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Sentenza

Sentenza n. 45/2026 - Brescia, Sezione 2

per l'ottemperanza al giudicato formatosi in relazione all’ordinanza della Corte d'Appello di Brescia, sez. I civile, n. 1211 in data 12 aprile 2023, pubblicata in data 17 maggio 2023.

Giustizia amministrativa202501234

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. Il deposito dell’indennità di occupazione in favore degli aventi diritto è stato ritenuto pienamente satisfattivo della pretesa azionata e ha fatto venir meno l’interesse concreto e attuale alla prosecuzione del giudizio di ottemperanza. Le spese di lite sono state compensate, valorizzando il comportamento comunque operoso dell’amministrazione.

TAR Lombardia - Brescia, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione dell’ordinanza della Corte d’Appello di Brescia che disponeva il deposito dell’indennità di occupazione

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

La controversia

I ricorrenti hanno promosso un giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione dell’ordinanza della Corte d’Appello di Brescia n. 1211 del 12 aprile 2023, che aveva disposto il deposito dell’indennità di occupazione liquidata in solido a carico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di Autostrade Centro Padane S.p.A. Nel corso del giudizio, Autostrade Centro Padane S.p.A. ha comunicato ai ricorrenti di avere effettuato, il 4 dicembre 2025, il deposito dell’indennità dovuta, trasmettendo la relativa attestazione. All’udienza camerale i ricorrenti hanno dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l’esecuzione sopravvenuta della prestazione oggetto del giudicato o del provvedimento esecutivo, quando sia pienamente satisfattiva della pretesa dell’avente diritto, determina la sopravvenuta carenza di interesse e l’improcedibilità del ricorso.
  • La sopravvenuta carenza di interesse deve essere dichiarata quando, nelle more del giudizio di ottemperanza, l’amministrazione o altro soggetto obbligato abbia integralmente adempiuto alla prestazione dovuta, rendendo non più utile la prosecuzione del processo.
  • La compensazione delle spese può essere disposta quando il comportamento operoso dell’amministrazione abbia contribuito alla definizione satisfattiva della controversia, anche se l’adempimento è intervenuto dopo la proposizione del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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