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Parere

Parere n. 1391/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza cautelare, proposto con deposito diretto ex art. 11, d.P.R. n. 1199/1971, dalla signora Laura Carrara contro il Comune di La Spezia e nei confronti della signora Raffaella Aversa per l’annullamento: - del provvedimento di rigetto del Comune di La Spezia prot. n. 63707, emesso in data 4 giugno 2021, avente ad oggetto il “permesso di costruire per sanatoria relativa al diverso posizionamento di box interrato ed opere annesse in via Guglielmo Marconi, 113 – Catasto Fabbricati: Foglio 7 Mappale 785 – 859. Pratica Edilizia prot. 120196 del 03.12.2020”; - di ogni altro atto presupposto, preparatorio, connesso e/o consequenziale, ancorché non conosciuto, nonché, ove occorrer possa, del preavviso di diniego prot. n. PE 120196/2020 – n. 52187, avente ad oggetto la “Richiesta di Permesso di Costruire: PREAVVISO DI DINIEGO Articolo 10-bis legge n. 241/1990 Pratica Edilizia prot. 120196 del 03.12.2020 Sanatoria relativa al diverso posizionamento di box interrato ed opere annesse. Via Guglielmo Marconi 113 Catasto fabbricati: Foglio 7 Mappale 785” emesso in data 6 maggio 2021 dal Comune Della Spezia.

Giustizia amministrativa202101202

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione del diniego di permesso di costruire in sanatoria relativo al diverso posizionamento di un box interrato e opere annesse, nonché del relativo preavviso di diniego.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

La ricorrente ha proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza cautelare, per l'annullamento del provvedimento del Comune di La Spezia prot. n. 63707 del 4 giugno 2021, di rigetto della richiesta di permesso di costruire in sanatoria, e del preavviso di diniego del 6 maggio 2021. Ha dedotto violazione e falsa applicazione degli artt. 3 e 10-bis della legge n. 241/1990, violazione dei principi di efficienza, efficacia, trasparenza e imparzialità, travisamento dei fatti, illogicità, contraddittorietà, sviamento, difetto di motivazione e difetto di istruttoria. Nel corso del procedimento il Comune di La Spezia ha proposto opposizione al ricorso straordinario ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale. La questione esaminata dalla Sezione ha quindi riguardato la ritualità e tempestività dell'opposizione e le conseguenze processuali sul ricorso straordinario, nonché l'incidenza dell'opposizione sull'istanza cautelare.

Il parere

La Sezione ha rilevato che il Comune di La Spezia ha effettivamente depositato copia dell'atto di opposizione al ricorso straordinario in data 25 ottobre 2021. Poiché l'opposizione è stata ritenuta rituale e tempestiva, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per trasposizione in sede giurisdizionale. L'istanza cautelare è stata dichiarata assorbita. La Sezione ha richiamato il principio secondo cui l'opposizione costituisce lo strumento attraverso il quale ciascuna parte può adire il giudice precostituito per legge, in quanto il ricorso straordinario, quale rimedio alternativo a quello giurisdizionale, presuppone la concorde volontà di tutte le parti all'utilizzo di tale rimedio.

Osservazioni

Opposizione e trasposizione in sede giurisdizionale

L'opposizione proposta dal Comune di La Spezia il 25 ottobre 2021 è stata ritenuta rituale e tempestiva; di conseguenza, il ricorso straordinario è dichiarato improcedibile per trasposizione in sede giurisdizionale.

Istanza cautelare

L'istanza cautelare è assorbita per effetto della dichiarazione di improcedibilità del ricorso straordinario.

Norme richiamate

  • art. 11 d.P.R. n. 1199/1971

    La disposizione è richiamata quale base del deposito diretto del ricorso straordinario presso il Consiglio di Stato.

  • art. 10 d.P.R. n. 1199/1971

    L'opposizione della parte resistente consente la trasposizione del ricorso straordinario in sede giurisdizionale, quando sia rituale e tempestiva.

  • art. 3 l. n. 241/1990

    È richiamato dalla ricorrente quale parametro relativo all'obbligo di motivazione del provvedimento impugnato; la Sezione non esamina nel merito tale motivo per effetto della trasposizione.

  • art. 10-bis l. n. 241/1990

    È richiamato dalla ricorrente con riferimento al preavviso di diniego; la relativa censura non viene esaminata nel merito a seguito della dichiarazione di improcedibilità.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, l'opposizione rituale e tempestiva di una parte legittimata determina la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale e rende improcedibile il ricorso straordinario.
  • Il ricorso straordinario, in quanto rimedio alternativo a quello giurisdizionale, presuppone la concorde volontà di tutte le parti di avvalersi di tale strumento; l'opposizione costituisce l'esercizio del diritto di adire il giudice precostituito per legge.
  • Quando il ricorso straordinario diviene improcedibile per trasposizione, l'istanza cautelare proposta nell'ambito del ricorso straordinario resta assorbita.

Diniego di permesso di costruire in sanatoria e trasposizione del ricorso straordinario

Il parere riguarda un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto da una privata contro il Comune di La Spezia, con istanza cautelare, per l'annullamento del diniego di permesso di costruire in sanatoria relativo al diverso posizionamento di un box interrato e delle opere annesse, nonché del precedente preavviso di diniego.

Premesse e richiesta

La ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale prot. n. 63707 del 4 giugno 2021 e il preavviso di diniego del 6 maggio 2021, deducendo:

  • violazione e falsa applicazione degli artt. 3 e 10-bis della legge n. 241/1990;
  • violazione dei principi di efficienza, efficacia, trasparenza e imparzialità dell'azione amministrativa;
  • travisamento dei fatti, illogicità, contraddittorietà, sviamento;
  • difetto di motivazione e difetto di istruttoria.

Opposizione del Comune

Il Comune di La Spezia ha notificato alle altre parti, il 25 ottobre 2021, un atto di opposizione al ricorso straordinario ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo che la controversia fosse trasposta in sede giurisdizionale.

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nella relazione istruttoria, ha rappresentato l'avvenuta opposizione e ha ritenuto che il ricorso potesse essere dichiarato improcedibile.

Valutazioni della Sezione

La Sezione ha verificato che agli atti risultava depositata copia dell'opposizione comunale del 25 ottobre 2021. L'atto è stato ritenuto rituale e tempestivo.

Il Consiglio di Stato ha ribadito che il ricorso straordinario è un rimedio alternativo a quello giurisdizionale e presuppone la concorde volontà di tutte le parti di utilizzare tale strumento. L'opposizione rappresenta invece lo strumento con cui ciascuna parte può chiedere che la controversia sia conosciuta dal giudice precostituito per legge.

Conclusioni

Per effetto dell'opposizione rituale e tempestiva, la Sezione ha espresso il parere che il ricorso fosse dichiarato improcedibile per trasposizione in sede giurisdizionale. L'istanza cautelare è stata dichiarata assorbita e le censure relative alla legittimità del diniego edilizio non sono state esaminate nel merito.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioPartecipazione al procedimentoMotivazione del provvedimentoRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiPartecipazione procedimentaleDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaTutela cautelare

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