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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12702/2023 del 27/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Crisafulli impugnava l'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile la sua istanza volta ad ottenere l'emissione di un unico cumulo di pene concorrenti (in luogo di due cumuli parziali disposti dal Pubblico Ministero), con rideterminazione della pena complessiva a 30 anni e la detrazione di periodi di custodia cautelare per fungibilità; in subordine sollevava questione di illegittimità costituzionale dell'art. 657, comma 4, c.p.p. Il Tribunale aveva però deciso "de plano" senza fissare udienza, ritenendo la materia di competenza del Pubblico Ministero e non del giudice dell'esecuzione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, osservando che la richiesta — essenzialmente una critica ai cumuli emessi — imponeva la trattazione in udienza e non la decisione sommaria. La Corte ha richiamato la giurisprudenza consolidata secondo cui la decisione "de plano" in mancanza di udienza, quando questa è prevista dalla legge, comporta la nullità e l'annullamento del provvedimento. Ha quindi annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato il procedimento al Tribunale di Catania per nuovo giudizio. La questione della fungibilità non è stata invece valutata nel merito perché non era stata concretamente e specificamente dedotta nell'istanza che aveva dato origine al provvedimento impugnato.

Norme richiamate

  • art. 657, comma 4, cod. proc. pen.

    Norma richiamata dal ricorrente in punto legittimità del computo dei periodi di carcerazione; la Corte non ha risolto il profilo sostanziale ma ha considerato la questione assorbita dalla nullità procedurale per avere il Tribunale deciso de plano

  • art. 78 cod. pen.

    Richiamato come criterio regolatore per la determinazione della pena complessiva in caso di cumulo di pene concorrenti (menzionato nella domanda del ricorrente come base per la rideterminazione a 30 anni)

  • art. 27, comma 3 Cost.

    Invocato nella prospettata questione di legittimità costituzionale relativa al divieto di computare detenzioni pregresse; la Corte non si è pronunciata sul merito della questione costituzionale a causa dell'annullamento per vizi procedurali

  • art. 117 Cost.

    Riferimento costituzionale utilizzato nel rilievo sulla conformità al diritto dell'Unione/alla CEDU nell'ambito della questione di legittimità costituzionale sollevata dal ricorrente

  • art. 3 CEDU

    Richiamato nel quadro della presunta violazione dei diritti fondamentali (trattamenti inumani o degradanti) correlata al mancato computo di periodi di detenzione, ma non deciso nel merito dalla Corte

  • artt. 178 e 179 cod. proc. pen.

    Norme processuali richiamate in relazione alla competenza e alle modalità decisionali del giudice dell'esecuzione; la Corte ha ritenuto che la decisione contestata rientrasse nell'ambito soggetto a udienza e contraddittorio

  • art. 666 cod. proc. pen.

    Richiamato in riferimento alle fattispecie procedurali relative alle modifiche dell'esecuzione e alle garanzie del contraddittorio davanti al giudice dell'esecuzione

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Norma menzionata per limiti nella esposizione del ricorso in Cassazione (sintesi delle censure nei limiti strettamente necessari)

  • art. 606, comma 1, lett. c) e lett. e) cod. proc. pen.

    Dispositivi invocati come motivi di ricorso per vizio di motivazione e violazione di norme processuali: la Corte ha ritenuto fondata la censura relativa all'omessa valutazione e alla decisione senza udienza

Massime di principio

  • Se la legge richiede la fissazione di udienza per la trattazione di una domanda davanti al giudice dell'esecuzione, la decisione "de plano" senza udienza è nulla e comporta annullamento e rinvio.
  • Le istanze che contestano il cumulo di pene o chiedono l'emissione di un cumulo unico devono essere trattate in udienza con contraddittorio; non è sufficiente una decisione sommaria del giudice.
  • Richieste accessorie come la detrazione per fungibilità di periodi di custodia cautelare devono essere formulate in modo specifico e chiaro nell'istanza iniziale: se non sono state dedotte concretamente, il giudice può non pronunciarsi sul punto.
  • La sollevazione di questioni di legittimità costituzionale o di conformità alla CEDU può essere presentata, ma l'accoglimento o la decisione sul merito dipenderà anche dal rispetto delle garanzie procedurali (udienza/contraddittorio).
  • In procedimenti esecutivi, il difensore dovrebbe richiedere espressamente la fissazione dell'udienza quando la legge lo prevede, e motivare compiutamente le censure sul cumulo per evitare che questioni rilevanti vengano ritenute non dedotte.

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