Sentenza del 07/11/2016 n. 355 - Comm. Trib. Prov. Cuneo
Avviso di accertamento - Accertamento redditi di lavoro autonomo - Procedura
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava la legittimità dell'accertamento dei redditi di lavoro autonomo, con particolare riferimento alla regolarità dell'accesso presso i locali adibiti all'attività professionale e all'utilizzo dei movimenti bancari come presunzioni di compensi non dichiarati. L'accesso risultava autorizzato dal Comandante regionale della Guardia di Finanza prima della sua esecuzione. Inoltre, è stata applicata la sentenza della Corte costituzionale n. 228 del 6 ottobre 2014, secondo cui i prelevamenti dai conti correnti del lavoratore autonomo non possono, per ciò solo, essere considerati presunzioni di maggiori compensi non dichiarati.
La decisione
Dalle informazioni disponibili emerge che l'accesso è stato ritenuto regolare e che i prelevamenti bancari sono stati esclusi dall'accertamento quali presunzioni automatiche di maggiori compensi, in conformità alla sentenza della Corte costituzionale n. 228 del 2014. Tuttavia, il testo integrale della sentenza non è presente, quindi non è possibile determinare con certezza se l'avviso di accertamento sia stato integralmente annullato, parzialmente ridotto o confermato per altri elementi probatori.
Norme richiamate
Sentenza della Corte costituzionale n. 228 del 6 ottobre 2014
I prelevamenti dai conti correnti bancari effettuati dal lavoratore autonomo non costituiscono presunzioni di maggiori compensi quali redditi non dichiarati derivanti dall'attività professionale.
Per i lavoratori autonomi, i prelevamenti bancari non possono essere automaticamente equiparati a compensi non dichiarati. L'Amministrazione deve fondare l'accertamento su ulteriori elementi, specifici e coerenti, idonei a dimostrare la natura reddituale delle somme.
Massime di principio
- L'accesso nei locali destinati all'attività professionale deve essere previamente autorizzato dall'autorità competente; in mancanza, l'attività istruttoria può essere contestata per violazione delle garanzie procedurali.
- La regolarità dell'autorizzazione deve essere valutata con riferimento alla sua esistenza e anteriorità rispetto all'accesso, non soltanto alla successiva formalizzazione degli atti.
- Per i lavoratori autonomi, i prelevamenti dal conto corrente non costituiscono automaticamente compensi non dichiarati: occorrono ulteriori elementi probatori che colleghino le somme all'attività professionale.
- La pronuncia della Corte costituzionale n. 228 del 2014 limita l'utilizzo delle presunzioni bancarie nei confronti dei lavoratori autonomi, distinguendo la loro posizione da quella prevista per altre categorie reddituali.
- Anche quando l'accesso è regolare, l'accertamento può essere annullato o ridotto se l'Amministrazione fonda la ripresa esclusivamente sui prelevamenti bancari senza fornire una motivazione e una prova ulteriore.
- In assenza del testo integrale della decisione, il risultato concreto deve essere verificato consultando il dispositivo e la motivazione completa, poiché potrebbero essere stati esaminati ulteriori rilievi oltre a quelli sintetizzati.
Testo integrale
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