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Sentenza

Sentenza n. 9877/2026 - Roma, Sezione 4Q

per l'annullamento dell'avviso dell'esito della prova scritta 6 maggio 2024 – DM 8 giugno 2023 n. 107 m.pi.AOODGPER.REGISTRO UFFICIALE.U. 0064933. 07-05-2024, nonché del relativo atto attestante l'esito della prova scritta e del verbale, ove esistente, della commissione esaminatrice con cui è stato determinato tale esito, per essergli stato erroneamente attribuito un punteggio di 44 punti a fronte di 60/100 utili per il superamento della prova e di ogni atto presupposto e consequenziale. Nonché, in particolare, e in parte qua, dell'atto contenente i cento quesiti, forniti da Formez PA e validati dal Comitato tecnico Scientifico di cui all'articolo 13, comma 2, del Decreto 3 agosto 2017, n. 138 con le quattro opzioni di risposta, di cui solo una, ai sensi dell''''art. 6 punto a) del Bando (D.M. 107 dell'8.6.2023) avrebbe dovuto essere quella corretta. Più precisamente nella parte in cui detto atto pone ai candidati quesiti e/o risposte erroneamente ritenute corrette e viceversa risposte corrette ritenute errate, sotto i vari profili che di seguito si denunciano in narrativa.

Giustizia amministrativa202405810

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: esito della prova scritta del 6 maggio 2024, con attribuzione di 44 punti anziché del punteggio minimo di 60/100, nonché i quesiti e le risposte della prova e gli atti della commissione esaminatrice

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione procedente)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato gli atti della procedura concorsuale sostenendo che la prova scritta fosse viziata sia nelle modalità di svolgimento, ritenute inadeguate e caratterizzate da carenze organizzative, sia nella predisposizione dei formulari a risposta multipla, contenenti quesiti e risposte erronei o fuorvianti. Ha dedotto, in particolare, che talune risposte corrette sarebbero state considerate errate e viceversa, con conseguente erronea attribuzione del punteggio di 44 punti e illegittima esclusione dalle prove successive. La domanda cautelare era stata respinta con ordinanza non appellata.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito i vizi dedotti contro la prova scritta. Nel corso del giudizio erano stati adottati e pubblicati i provvedimenti di approvazione e di rettifica della graduatoria generale nazionale di merito. Tali atti non erano stati impugnati dalla ricorrente. Richiamando il principio secondo cui, nei concorsi pubblici, la graduatoria finale non costituisce conseguenza inevitabile dell'atto di esclusione, il Collegio ha ritenuto necessario impugnare anche la graduatoria per conservare l'interesse all'annullamento dell'esclusione. L'omessa impugnazione della graduatoria, unitamente al comportamento processuale della ricorrente, che non aveva coltivato il giudizio nello sviluppo della procedura e aveva chiesto il passaggio in decisione, ha determinato il venir meno dell'interesse alla decisione. Le spese di lite sono state compensate.

Massime di principio

  • Nei concorsi pubblici, chi impugna il provvedimento di esclusione deve impugnare anche la graduatoria finale sopravvenuta, poiché questa non costituisce conseguenza inevitabile dell'esclusione e la sua adozione comporta nuove valutazioni riferite anche agli altri partecipanti.
  • La mancata impugnazione della graduatoria finale può determinare l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse del ricorso proposto contro l'esclusione, non potendo l'eventuale annullamento dell'esclusione produrre automaticamente l'effetto caducante della graduatoria.
  • La sopravvenienza della graduatoria finale e degli eventuali atti di rettifica impone al ricorrente di mantenere attuale l'interesse al giudizio mediante l'impugnazione degli atti sopravvenuti rilevanti per il conseguimento dell'utilità perseguita.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieRequisiti di ammissione ed esclusione dal concorso
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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