Cassazione Penale, Sentenza n. 6563/2024 del 14/02/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del riesame che aveva confermato la misura cautelare personale dell'obbligo di dimora (ordinanza dell'8/03/2022). Due motivi: (1) vizio di competenza territoriale per erronea individuazione del giudice competente, deducendo la prevalenza dell'art. 18 del Dlgs. 74/2000 e dell'art. 8 c.p.p. (competenza da riferirsi al luogo di commissione del reato, individuato nella sede legale della società BEN.TRA s.r.l. in ambito del circondario di Nola o, alternativamente, nel circondario di Foggia per i trasporti), contestando l'interpretazione del tribunale di Trento e la valorizzazione dei rilevamenti GPS; (2) vizio di motivazione sulle esigenze cautelari (periculum libertatis) ai sensi dell'art. 275 co.1 lett. c) c.p.p., sostenendo che il ricorrente è incensurato e che le esigenze cautelari erano riferite ad altro soggetto (Massaro Amedeo).
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta mancanza di interesse, posto che la misura cautelare dell'obbligo di dimora ha ormai raggiunto il termine massimo di durata e risulta revocata. Di conseguenza la Corte non ha esaminato i profili di diritto sostanziali (competenze territoriali o carenza di motivazione sulle esigenze cautelari). Il ricorrente è stato condannato alle spese del procedimento ai sensi dell'art. 616 c.p.p. e a versare, in via equitativa, euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende; P.Q.M. ha dichiarato inammissibile il ricorso.
Norme richiamate
art. 110 cod. pen.
Riferimento al concorso di reati; indicato come parte della cornice normativa dei reati contestati (concorsi di reati con norme tributarie).
artt. 40 e 49 Dlgs. n. 504/1995
Norme del Dlgs. 504/1995 (disciplinanti l'imposta sulle accise e relative fattispecie): utilizzate per individuare le ipotesi di reato connesse alla misura cautelare.
art. 18 Dlgs. 74/2000
Rinvio sulla competenza territoriale per reati tributari; il ricorrente ha sostenuto che l'art. 18, eliminando la "pregiudiziale tributaria", impone di determinare la competenza con riferimento al luogo di commissione del reato.
art. 8 cod. proc. pen.
Norma generale sulla competenza per territorio: richiamata nel dibattito sulla individuazione del giudice competente e sull'applicabilità di criteri residuali o della regola per reati 'permanenti' (co.3).
art. 21 L. 4/1929
Norma storica richiamata dal tribunale di merito per la competenza; il ricorrente ha contestato il richiamo non tenendo conto delle norme successive (L. 516/1982 e Dlgs. 74/2000).
L. 516/1982 (art. 11)
Evoluzione normativa richiamata dal ricorrente per spiegare la modifica del quadro della competenza territoriale in materia tributaria.
art. 275 co.1 lett. c) cod. proc. pen.
Criteri per l'applicazione delle misure cautelari: il ricorrente ha denunciato carenza di motivazione circa il periculum libertatis rispetto alla sua situazione personale.
art. 616 cod. proc. pen.
Norma che disciplina la liquidazione delle spese nei ricorsi dichiarati inammissibili: la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese ai sensi di questa disposizione.
Sentenza Corte Costituzionale n. 186/2000
Richiamata per escludere la ravvisabilità di colpa grave nella determinazione della causa di inammissibilità; nonostante ciò la Corte ha disposto il versamento in favore della Cassa delle Ammende.
Massime di principio
- La sopravvenuta cessazione della misura cautelare (es. decorso del termine massimo di durata) determina la perdita di interesse a impugnare e può comportare l'inammissibilità del ricorso per cassazione; in questi casi il merito dell'impugnazione non viene esaminato.
- Le contestazioni sulla competenza territoriale devono essere tempestive e ben documentate: occorre individuare chiaramente il locus commissi delicti e motivare l'applicabilità delle norme speciali (es. art. 18 Dlgs. 74/2000) rispetto alle norme generali (art. 8 c.p.p.).
- Quando si censura la motivazione sulle esigenze cautelari (periculum libertatis), il ricorrente deve dimostrare specifici elementi personali o processuali che smentiscano le ragioni indicate dal giudice per l'applicazione della misura; mere eccezioni generiche sono deboli.
- Se il ricorso risulta manifestamente privo di interesse o inammissibile, il ricorrente può essere condannato alle spese e a versamenti alla Cassa delle Ammende: valutare attentamente la sussistenza dell'interesse prima di proporre ricorso.
- In ipotesi di reati 'permanenti' va considerato il regime speciale di competenza (art. 8 co.3 c.p.p.) e va precisato il momento iniziale della consumazione ai fini della determinazione del giudice competente.
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