Cassazione Penale, Sentenza n. 3053/2025 del 27/01/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Pubblico ministero ha impugnato l'ordinanza del GIP del 05/08/2024 che non aveva convalidato l'arresto in flagranza dei due indagati. Il ricorso contestava la lettura ritenuta eccessivamente formalistica della prima parte dell'art. 382 c.p.p. operata dal GIP (richiamando la giurisprudenza Sez. U Ventrice) e sosteneva che, alla luce degli elementi di fatto (plurimi contatti con la persona offesa fino alle ore 11:50 del giorno dell'arresto; i due trovati in possesso di una borsa contenente denaro contante e gioielli consegnati dalla persona offesa; comportamento degli indagati), si configurava la cosiddetta quasi-flagranza disciplinata dalla seconda parte dell'art. 382 c.p.p., con la presenza di cose o tracce inequivocabili dalla cui immediatezza emergerebbe la recente commissione del reato.
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata, dichiarando che l'arresto era legittimamente eseguito. La decisione si basa sul principio secondo cui, ai fini della convalida dell'arresto, la nozione di tracce non va intesa soltanto in senso materiale ma può comprendere anche il comportamento dell'autore e la disponibilita immediata di proventi/oggetti del reato, se tali elementi indicano con assoluta probabilità la recentissima commissione del fatto. Di conseguenza la mancata convalida dal GIP è stata ritenuta errata e la convalida dell'arresto implicitamente confermata dalla Corte.
Norme richiamate
art. 382 cod. proc. pen.
La Corte interpreta l'art. 382 nel senso che la 'quasi-flagranza' comprende i casi in cui l'indagato sia rintracciato con cose o tracce, anche non solo materiali ma pure correlabili al comportamento, che indicano con assoluta probabilità la recente commissione del reato e la stretta contiguità temporale rispetto all'intervento della polizia giudiziaria.
Sez. U, n. 39131 del 24/11/2015 (Ventrice)
Richiamata dalla sentenza come riferimento giurisprudenziale; la Corte censura una lettura limitativa del dictum Ventrice se applicata esclusivamente alla prima parte dell'art. 382 senza considerare la portata della seconda parte relativa alle cose o tracce inequivocabili.
Sez. 6, n. 25331 del 19/05/2021
Conferma che lo stato di quasi-flagranza sussiste quando l'indagato è sorpreso con cose e tracce inequivocabilmente rivelatrici della recentissima commissione del delitto.
Sez. 5, Sentenza n. 3719 del 28/11/2019
Precisa che la nozione di 'tracce' rilevante ex art. 382 c.p.p. non va intesa solo come indizio materiale ma può includere anche l'atteggiamento dell'autore o della persona offesa quando tale atteggiamento costituisce un indicatore certo della recente perpetrazione del reato.
Sez. 1, n. 37634 del 23/03/2023 (Uzdienov) e Sez.1, n. 3410 del 1993 (Comerci)
Affermano l'interesse del Pubblico ministero a proporre impugnazione avverso l'ordinanza di rigetto della richiesta di convalida del fermo o dell'arresto, in quanto è sempre necessaria la verifica di legittimità dell'arresto e del fermo.
Artt. 61 n. 7, 110, 640 comma secondo n. 2 e 2-bis, 337, 582, 585 cod. pen.
Norme del codice penale relative ai fatti contestati agli indagati (circostanze aggravanti e fattispecie penalmente rilevanti) citate negli atti: la Corte si è pronunciata sulla legittimità dell'arresto più che sulla piena qualificazione o valutazione in merito alle singole fattispecie.
Massime di principio
- Il Pubblico ministero ha interesse a impugnare l'ordinanza del GIP che nega la convalida dell'arresto: la Cassazione verifica la legittimità dell'arresto.
- La nozione di 'quasi-flagranza' ai sensi dell'art. 382 c.p.p. non si limita a tracce materiali: possono valere anche il comportamento degli indagati e la immediata disponibilità di proventi o oggetti del reato se indicano con assoluta probabilità la recentissima commissione del fatto.
- Per la convalida dell'arresto è decisiva la contiguità temporale tra il fatto criminoso e il rintraccio: elementi quali contatti recenti con la vittima, possesso immediato di denaro o beni sottratti e atteggiamento compatibile con la consumazione del reato rafforzano la 'quasi-flagranza'.
- Il GIP non deve adottare una lettura formalistica dell'art. 382 c.p.p.: occorre valutare la totalità degli elementi (oggettivi e comportamentali) messi a verbale al fine di accertare l'immediatezza della perpetrazione del reato.
- Orientamenti pratici per autorità investigative e PM: documentare puntualmente la contiguità temporale (orari, contatti), il possesso di oggetti/proventi riconducibili alla vittima, il comportamento degli indagati e gli elementi di collegamento con la vittima per sostenere la convalida dell'arresto in casi di possibile quasi-flagranza.
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