Cassazione Penale, Sentenza n. 38141/2023 del 18/09/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la conferma della condanna per furto di energia elettrica (art.624, con aggravanti ai sensi dell'art.625 nn.2 e 7 cod. pen.). I motivi: 1) improcedibilità per mancanza di querela in ragione della modifica normativa (d.lgs.150/2022) che ha reso il reato procedibile a querela; 2) vizio di motivazione e insufficienza della prova in ordine alla responsabilità personale del ricorrente; 3) censura sul riconoscimento del 'mezzo fraudolento' (tranciamento dei circuiti amperometrici) come circostanza aggravante invece che elemento costitutivo dell'impossessamento, con conseguente incidenza sulla prescrizione; 4) contestazione della sussistenza dell'aggravante di cui all'art.625 n.7 (cose esposte alla pubblica fede), dato che il contatore era sotto sistema di controllo della fornitrice; 5) mancanza di correlazione tra imputazione e sentenza in relazione a eventuali concorrenti ignoti e al contributo dell'imputato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato per il primo motivo e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per mancanza della condizione di procedibilità (querela). Ha applicato il principio della lex mitior e il criterio di successione delle leggi nel tempo: la sopravvenuta procedibilità a querela per la fattispecie prevale sulla precedente procedibilità d'ufficio. Gli altri motivi sono stati assorbiti logicamente dalla declaratoria di improcedibilità; quindi non si è proceduto a riesame nel merito né a rinvio.
Norme richiamate
d.lgs. 150/2022, art.2 primo comma, lett.1
«Il delitto è punibile a querela della persona offesa. Si procede, tuttavia, d'ufficio se la persona offesa è incapace, per età o per infermità, ovvero se ricorre taluna delle circostanze di cui all'articolo 625, numeri 7, salvo che il fatto sia commesso su cose esposte alla pubblica fede, e 7-bis).»
La norma ha trasformato la procedibilità del furto (art.624) in procedibilità a querela salvo le eccezioni indicate; nel caso di specie le eccezioni non ricorrevano, per cui l'azione penale richiedeva la querela della persona offesa.
Codice penale, art.624 (furto) e art.625 (circostanze aggravanti), in particolare nn.2 e 7
Art.624 definisce il reato di furto; art.625 elenca circostanze aggravanti che possono incidere anche sulla procedibilità (alcune delle quali consentono procedibilità d'ufficio). La Corte ha valutato che, per le circostanze del caso, non si configurava un'eccezione che autorizzasse la procedibilità d'ufficio.
Art.2 cod. pen. (successione delle leggi nel tempo, principio della norma più favorevole)
La Corte ha applicato il principio della legge più favorevole (lex mitior) anche con riferimento alla procedibilità, ritenendo la querela una condizione mista sostanziale e processuale la cui disciplina seguente più favorevole al reo si applica retroattivamente.
Massime di principio
- Se dopo il fatto sopravviene una norma che rende il reato procedibile a querela, verificare sempre la presenza della querela: la sua assenza può determinare l'annullamento della sentenza anche se il giudizio di merito era sfavorevole.
- Il principio della lex mitior si applica anche alle norme che disciplinano la procedibilità quando tali norme hanno natura mista (sostanziale e processuale): la modifica più favorevole al reo prevale retroattivamente.
- Quando una modifica legislativa incide sulla condizione di procedibilità, il problema va risolto secondo la successione delle leggi nel tempo (art.2 cod. pen.); la mancata querela prevale su questioni probatorie o di merito e può assorbire altri motivi di ricorso.
- Accertare sempre se le circostanze aggravanti richiamate dall'accusa rientrano nelle eccezioni che rendono il reato perseguibile d'ufficio; in caso contrario, l'azione penale richiede la querela.
- Nel caso di manomissione o alterazione di contatori (es. tranciamento di circuiti amperometrici), distinguere attentamente se l'atto costituisce elemento costitutivo del reato o circostanza aggravante: la qualificazione influisce su prescrizione, procedibilità e possibile esito processuale.
- La correlazione tra imputazione e motivazione della sentenza deve essere chiara: in presenza di contestazione di concorrenti ignoti, il giudice deve specificare il contributo imputato al singolo imputato; in difetto si può sollevare censura di mancata motivazione.
- Se l'annullamento è basato su una questione di procedibilità (querela mancante), il giudice di legittimità può annullare senza rinvio quando la situazione processuale è chiara e non richiede nuovo esame di merito.
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