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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20500/2022 del 25/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Ministero ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Torino che, confermando il reclamo del magistrato di sorveglianza di Novara, aveva autorizzato il detenuto Enzo Notturno (sottoposto al regime speciale dell'art. 41-bis) ad acquistare un lettore di CD/DVD musicali per uso ricreativo. Il ricorso denunciava, in sintesi, violazione delle norme sull'ordinamento penitenziario e del relativo regolamento (artt. 35-bis, 41-bis, 69 ord. pen.; artt. 14 e 40 del regolamento; D.P.R. n. 230/2000), nonché l'asserito esercizio da parte del giudice di poteri amministrativi, e sosteneva che il regime 41-bis vieta per motivi di sicurezza l'uso di lettori portatili se non per lavoro o studio.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Ministero, annullando l'ordinanza impugnata e rinviando il giudizio per nuovo esame. La Corte ha ricordato la giurisprudenza secondo cui l'art. 40 del D.P.R. n. 230/2000 non stabilisce un divieto assoluto e, quindi, non esclude a priori la possibilità di autorizzare lettori di CD/DVD anche per uso ricreativo; tuttavia ha chiarito che tale autorizzazione richiede una valutazione concreta e comparata delle esigenze di libertà del detenuto e delle esigenze di controllo e sicurezza dell'amministrazione penitenziaria. Nel caso di specie il Tribunale ha trattato il diritto del detenuto come assoluto collegandolo all'art. 33 Cost., senza invece valutare in concreto l'incidenza sull'organizzazione dell'istituto e le risorse necessarie per la messa in sicurezza dei dispositivi; inoltre l'ordinanza si è limitata a ritenere sufficiente l'acquisto di prodotti con marchio SIAE sigillati, senza apprezzare realisticamente gli oneri di controllo. Per queste ragioni la sentenza è stata annullata e il procedimento rinviato per nuovo giudizio che valuti concretamente l'impatto organizzativo e di sicurezza.

Norme richiamate

  • art. 41-bis ordinamento penitenziario

    Il regime 41-bis comporta un inasprimento delle misure di controllo della vita detentiva; le autorizzazioni all'uso di apparecchiature vanno valutate con maggiore attenzione e possono essere legittimamente negate se la loro introduzione comporta oneri di sicurezza o organizzativi non sostenibili dall'amministrazione penitenziaria.

  • art. 35-bis e art. 69 ordinamento penitenziario

    Norme richiamate in relazione alla procedura di reclamo e alla tutela dei diritti dei detenuti; il giudice deve verificare il rispetto delle procedure e bilanciare l'interesse del detenuto con le esigenze organizzative e di sicurezza della casa circondariale.

  • D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, art. 40, comma 1

    ai detenuti e agli internati è consentito usare un apparecchio radio personale. Il direttore, inoltre, può autorizzare l'uso, anche nella camera di pernottamento, di personal computer e di lettori di nastri e di compact disc portatili, per motivi di lavoro o di studio

    La disposizione non impone un divieto assoluto sull'autorizzazione dei lettori di CD/DVD; tuttavia il riferimento a lavoro o studio non esclude che, in casi concreti e previa valutazione dei rischi e dei costi organizzativi, sia possibile autorizzare l'uso per finalità ricreative. Tale autorizzazione resta subordinata al bilanciamento con le esigenze di sicurezza e organizzazione dell'istituto.

  • art. 33 Costituzione

    Citata dal Tribunale a sostegno della libertà di arte e cultura; la Corte di Cassazione ha ritenuto che l'appello all'art. 33 non può trasformare l'interesse del detenuto a scelta musicale in un diritto assoluto che escluda la valutazione delle esigenze di sicurezza e di gestione dell'istituto.

  • art. 606, comma 1, lett. a) e b) cod. proc. pen.

    Richiamate come base per i motivi di ricorso in cassazione (vizi di diritto e di motivazione). La Corte ha ritenuto fondato il vizio di motivazione dell'ordinanza impugnata nella parte in cui non ha effettuato la necessaria valutazione concreta degli aspetti organizzativi e di sicurezza.

Massime di principio

  • La possibilità per un detenuto sottoposto al regime 41-bis di ottenere l'autorizzazione all'uso o all'acquisto di lettori di CD/DVD per fini ricreativi non è esclusa in assoluto, ma è subordinata a una valutazione concreta e bilanciata tra l'interesse alla personalizzazione dei contenuti musicali e le esigenze di sicurezza e organizzazione dell'istituto.
  • Il giudice che autorizza tali dispositivi deve motivare specificamente l'incidenza dell'autorizzazione sull'organizzazione della vita carceraria, indicando se e come l'amministrazione possa adempiere agli obblighi di controllo e messa in sicurezza dei dispositivi e dei supporti.
  • Il richiamo generico ai diritti costituzionali (es. art. 33 Cost.) non è sufficiente a prevalere sulle esigenze organizzative e di sicurezza: serve un concreto bilanciamento fattuale e motivato.
  • La sola previsione di dispositivi o supporti 'sigillati' (es. prodotti con marchio SIAE) non basta a escludere l'esistenza di oneri di controllo; tali misure vanno valutate nella prassi e motivate in relazione alle risorse necessarie.
  • Se la direzione dell'istituto ritiene di non poter assicurare la messa in sicurezza dei dispositivi per ragioni di risorse umane o materiali, il diniego è legittimo e il giudice non sostituisce automaticamente la propria valutazione a quella amministrativa senza verifiche concrete.

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