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Sentenza

Sentenza n. 941/2026 - Milano, Sezione 3

per l'annullamento - del provvedimento del 17 novembre 2025 prot. INPS.4901.17/11/2025.045985, recante il rigetto dell’istanza di accesso; - di ogni altro atto allo stesso presupposto e, in particolare, ove occorra e per quanto di ragione, del Regolamento INPS del Regolamento per la disciplina del diritto di accesso agli atti, con la determinazione n. 366 del 5 agosto 2011 del Presidente dell’Istituto; nonché per la declaratoria di accertamento del diritto del Ricorrente a prendere visione ed estrarre copia di tutti gli atti e documenti oggetto dell’istanza di accesso agli atti presentata in data 8.11.2025, con conseguente ordine alle Amministrazioni intimate di esibizione della documentazione richiesta.

Giustizia amministrativa202505236

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che la stessa parte ricorrente aveva dichiarato di non avere più interesse alla decisione di merito dopo avere acquisito dall'amministrazione le informazioni necessarie. L'INPS non ha eccepito sul punto. Le spese di lite sono state compensate tra le parti, in considerazione dell'accordo risultante dagli atti.

TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: diniego dell'INPS sull'istanza di accesso agli atti presentata l'8 novembre 2025

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ente previdenziale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato il provvedimento dell'INPS del 17 novembre 2025, recante il rigetto dell'istanza di accesso, chiedendo l'annullamento del diniego e l'accertamento del diritto di prendere visione ed estrarre copia della documentazione richiesta. Nel corso del giudizio, a seguito di interlocuzioni con l'amministrazione, ha dichiarato di avere acquisito le informazioni necessarie per tutelare la propria posizione e ha chiesto che fosse dichiarata la sopravvenuta carenza di interesse, con estinzione o improcedibilità del ricorso e compensazione delle spese.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio di accesso, il ricorrente dichiara di avere ottenuto dall'amministrazione le informazioni necessarie alla tutela della propria posizione e di non avere più interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La sopravvenuta carenza di interesse può essere rilevata sulla base della dichiarazione della parte ricorrente, ove il suo contenuto evidenzi in modo univoco il venir meno dell'interesse alla decisione e la parte resistente non contesti tale circostanza.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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