Sentenza del 18/04/2023 n. 10244 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il Comune di Nola accertava e chiedeva alla società il pagamento della TARI relativa all'anno 2016 per un immobile nel comprensorio dell'Interporto. La società impugnava le determinazioni ritenendo applicabili le agevolazioni/esoneri previsti dalla normativa (tra cui L. 31 dicembre 2013, n. 147, art. 1, commi 641 e ss.), ma la Commissione Tributaria Regionale aveva accolto l'appello del Comune ritenendo che la ricorrente non avesse dimostrato l'avvio a recupero dei rifiuti tramite attestazione di operatore competente.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della società per carenza probatoria dell'avvenuta notificazione del ricorso per posta: non è stato prodotto l'avviso di ricevimento (AR) comprovante la consegna al Comune, documento che deve essere depositato entro l'udienza di discussione. L'istanza di rinvio per produrre l'AR non è stata accolta in mancanza di giustificazioni sull'omessa produzione. È stato inoltre disposto che la ricorrente versi un ulteriore contributo unificato pari a quello eventualmente dovuto.
Norme richiamate
L. 31 dicembre 2013, n. 147, art. 1, commi 641, 656, 657
Disciplina le condizioni per l'agevolazione/esonero TARI legata all'avvio a recupero dei rifiuti; la Corte territoriale ha ritenuto che la ricorrente non abbia fornito la prova richiesta (attestazione dell'operatore competente).
D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, art. 14
Richiamato fra le norme impugnate relative al regime tributario sui rifiuti e relative agevolazioni; la contestazione verte sull'applicazione delle disposizioni fiscali ambientali.
D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 59
Norma richiamata in tema di tributi locali (riferita alla TARSU/TARI), richiamata per la regolamentazione della tassa sui rifiuti.
Delibere e determinazioni comunali (es. Delib. Giunta Comunale n. 72/2014, n. 75/2013; Delib. commissariale n. 90/1994; Delib. Consiliare n. 66/1998; Det. Dirig. Comune di Nola 18/05/2010)
Atti comunali evocati dalla ricorrente/resistente concernenti criteri applicativi e regolamentari della tassa; la Corte non è entrata nel merito sostanziale per l'inammissibilità procedurale del ricorso.
L. 21 gennaio 1994, n. 53, art. 7
Norma che disciplina la notifica a mezzo posta degli atti giudiziari; centrale nel motivo di inammissibilità per la mancata produzione dell'avviso di ricevimento relativo alla notifica al Comune.
art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 5
Fattispecie di vizio dedotta nel ricorso per cassazione (violazione di norme di diritto e false applicazioni), che però la Corte non ha esaminato per l'inammissibilità procedurale.
art. 149 c.p.c.
Prevede l'avviso di ricevimento quale documento idoneo a provare consegna, data e identità del destinatario nella notifica per posta; la Corte ribadisce che l'AR è l'unico documento idoneo.
art. 291 c.p.c.
Previsione sulla rinnovazione della notificazione: la Corte ricorda che, ove la notifica per posta sia inesistente per mancanza dell'AR, non è possibile disporne la rinnovazione ai sensi di tale norma (giurisprudenza consolidata).
art. 111 Cost.
Principio di ragionevole durata del processo invocato per motivare il diniego di rinvio dell'udienza per consentire il deposito tardivo dell'AR.
L. n. 890 del 1982, art. 6, comma 1
Previsione sulla possibilità di richiedere un duplicato dell'avviso di ricevimento alla pubblica amministrazione postale; la Corte segnala che il ricorrente può chiedere la rimessione in termini offrendo prova di essersi tempestivamente attivato per ottenere il duplicato.
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater
Norma richiamata in relazione all'obbligo di versamento del contributo unificato aggiuntivo: la Corte ha dato atto che ricorrono i presupposti per il versamento da parte della ricorrente.
Massime di principio
- La notifica di un ricorso per posta si perfeziona con la consegna e necessita della produzione dell'avviso di ricevimento (AR) per provare l'effettiva notificazione: in mancanza dell'AR la notificazione si considera inesistente.
- La mancata produzione dell'AR entro l'udienza di discussione determina, salvo che il ricorrente provi prontamente di aver richiesto il duplicato, l'inammissibilità del ricorso per cassazione; l'udienza non va rinviata automaticamente per consentire il deposito tardivo.
- Se la notifica è stata effettuata per posta e l'AR è smarrito, il ricorrente può chiedere la rimessione in termini dimostrando di essersi tempestivamente attivato per ottenere il duplicato dall'ufficio postale (L. n. 890/1982, art. 6), altrimenti il ricorso rischia l'inammissibilità.
- In casi di contestazioni su agevolazioni TARI l'onere di prova circa l'avvio a recupero dei rifiuti (o altra condizione di esonero) grava sul contribuente: senza l'attestazione dell'operatore competente la richiesta di agevolazione difficilmente può essere accolta.
- La Corte non entra nel merito sostanziale delle questioni di diritto né delle interpretazioni normative se il ricorso è dichiarato inammissibile per ragioni formali; pertanto è fondamentale rispettare i requisiti formali di notificazione e di produzione documentale.
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