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Parere

Parere n. 35/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto da Rete Ferroviaria Italiana – Rfi S.P.A, contro Comune di Casal Velino e nei confronti di Consorzio di Bonifica Velia, Velia ingegneria e servizi s.r.l., Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, per l’annullamento: i) della delibera del Consiglio comunale del Comune di Casal Velino (SA) n. 31 del 20 dicembre 2022, ancorché non conosciuta e nei limiti dell’interesse della ricorrente, con cui è stato approvato il progetto definitivo dell’intervento denominato “PARKWAY (2° Stralcio) – Interventi di Tutela, Valorizzazione e Promozione della Fruizione Sostenibile del Patrimonio Naturale dl S.I.C. IT8050012 Natura 2000 “Fiume Alento””, con adozione della proposta di variante al P.R.G. vigente, ai sensi dell’art. 19, 2° comma, D.P.R. n. 327/2001 ed apposizione del vincolo preordinato di esproprio ai sensi degli artt. 9 e 10 del D.P.R. n. 327/2000 sulle aree interessate dall’intervento (ed est, i terreni riportati catastalmente al Foglio n. 7, con i mappali nn. 8, 9, 10, 90, 159, 160, 211, 216, 217, 252, 254, 274, 289, 328, 329, 348, 371, 372, 373, 395, 396 e 397); ii) della nota via pec prot. n. 114 del 3 gennaio 2023, con la quale il Comune ha comunicato a RFI S.p.A. (nonché agli altri Enti Pubblici e soggetti coinvolti nella procedura espropriativa de qua) la convocazione per la Conferenza di Servizi decisoria indetta, ai sensi dell’art. 14, 2° comma, Legge n. 241/1990, al fine di acquisire gli atti di assenso delle altre p.a. ed esaminare contestualmente i diversi interessi pubblici sottesi alla realizzazione dell’intervento denominato “Programma di Azione e Coesione Complementare al P.O.N. “Infrastrutture e Reti” 2014 – 2020 – Asse “C” – Accessibilità Turistica Parkway Alento (2° Stralcio – 3° Lotto) – Interventi di Tutela, Valorizzazione e Promozione della Fruizione Sostenibile del Patrimonio Naturale del S.I.C. Fiume Alento (IT8050012 – Rete Natura 2000 Accesso al Cilento Nord – Nodo Intermodale Vallo Scalo (Ferrovia, SS 18, Pista Ciclabile Parkway) – CUP: B76E20003120001 – Importo € 8.750.000,00)”, fissata per il 16 febbraio 2023; iii) della nota prot. n. 10677 del 18 ottobre 2022,con cui il Comune di Casal Velino, ai sensi dell’art. 11 D.P.R. n. 237/2001, ha inviato ai soggetti interessati dalla realizzazione dell’intervento denominato “PARKWAY (2° Stralcio) – Interventi di Tutela, Valorizzazione e Promozione della Fruizione Sostenibile del Patrimonio Naturale dl S.I.C. IT8050012 Natura 2000 “Fiume Alento””, tra cui RFI S.p.A. in qualità di proprietaria delle aree (interessate dal Progetto) individuate al N.C.E.U. del Comune al Foglio n. 7, Particelle 8, 90, 328, 329 e 348, apposito avviso di avvio del procedimento teso alla apposizione del vincolo preordinato all’esproprio ex art. 11 del citato T.U. Espropriazioni; iv) del provvedimento del MIT del 21 gennaio 2021 di pubblicazione della graduatoria dei progetti, ancorché non conosciuto e nei limiti dell’interesse della ricorrente, con il quale è stato ritenuto ammissibile quello presentato dal Comune di Casal Velino (SA), le cui disposizioni attuative prevedono la cantierabilità dell’intervento anche in forma di “Appalto Integrato” ex art. 59, comma 1-bis, D. Lgs. n. 50/2016; v) della Delibera della Giunta Comunale di Casal Velino n. 125 del 7 dicembre 2020, ancorché non conosciuta e nei limiti dell’interesse della ricorrente, con cui è stato candidato il progetto definitivo di cui al D.D.R. n. 89 del 26 aprile 2017, incaricando il settore LL.PP. di avviare le procedure per l’attuazione di detto progetto, sull’area alla frazione Vallo Scalo, Località “Mortella” – Svincolo Variante SS 18 Tirrenia Inferiore, nominando Responsabile del Procedimento il Geom. Mario De Cesare; vi) della D.D.R. n. 89 del 26 aprile 2017, ancorché non conosciuta e nei limiti dell’interesse della ricorrente, con la Regione Campania ha ammesso a cofinanziamento il progetto a livello definitivo ed esecutivo degli interventi ricompresi nell’iniziativa “Parkway Alento (2° stralcio) – interventi di tutela, valorizzazione, e promozione della fruizione sostenibile del patrimonio naturale del SIC Alento (IT 8050012)”; vii) del Piano Regolatore Generale approvato con Decreto del Presidente della Provincia di Salerno n. 16931 del 15 maggio 1986, ancorché non conosciuto e nei limiti dell’interesse della ricorrente, con particolare riferimento alle sezioni del documento interessanti le aree coinvolte nella procedura espropriativa che interessano RFI (individuate al N.C.E.U. del Comune di Casal Velino (SA) al Foglio n. 7, Particelle 8, 90, 328, 329 e 348); viii) di ogni altro atto presupposto, connesso, consequenziale e/o comunque collegato e/o connesso al provvedimento impugnato, comunque lesivo degli interessi della ricorrente ancorché non conosciuto dalla stessa.

Giustizia amministrativa202400229

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato ha ritenuto che, alla luce della dichiarazione resa dalla ricorrente nella memoria dell’8 marzo 2024 e della sopravvenuta carenza di interesse, il ricorso non dovesse essere esaminato nel merito. Ha quindi espresso parere per la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione di atti comunali, regionali e ministeriali relativi al progetto Parkway Alento, alla variante al PRG e all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

RFI S.p.A. ha proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per l’annullamento di una serie di atti concernenti la realizzazione del progetto “Parkway Alento”, tra cui la delibera del Consiglio comunale di Casal Velino di approvazione del progetto definitivo e di adozione della variante al PRG, l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, l’avviso di avvio del procedimento espropriativo, la convocazione della conferenza di servizi, gli atti di ammissione e finanziamento del progetto e le pertinenti previsioni del PRG. Dalla relazione istruttoria ministeriale è emersa la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione. Con memoria dell’8 marzo 2024, la ricorrente ha chiesto che fosse dichiarata l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., ovvero la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.

Osservazioni

Sopravvenuta carenza di interesse

La Sezione ha ritenuto improcedibile il ricorso perché, anche in considerazione della dichiarazione della ricorrente, è venuto meno l’interesse attuale alla decisione nel merito.

Norme richiamate

  • d.P.R. 1199/1971

    Il ricorso è stato proposto nella forma del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, sul quale il Consiglio di Stato rende il parere previsto dalla disciplina del rimedio.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La ricorrente ha richiamato tale disposizione quale base alternativa per la dichiarazione di cessazione della materia del contendere; la Sezione ha invece concluso per l’improcedibilità.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    La ricorrente ha invocato tale disposizione per ottenere la dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse; la Sezione ha accolto tale impostazione sostanziale.

  • art. 11 d.P.R. 327/2001

    È richiamato quale fondamento dell’avviso di avvio del procedimento diretto all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio.

  • artt. 9 e 10 d.P.R. 327/2001

    Sono richiamati in relazione all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio.

  • art. 19, comma 2, d.P.R. 327/2001

    È richiamato quale fondamento dell’adozione della proposta di variante urbanistica connessa all’approvazione del progetto.

  • art. 14, comma 2, l. 241/1990

    È richiamato quale base normativa della convocazione della conferenza di servizi decisoria.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario, quando nel corso del procedimento viene meno l’interesse attuale della parte ricorrente alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La dichiarazione della parte ricorrente diretta a escludere la persistenza dell’interesse alla decisione può fondare la definizione del ricorso senza esame dei motivi di merito.
  • La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione deve essere distinta dalla cessazione della materia del contendere: nel caso esaminato la Sezione ha qualificato l’esito come improcedibilità, nonostante la ricorrente avesse prospettato anche la cessazione della materia del contendere.

Improcedibilità del ricorso straordinario relativo al progetto Parkway Alento

Il Consiglio di Stato, Sezione Prima, ha esaminato un ricorso straordinario proposto da Rete Ferroviaria Italiana – RFI S.p.A. contro il Comune di Casal Velino, concernente gli atti relativi alla realizzazione del progetto “Parkway Alento”, alla variante al PRG e all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio.

Atti impugnati e quadro della controversia

Il ricorso riguardava, tra gli altri, la delibera consiliare comunale di approvazione del progetto definitivo e di adozione della proposta di variante al PRG ai sensi dell’art. 19, comma 2, d.P.R. 327/2001, nonché l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio ai sensi degli artt. 9 e 10 del medesimo decreto.

Erano inoltre impugnati l’avviso di avvio del procedimento espropriativo ex art. 11 d.P.R. 327/2001, la convocazione della conferenza di servizi decisoria ai sensi dell’art. 14, comma 2, l. 241/1990, gli atti di candidatura, ammissione e cofinanziamento del progetto e le pertinenti previsioni del PRG comunale.

Sopravvenuta carenza di interesse

Nella relazione istruttoria trasmessa dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l’amministrazione ha concluso nel senso della cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse.

La ricorrente, con memoria dell’8 marzo 2024, ha a sua volta chiesto che fosse dichiarata l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., ovvero, in alternativa, la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.

Valutazione del Consiglio di Stato

La Sezione ha ritenuto determinante la dichiarazione resa dalla parte ricorrente e ha escluso la necessità di procedere all’esame dei motivi di impugnazione. In ragione del venir meno dell’interesse attuale alla decisione, il ricorso è stato qualificato come improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.

Conclusione

Il Consiglio di Stato ha espresso parere nel senso che il ricorso straordinario debba essere dichiarato improcedibile. Non è stata adottata alcuna pronuncia sui motivi di merito relativi alla legittimità degli atti urbanistici, espropriativi, procedimentali e di finanziamento impugnati.

Come è indicizzato

MaterieDichiarazione di pubblica utilitàPiani regolatori e variantiRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiEspropriazione per pubblica utilitàUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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