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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30171/2023 del 12/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso per cassazione denunciava principalmente nullità processuali per omessa o erronea citazione dell'imputato e del suo difensore: la notifica del decreto di citazione in primo grado sarebbe stata inviata a un indirizzo PEC diverso da quello effettivamente riconducibile al difensore e non correttamente all'imputato, cagionando l'assenza dell'imputato e del proprio difensore al processo di primo grado; analoga omissione si sarebbe verificata per la notifica nell'appello. In subordine si deduceva motivazione manifestamente illogica sulla colpevolezza, con richiesta di assoluzione per il comportamento imprevedibile della persona offesa e per le condizioni della segnaletica stradale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo con cui si deduceva la nullità per omessa/notifica inefficace della citazione dell'imputato. Avendo ritenuto sussistente una nullità assoluta e insanabile della citazione (artt.178 lett.c) e 179 cod. proc. pen.) e l'effettiva celebrazione del processo in assenza dell'imputato, la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza della Corte d'appello e la sentenza del Tribunale di Asti, disponendo la trasmissione degli atti al Tribunale di Asti per il prosieguo del processo. Gli altri motivi di ricorso sono stati assorbiti.

Norme richiamate

  • art. 590-bis cod. pen.

    Norma del codice penale che disciplina le lesioni personali stradali; la sentenza di merito aveva imputato a Fandiglia la responsabilità ai sensi di questa disposizione.

  • artt. 140, 141, 145, 154 d.lgs. 30 aprile 1992, n.285 (codice della strada)

    Norme del codice della strada richiamate per delineare le violazioni ascritte al conducente (velocità, comportamento, segnaletica, precedenze ecc.) che avrebbero determinato l'investimento del pedone.

  • art. 606, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    Previsione di motivo di ricorso per cassazione relativa a inosservanza di norme processuali stabilite a pena di nullità; il ricorrente ha invocato tale causa per l'omessa citazione.

  • art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.

    Motivo di ricorso per manifesta illogicità della motivazione; invocato dal ricorrente sul piano del merito (valutazione della condotta del pedone e della segnaletica).

  • art. 161, comma 4, cod. proc. pen. (testo ratione temporis)

    Norma che consente, in casi di inidoneità dell'indirizzo eletto dall'imputato, di notificare al difensore; nel caso è emerso che la notifica indicava una PEC diversa da quella del difensore effettivo, determinando l'irregolarità.

  • art. 178, lett. c) e art. 179, comma 1, cod. proc. pen.

    Disposizioni sulla nullità della citazione e sulla nullità assoluta: la Corte ha ritenuto che l'omessa o inidonea notificazione della citazione, tale da non assicurare la conoscenza effettiva dell'atto dall'imputato, integri nullità assoluta e insanabile ai sensi di queste norme.

  • art. 184 cod. proc. pen.

    Norma sulla sanatoria di talune violazioni delle modalità di notificazione quando non impediscano la conoscenza effettiva; la Corte ha distinto i casi sanabili (art.184) da quelli di nullità assoluta (art.179) e ha ritenuto che qui sussistesse quest'ultima.

  • Giurisprudenza Sezioni Unite (cfr. Palumbo e Amato)

    Sez. U, n. 119 del 27/10/2004 (Palumbo); Sez. U, n. 7697 del 24/11/2016, dep. 2017 (Amato)

    Principi interpretativi richiamati dalla Corte secondo cui la nullità assoluta della citazione ricorre quando la forma è tale da non determinare la conoscenza effettiva dell'atto da parte dell'imputato; in caso contrario può operare la sanatoria.

Massime di principio

  • La regolarità della notifica della citazione dell'imputato (e dell'atto destinato all'imputato) è condizione di validità essenziale del processo: la sua omissione o l'inidoneità della forma tale da privare l'imputato della conoscenza effettiva dell'atto determina nullità assoluta e insanabile.
  • La notifica al difensore in sostituzione dell'imputato è ammessa solo se prevista e correttamente eseguita (art.161 c.4); l'indirizzo di posta elettronica utilizzato deve essere effettivamente riconducibile al difensore o all'imputato, pena l'inidoneità della notifica.
  • Quando la violazione riguarda solo le modalità di esecuzione della notifica e non l'effettiva conoscenza dell'atto, è possibile la sanatoria ex art.184 cod. proc. pen.; occorre valutare caso per caso l'effettiva incidenza sulla conoscenza dell'imputato.
  • Le questioni processuali di nullità possono assorbire quelle di merito: se sussiste una nullità insanabile il giudizio di legittimità non entra nel merito della decisione sulla colpevolezza.
  • Per il difensore e per l'imputato è fondamentale indicare ed aggiornare con cura gli indirizzi (soprattutto PEC) utilizzati per le notifiche processuali: errori o incongruenze possono determinare la nullità del processo.
  • In appello valgono le stesse regole di notifica: omissioni nella fase d'appello ripropongono vizi insanabili e possono comportare l'annullamento dei provvedimenti di tutti i gradi di giudizio.
  • Nelle valutazioni sulla responsabilità per sinistri stradali, problemi di segnaletica o comportamento del pedone rilevano sul merito, ma non prevalgono se il giudizio è viziato da nullità processuali gravissime.

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