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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6986/2024 del 15/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto che l'ord. del Tribunale abbia motivato logicamente la revoca: ha fatto riferimento alla gravità oggettiva della condotta (guida sotto effetto di stupefacenti) e ha considerato i precedenti comportamenti, limitando l'effetto della revoca al momento della violazione (effetto ex nunc). La Corte ha inoltre condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali. Decisione datata 22/11/2023

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per cassazione avverso la revoca, con effetto ex nunc, della misura alternativa dell'affidamento in prova al servizio sociale disposta dal Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro per fatti commessi il 25/11/2022 (guida di un veicolo sotto l'effetto di sostanze stupefacenti). Il ricorrente denunciava vizio di motivazione sostenendo che il Tribunale non avrebbe adeguatamente valutato il complessivo buon comportamento tenuto durante la misura

Norme richiamate

  • art. 51-ter ordinamento penitenziario

    Va interpretato congiuntamente all'art. 47, comma 11; disciplina la possibilita' di revoca della misura alternativa quando emergano elementi che rendono incompatibile la prosecuzione della prova

  • art. 47, comma 11 ordinamento penitenziario

    l'affidamento è revocato qualora il comportamento del soggetto, contrario alla legge o alle prescrizioni dettate, appaia incompatibile con la prosecuzione della prova

    La norma autorizza la revoca anche per singole condotte di consistente gravità che incidono sulla prognosi favorevole originaria e sulla prospettiva di risocializzazione

  • Giurisprudenza richiamata (Sez. I, n. 1088 del 14.2.1997, RV 207214)

    Conferma il principio secondo cui l'affidamento in prova presuppone una prognosi favorevole di non recidiva e l'efficacia del percorso di risocializzazione, soggetta a verifica continua

Massime di principio

  • Una singola condotta di consistente gravità può giustificare la revoca dell'affidamento in prova, se rende incompatibile la prosecuzione della misura
  • La guida sotto l'effetto di stupefacenti è considerata una condotta oggettivamente grave per il pericolo alla incolumità propria e altrui e può legittimare la revoca
  • La valutazione deve concentrarsi sulla prognosi di non commissione di ulteriori reati e sull'effettività del percorso di risocializzazione; se questa prognosi viene meno la revoca è motivata
  • Il Tribunale può limitare ex nunc l'effetto della revoca alla data della violazione, ossia valutare la cessazione della misura a partire dall'evento contestato
  • In sede di impugnazione per vizio di motivazione la Cassazione verifica la logicità e la congruenza della valutazione del giudice di merito; se la motivazione risulta coerente il ricorso è destinato a essere respinto
  • La difesa che contesti la revoca deve fornire elementi concreti per dimostrare che la condotta non ha inciso sulla prognosi favorevole o che la sua gravità è insussistente

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