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Parere

Parere n. 227/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana, proposto dalla Iliad Italia S.p.A., per l’annullamento, previa sospensione cautelare, del provvedimento del Comune di Capaci prot. n. 14366 dell’11 maggio 2026 e di altri atti riguardanti l’installazione di una stazione radio base per rete di telefonia mobile sul lastrico solare di un edificio sito in Via Trapani, n. 12.

Giustizia amministrativa202600139

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, Adunanza delle Sezioni riuniteRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Ricorso straordinario per l’annullamento del provvedimento comunale dell’11 maggio 2026, del provvedimento del 16 febbraio 2026 e del Regolamento comunale sugli impianti di telefonia, con istanza cautelare relativa all’installazione di una stazione radio base in Via Trapani n. 12.

Esito

ACCOGLIMENTO

Prevale il privato

La questione giuridica

La società ha impugnato il provvedimento del Comune di Capaci prot. n. 14366 dell’11 maggio 2026, il provvedimento prot. n. 3359 del 16 febbraio 2026 e il Regolamento comunale del 4 giugno 2001 per il rilascio di autorizzazioni o concessioni edilizie relative agli impianti di telefonia cellulare e alle antenne radiotelevisive, con particolare riferimento all’art. 5. Il parere è richiesto e reso limitatamente all’istanza cautelare. In questa fase occorre valutare sommariamente il fumus boni juris, anche in relazione alla possibile formazione del silenzio-assenso sull’istanza di installazione, alla legittimità del divieto generalizzato di installazione previsto dal regolamento e al dedotto difetto di istruttoria, nonché il periculum in mora derivante dall’impedimento alla fornitura di un servizio di pubblica utilità e agli obblighi di copertura territoriale dell’operatore.

Il parere

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa esprime parere favorevole all’accoglimento dell’istanza cautelare. In sede sommaria, e senza pregiudicare l’esame di merito, ritiene non esclusa la formazione del silenzio-assenso sull’istanza di installazione e probabile la fondatezza del ricorso quanto all’illegittimità del divieto generalizzato contenuto nell’art. 5 del regolamento comunale e al difetto di istruttoria. Ritiene inoltre sussistente il periculum in mora, poiché il divieto impedisce una copertura adeguata ed efficiente del territorio per la telefonia mobile, servizio di pubblica utilità, e incide sugli obblighi di copertura dell’operatore. Il parere riguarda esclusivamente la cautelare e non definisce il merito del ricorso straordinario.

Osservazioni

Istanza cautelare - Fumus boni juris

La valutazione sommaria non esclude la formazione del silenzio-assenso sull’istanza per l’installazione della stazione radio base e ravvisa la probabile fondatezza delle censure contro il divieto generalizzato di installazione previsto dall’art. 5 del regolamento comunale e per difetto di istruttoria. Il merito resta impregiudicato.

Istanza cautelare - Periculum in mora

È ritenuto sussistente il periculum, perché il divieto impedisce la corretta fornitura del servizio di telefonia mobile con copertura adeguata ed efficiente del territorio, anche in considerazione degli obblighi di copertura connessi alla natura di servizio pubblico dell’attività.

Massime di principio

  • Nella valutazione cautelare di un diniego o divieto comunale all’installazione di un impianto di telefonia mobile, il possibile silenzio-assenso sull’istanza, la probabile illegittimità di un divieto generalizzato e il difetto di istruttoria possono concorrere a integrare il fumus boni juris, ferma la necessità di un esame pieno nel merito.
  • Il periculum in mora può sussistere quando il divieto di installazione di un impianto di telefonia compromette la copertura adeguata ed efficiente del territorio e la fornitura di un servizio di pubblica utilità, tenuto conto degli obblighi di copertura gravanti sull’operatore.

Istanza cautelare su una stazione radio base a Capaci

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in Adunanza delle Sezioni riunite, ha reso parere nell’ambito di un ricorso straordinario promosso da Iliad Italia S.p.A. contro atti del Comune di Capaci relativi all’installazione di una stazione radio base in Via Trapani n. 12. L’esame è limitato all’istanza cautelare.

Atti impugnati e questioni dedotte

Sono impugnati il provvedimento comunale prot. n. 14366 dell’11 maggio 2026, il provvedimento prot. n. 3359 del 16 febbraio 2026 e il Regolamento comunale del 4 giugno 2001, approvato con deliberazione consiliare n. 35, con particolare riguardo all’art. 5. La società deduce, tra l’altro, la possibile formazione del silenzio-assenso sulla domanda di installazione, l’illegittimità del divieto generalizzato degli impianti di telefonia previsto dal regolamento e il difetto di istruttoria.

Valutazione cautelare

Il Consiglio ritiene che, nella cognizione sommaria propria della fase cautelare e senza anticipare la decisione di merito, non sia da escludere il silenzio-assenso sull’istanza. Considera inoltre probabile la fondatezza del ricorso con riguardo al divieto generalizzato stabilito dall’art. 5 e al difetto di istruttoria.

Quanto al periculum in mora, rileva che il divieto impedisce la corretta fornitura della telefonia mobile con una copertura adeguata ed efficiente del territorio. La valutazione tiene conto anche degli obblighi di copertura connessi alla natura di servizio pubblico dell’attività esercitata.

Esito

Il parere è nel senso dell’accoglimento dell’istanza cautelare. La decisione non definisce il merito del ricorso straordinario, che resta impregiudicato.

Come è indicizzato

MaterieTelecomunicazioni e impianti radioRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaTutela cautelare
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneDifetto di istruttoriaTutela cautelare

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