Salta al contenuto
ordinanza_civile_lavoro

Cassazione Civile, Ordinanza n. 04095/2025 del 17/02/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (università)

La controversia

La controversia nasce dalla domanda proposta da alcuni medici specializzandi per ottenere la rideterminazione del trattamento economico spettante per gli anni di frequenza delle scuole di specializzazione, con applicazione dell'adeguamento triennale della borsa di studio previsto dall'art. 6 del d.lgs. n. 257 del 1991. Il Tribunale di Chieti aveva rideterminato gli importi in favore dei medici; la Corte d'Appello di L'Aquila aveva confermato la decisione, ritenendo coperto da giudicato il diritto all'adeguamento e reputando infondate le difese dell'Università. Con il ricorso per cassazione l'Università ha dedotto: 1) violazione di legge per avere la Corte territoriale precluso l'esame della legittimazione passiva dell'Ateneo, sostenendo che i finanziamenti e la responsabilità per i crediti spettavano invece a Presidenza del Consiglio e Ministeri; 2) violazione di legge per avere riconosciuto e quantificato l'adeguamento in assenza dei decreti ministeriali attuativi, mai emanati, necessari a rendere concretamente determinabile il diritto; 3) violazione delle regole sulle spese, assumendo che non vi fosse temerarietà o pretestuosità delle difese dell'Università, essendo la vicenda imputabile alle sole amministrazioni statali. La Corte ha però ritenuto ammissibile il mandato difensivo dell'Università per il conflitto di interessi con le amministrazioni statali, e ha accolto i motivi centrali osservando che il diritto all'adeguamento triennale non poteva essere separato dai decreti ministeriali costitutivi della fattispecie, mai emanati, sicché il giudicato invocato non era concretamente attuabile e non poteva essere integrato dal giudice con criteri equitativi o sostitutivi.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo e il secondo motivo di ricorso, assorbendo il terzo. Ha cassato la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, ha rigettato la domanda proposta dai medici specializzandi. Ha inoltre valorizzato l'orientamento delle Sezioni Unite del 2024 sul blocco degli incrementi e dell'adeguamento triennale della borsa di studio per gli anni accademici interessati, affermando che lo Stato italiano aveva già adempiuto agli obblighi comunitari con il d.lgs. n. 257 del 1991 e che il successivo sistema non era retroattivamente applicabile. Le spese del giudizio di legittimità sono state verosimilmente regolate in considerazione della complessità e della particolarità della questione, ma il testo fornito si interrompe prima della parte finale completa.

Norme richiamate

  • art. 6 d.lgs. n. 257 del 1991

    "ogni triennio, con decreto del Ministro della sanità, di concerto con i Ministri dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica e del tesoro"

    La rideterminazione della borsa di studio dei medici specializzandi richiede un intervento ministeriale triennale; in mancanza dei decreti attuativi, il diritto all'adeguamento non può dirsi concretamente sorgere né essere quantificato dal giudice con criteri sostitutivi.

  • art. 1173 c.c.

    Le obbligazioni nascono solo per legge, contratto o altri atti o fatti idonei, ma sempre in conformità dell'ordinamento giuridico; non è ammissibile integrare il giudicato con parametri estranei alla fattispecie normativa del diritto azionato.

  • art. 432 c.p.c.

    La liquidazione equitativa presuppone un diritto esistente di cui sia difficile la prova del quantum; non può essere usata per creare o sostituire un diritto che, per struttura normativa, non è sorto.

  • art. 360 n. 3 c.p.c.

    È stato il parametro invocato per denunciare violazione e falsa applicazione di legge nei tre motivi di ricorso.

  • art. 43 r.d. n. 1611 del 1933

    Le università statali possono derogare al patrocinio autorizzato dell'Avvocatura dello Stato in casi speciali, con deliberazione motivata dell'ente e controllo degli organi di vigilanza; in presenza di conflitto di interessi reale tra enti pubblici è valido il mandato al libero foro anche senza tale previo vaglio.

  • art. 11 l. 3 aprile 1979 n. 103

    Richiamato quale norma modificativa dell'art. 43 r.d. n. 1611 del 1933 in tema di patrocinio delle università statali.

  • art. 12 r.d. n. 1592 del 1933

    In caso di urgenza il rettore può provvedere direttamente al conferimento dell'incarico al libero professionista, salvo successiva approvazione del consiglio di amministrazione che sana l'irregolarità originaria.

  • art. 7, comma 5, d.l. n. 384 del 1992 conv. in l. n. 438 del 1992

    Norma di blocco degli aggiornamenti della remunerazione dei medici specializzandi, richiamata come parte della sequenza legislativa che esclude gli incrementi e l'adeguamento triennale.

  • art. 1, comma 33, l. n. 549 del 1995

    Interpreta/concorre al blocco degli aggiornamenti della borsa di studio dei medici specializzandi.

  • art. 3, comma 36, l. n. 537 del 1993

    Interpreta/concorre al blocco degli aggiornamenti della borsa di studio dei medici specializzandi.

  • art. 1, comma 66, l. n. 662 del 1996

    Interpreta/concorre al blocco degli aggiornamenti della borsa di studio dei medici specializzandi.

  • art. 32, comma 12, l. n. 449 del 1997

    Interpreta/concorre al blocco degli aggiornamenti della borsa di studio dei medici specializzandi.

  • art. 22 l. n. 488 del 1999

    Interpreta/concorre al blocco degli aggiornamenti della borsa di studio dei medici specializzandi.

  • art. 36 l. n. 289 del 2002

    Interpreta/concorre al blocco degli aggiornamenti della borsa di studio dei medici specializzandi.

Massime di principio

  • Se un diritto è strutturalmente subordinato a decreti attuativi o a un procedimento amministrativo costitutivo, il giudice non può supplire alla mancata emanazione degli atti necessari determinando autonomamente il contenuto economico della prestazione.
  • Il giudicato formatosi su un accertamento parziale non consente di riconoscere e liquidare un diritto che, secondo la disciplina sostanziale applicabile, non può esistere se non nella forma completa prevista dalla legge.
  • La liquidazione equitativa è utilizzabile soltanto per colmare la difficoltà di prova del quantum di un diritto già esistente, non per sostituire l'elemento costitutivo mancante della fattispecie.
  • In caso di conflitto reale di interessi tra enti pubblici soggetti a diversi regimi di patrocinio, è ammissibile il conferimento del mandato difensivo a un avvocato del libero foro da parte dell'ente interessato.
  • Nel contenzioso sui medici specializzandi, la disciplina dell'adeguamento della borsa di studio va letta alla luce del blocco legislativo degli incrementi successivi, con esclusione dell'automatica spettanza degli adeguamenti triennali per gli anni coperti dalla normativa di contenimento della spesa.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniProve
RamiProcesso civileBancario e finanziario
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiGiudicatoOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.