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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3695/2025 del 28/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte di appello di Napoli per varie ragioni: Bersani Rendis denunciava la nullità per mancata comunicazione della fissazione dell'udienza di trattazione orale (richiesta da altri difensori nell'ambito della disciplina emergenziale ex art. 23-bis) e contestava la qualificazione della recidiva; Casino Ciro censurava la motivazione sul trattamento sanzionatorio e la mancata concessione delle attenuanti generiche; De Martino Antonio e De Martino Francesca e Pezzella Michele denunciavano omessa motivazione su cause evidenti di proscioglimento (ma la pena era stata concordata ai sensi dell'art. 599-bis); De Simone Emanuele e Falco Fabio contestavano la motivazione sulla pena e sulle attenuanti/recidiva (anche qui questioni in parte legate a rinunce); Nurcato Antonella impugnava l'omessa motivazione in ordine alla sua presunta partecipazione all'associazione per delinquere, la sussistenza del dolo per l'art. 512-bis e l'erronea mancata assorbimento del trasferimento fraudolento di valori nei reati di riciclaggio e reimpiego; Nurcato Lucia sollevava omessa motivazione, presunta violazione del ne bis in idem rispetto a precedente procedura e la qualificazione giuridica dei fatti (648-ter vs 512-bis).

La decisione

La Corte di Cassazione ha deciso così: - Ha dichiarato fondato il ricorso di Bersani Rendis sul primo motivo: ha accertato la nullità per mancata comunicazione della fissazione dell'udienza di trattazione orale al difensore di fiducia e ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio, trasmettendo gli atti ad altra sezione della Corte di appello di Napoli per nuovo giudizio. - Ha dichiarato fondato il ricorso di Nurcato Antonella per carenze motivazionali: ha annullato la sentenza nei suoi confronti in relazione ai capi 87, 91, 92 e 93 (associazione, trasferimento fraudolento, riciclaggio e reimpiego) e ha rinviato per nuovo giudizio alla Corte di appello di Napoli (mancata individuazione dell'organizzazione, dei ruoli e mancata spiegazione dell'eventuale assorbimento tra reati). - Ha dichiarato inammissibili i ricorsi di Casino Ciro, De Martino Antonio, De Martino Francesca, De Simone Emanuele, Falco Fabio, Nurcato Lucia e Pezzella Michele, in gran parte perché le doglianze attengono a vizi non deducibili in Cassazione contro sentenze pronunciate ai sensi dell'art. 599-bis (concordato in appello) o per aspecificità dei motivi; per questi ricorrenti la Corte ha disposto condanna al pagamento delle spese processuali e, per i ricorsi ritenuti inammissibili per profili di colpa, ha irrogato a ciascuno 3.000 euro alla Cassa delle ammende. - E' stata rigettata la richiesta di nomina di difensore d'ufficio per udienza in Cassazione formulata tardivamente.

Norme richiamate

  • art. 23-bis decreto-legge n. 127 del 28/10/2020 (norme emergenziali sul rito cartolare/ trattazione orale)

    decreto-legge n. 127 del 28/10/2020

    La Corte ha affrontato la lacuna normativa relativa all'obbligo di comunicazione della fissazione dell'udienza di trattazione orale: in presenza di richiesta di trattazione orale da parte di alcuni, l'ufficio deve garantire che le altre parti siano edotte, altrimenti si configura una nullità rilevante (orientamento che può configurare nullità assoluta o generale a seconda dei precedenti).

  • art. 599-bis cod. proc. pen.

    art. 599-bis cod. proc. pen.

    Sentenze pronunciate ai sensi dell'art. 599-bis (concordato in appello) limitano l'ammissibilità del ricorso in Cassazione: sono deducibili solo vizi relativi alla formazione della volontà delle parti, al consenso del pubblico ministero e a irregolarità nella pronuncia del giudice; doglianze sul merito o sulla misura della pena in genere sono inammissibili.

  • art. 178, 179, 180 e 182 cod. proc. pen. (nullità processuali)

    art. 178, 179, 180 e 182 cod. proc. pen.

    La Corte ha fatto riferimento ai canoni delle nullità processuali: l'omesso avviso dell'udienza a difensori di fiducia può integrare una nullità sancita dagli artt. 178 e 179 (orientamento sulla possibile configurazione come nullità assoluta), con conseguente annullamento della sentenza impugnata.

  • art. 99 cod. pen. (recidiva)

    Per la qualificazione della recidiva è necessario un accertato status recidivo; la Corte richiama che non si può fondare un'aggravazione su provvedimenti successivi o su pene non ancora espiate senza aver accertato lo status di recidiva.

  • art. 129 cod. proc. pen. (cause evidenti di proscioglimento)

    La Corte ricorda che doglianze relative a cause evidenti di proscioglimento e simili possono essere precluse davanti alla Cassazione se rientrano nelle rinunce o nelle limitazioni previste dal concordato ex art. 599-bis.

  • art. 512-bis, art. 648-bis e art. 648-ter cod. pen. (intestazione fittizia, riciclaggio, impiego)

    art. 512-bis, art. 648-bis, art. 648-ter cod. pen.

    La Corte riafferma il principio che il riciclaggio è reato a forma libera e può avere formazione progressiva: il trasferimento fraudolento di valori (512-bis) può essere assorbito nel reato di riciclaggio/ reimpiego se è un segmento della più ampia condotta volta a occultare la provenienza illecita; la decisione richiede adeguata motivazione caso per caso.

  • art. 416 cod. pen. (associazione per delinquere)

    Per affermare la partecipazione a un'associazione per delinquere è necessaria motivazione concreta su struttura, ruoli, modalità operative e 'affectio societatis'; non è sufficiente il mero legame personale (es. relazione sentimentale) con altro soggetto ritenuto promotore.

  • art. 581 cod. proc. pen. (specificità dei motivi di impugnazione)

    I motivi di impugnazione devono essere specifici e articolati; motivi vaghi o meramente enunciativi in relazione alle attenuanti o alla motivazione sono inammissibili.

Massime di principio

  • Se in appello una parte chiede la trattazione orale ai sensi delle norme emergenziali e l'udienza viene fissata in forma orale, l'ufficio deve assicurare che tutte le parti siano informate: la mancata notifica all'avvocato di fiducia può determinare la nullità della decisione e l'annullamento del giudizio.
  • Le impugnazioni in Cassazione contro sentenze pronunciate ai sensi dell'art. 599-bis sono molto limitate: non possono essere dedotti in Cassazione vizi sul merito o sulla congruità della pena che siano stati oggetto di rinuncia nel concordato.
  • Le doglianze sul trattamento sanzionatorio e sulle attenuanti devono essere formulate con specificità: la genericità o la mera non condivisione della motivazione rende il motivo inammissibile.
  • Per dichiarare la partecipazione a un'associazione occorre motivazione puntuale su organizzazione, compiti e ruoli; legami personali provocano dubbi probatori e non sostituiscono elementi concreti.
  • Nel confronto tra trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio, valutare se le singole operazioni formano un'unica condotta progressiva finalizzata ad occultare provenienza illecita: in tal caso il trasferimento può essere assorbito dal reato di riciclaggio.
  • La qualificazione giuridica di condotte similari e il rischio di ne bis in idem richiedono attenzione: la litispendenza tra uffici diversi non equivale automaticamente al ne bis in idem; occorre verificare l'identità del fatto e la decisione passata in giudicato.
  • Quando si contesta la recidiva, è necessario provare lo status recidivo e non fondarsi su sentenze o provvedimenti intervenuti dopo il fatto per giustificare un'aggravazione.

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