Sentenza del 28/12/2018 n. 33576 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Agenzia delle Entrate contestava la sottovalutazione fiscale del ramo d'azienda ceduto nel 2007. L'Ufficio aveva rideterminato il valore in circa 16 milioni di euro, mentre la Commissione Tributaria Regionale lo aveva fissato in 4,7 milioni di euro, limitatamente al compendio immobiliare. In Cassazione l'Agenzia lamentava, tra l'altro, l'omessa valutazione di impianti, attrezzature e beni strumentali, l'esclusione dell'avviamento sulla base delle perdite e della cessazione dell'attività e l'illegittima deduzione dal valore dell'azienda di un mutuo di 5,2 milioni di euro accollato alla cessionaria. I contribuenti contestavano invece l'utilizzo, da parte della CTR, di una relazione estimativa dell'Amministrazione finanziaria e l'omessa considerazione della propria perizia di parte.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto, per quanto di ragione, il ricorso dell'Agenzia delle Entrate e ha cassato la sentenza della CTR, rinviando la causa alla CTR delle Marche, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese. Ha ritenuto fondate le censure sull'avviamento, sulla mancata valutazione dei beni strumentali e sull'incidenza del mutuo accollato. In particolare, ha stabilito che l'avviamento non può essere escluso automaticamente per il solo fatto che l'impresa abbia subito perdite o abbia cessato l'attività e che l'operazione di accollo del mutuo, stipulato dopo il preliminare e sostanzialmente coincidente con il prezzo, poteva integrare un'operazione priva di ragioni economiche diverse dal risparmio d'imposta. È stato invece rigettato il ricorso incidentale dei contribuenti: la CTR poteva acquisire una relazione tecnica da un organo dell'Amministrazione in presenza di obiettiva incertezza estimativa e la consulenza tecnica di parte non aveva autonomo valore probatorio.
Norme richiamate
D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, art. 51
Per gli atti che hanno per oggetto aziende o diritti reali rileva il valore complessivo dei beni che compongono l'azienda, compreso l'avviamento, al netto delle passività.
Ai fini dell'imposta di registro deve essere considerato il valore complessivo dell'azienda, inclusi l'avviamento e tutti i beni aziendali, con detrazione delle passività effettivamente rilevanti. L'avviamento non può essere escluso in via automatica sulla base delle perdite.
D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, art. 20
La norma è stata richiamata in relazione alla qualificazione dell'operazione secondo la sua sostanza e agli effetti fiscali dell'accollo del mutuo, valutato unitamente agli altri elementi dell'operazione.
D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 7
Le commissioni tributarie dispongono di ampi poteri istruttori e possono acquisire relazioni tecniche da organi dell'Amministrazione quando vi sia un'obiettiva incertezza, purché il potere sia integrativo e non sostitutivo dell'onere probatorio delle parti.
Art. 53 Costituzione
Dai principi di capacità contributiva e progressività dell'imposizione deriva l'inopponibilità all'Erario delle operazioni prive di una concreta ragione economica e dirette essenzialmente a ottenere un risparmio d'imposta, anche se non violano formalmente una specifica norma.
Legge 27 luglio 2000, n. 212, art. 10-bis
La Corte richiama la disciplina generale dell'abuso del diritto, precisando che non era applicabile ratione temporis al caso deciso, ma che principi analoghi erano già stati ricavati dalla giurisprudenza dagli artt. 53 Cost.
Art. 111 Costituzione
Il principio di terzietà del giudice limita i poteri istruttori d'ufficio: il giudice può integrare gli elementi acquisiti, ma non può sostituirsi alle parti né colmare integralmente le loro carenze probatorie.
Art. 112 c.p.c.
È stato invocato dall'Agenzia per denunciare l'omessa pronuncia della CTR sulla valutazione di impianti, attrezzature e beni strumentali; la censura è stata ritenuta fondata.
Massime di principio
- Nella cessione di un'azienda o di un ramo d'azienda, il valore fiscale deve comprendere tutti i beni componenti, inclusi immobili, impianti, attrezzature e avviamento, al netto delle passività effettivamente riconoscibili.
- Le perdite pregresse, la cessazione dell'attività o il licenziamento del personale possono incidere sulla quantificazione dell'avviamento, ma non ne consentono l'azzeramento automatico: occorre una valutazione complessiva della capacità potenziale del complesso aziendale di produrre reddito.
- Un accollo di debito o un finanziamento stipulato in prossimità della cessione, soprattutto se coincide quasi integralmente con il prezzo e non presenta una ragione economica autonoma, può essere considerato dall'Amministrazione come indice di abuso del diritto o di intento elusivo.
- Il giudice tributario può discostarsi sia dal valore dichiarato dalle parti sia da quello accertato dall'Ufficio e può acquisire una relazione tecnica da un organo dell'Amministrazione quando esistano valutazioni significativamente divergenti e un'effettiva incertezza estimativa.
- La perizia di parte costituisce normalmente un'allegazione difensiva di natura tecnica e non ha, da sola, un autonomo valore probatorio; è quindi opportuno sostenerla con dati oggettivi, comparabili di mercato e una metodologia estimativa adeguatamente motivata.
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