Cassazione Penale, Sentenza n. 29919/2022 del 27/07/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnavano il rigetto della richiesta di revoca del sequestro preventivo disposto su beni, quote societarie e immobili ritenuti profitto di reati fiscali (art. 11 D.Lgs. 74/2000 e reati connessi). Essi sostenevano che il provvedimento di sgravio emesso dall'amministrazione finanziaria, relativo all'avviso di accertamento che aveva costituito la base del sequestro, aveva fatto venire meno la pretesa erariale e quindi l'esigenza e la proporzione della misura cautelare. Il Tribunale del riesame aveva respinto l'appello ritenendo che lo sgravio non avesse eliminato altre pretese tributarie nei confronti di Genovese Francantonio e che non sussistessero profili di sproporzione. La Corte di cassazione ha censurato la motivazione come meramente apparente per mancata specificazione delle eventuali ulteriori pretese erariali, per omessa valutazione della incidenza dello sgravio sulla sussistenza del fumus e per carenza di motivazione sul profilo della proporzione e della finalità impeditiva del sequestro rispetto a compendi societari.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato l'ordinanza impugnata, disponendo il rinvio al Tribunale di Messina. Il Tribunale dovrà riesaminare, con piena valutazione di tutti gli elementi e dei fatti nuovi dedotti (in particolare il provvedimento di sgravio), se e in quale misura tali fatti incidano sulla legittimità della misura cautelare reale, sul perdurare delle esigenze di cautela (anche in prospettiva di futura confisca per equivalente) e sul requisito di proporzione tra profitto ipotizzato e beni sottoposti a vincolo.
Norme richiamate
art. 322-bis cod. proc. pen.
Norma procedurale richiamata in relazione all'impugnazione dei provvedimenti cautelari davanti al Tribunale del riesame
art. 648-bis cod. pen.
Norma penale relativa alla ricettazione/approfondimento sulle condotte connesse al profitto del reato oggetto di accertamento (citata come reato originario rilevante ai fini del sequestro)
art. 648-ter e 648-ter.1 cod. pen.
Norme penali relative all'impiego e alla ricettazione dei proventi del reato, richiamate tra le fattispecie a fondamento del sequestro
art. 11 D.Lgs. 74/2000
Configurazione del reato tributario per frode fiscale e fondamento della confisca per equivalente: richiede che le condotte siano finalizzate a sottrarre al pagamento imposte sui redditi o IVA (o interessi/sanzioni connesse)
art. 125 cod. proc. pen.
Principi che regolano le misure cautelari reali, con obbligo di adeguata e specifica motivazione in ordine alle esigenze cautelari e alla proporzione della misura
art. 325 cod. proc. pen.
Norma che consente il ricorso per cassazione per violazione di legge, ivi inclusa la mancanza o la motivazione meramente apparente dei provvedimenti cautelari
Massime di principio
- Un provvedimento amministrativo di sgravio che annulla l'avviso di accertamento alla base di un sequestro finalizzato alla confisca per equivalente può incidere sulla sussistenza del fumus del reato e sulla legittimità del sequestro: il giudice deve valutare tale fatto nuovo e motivare la decisione.
- La stazione erariale residua (ulteriori pretese fiscali) deve essere indicata specificamente e quantificata quando essa è invocata per giustificare il mantenimento del sequestro dopo uno sgravio; la mera enunciazione di controlli fiscali non sostituisce una motivazione adeguata.
- Deve essere sempre valutato il rapporto di proporzione tra il valore dei beni sottoposti a sequestro e l'ammontare del presunto profitto del reato: mutamenti rilevanti degli elementi di fatto (es. annullamento dell'avviso) impongono una nuova verifica della proporzionalità.
- La finalità impeditiva del sequestro (in particolare rispetto a partecipazioni e compendi societari) richiede motivazione concreta collegata agli elementi di prova; affermazioni apodittiche sono insufficienti e costituiscono vizio censurabile in Cassazione.
- La mancanza o l'apparenza della motivazione su questioni decisive (anche se sollevate attraverso memorie difensive) integra violazione di legge idonea a fondare il ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 325 c.p.p.
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