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Ordinanza

Ordinanza n. 3616/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202515246

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreti prefettizi di revoca del nulla osta al lavoro per cittadini extracomunitari del 15 settembre 2025 e del 29 gennaio 2026

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, con ricorso introduttivo e motivi aggiunti, i decreti con cui la Prefettura di Roma ha revocato il nulla osta al lavoro per cittadini extracomunitari, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. La revoca è stata fondata sulla carenza del requisito economico-finanziario del datore di lavoro. L'amministrazione, anche in considerazione dell'elevato numero di lavoratori richiesti, pari a 81 a fronte di un massimo di 44 lavoratori in quota, ha valutato la situazione della società mediante tre indici: indice di indebitamento, indice ROE e indice Current Ratio, tutti risultati negativi. Il ricorrente ha sostenuto che i dati economici fossero falsati dai costi connessi all'apertura di una seconda unità locale dell'impresa.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare relativa ai motivi aggiunti, ritenendo, nella sommaria valutazione propria della fase cautelare, insussistenti i presupposti per la sospensione. Ha considerato non adeguatamente contestata la valutazione amministrativa sulla carenza del requisito economico-finanziario, poiché gli indici evidenziavano forte indebitamento e incertezza sulla capacità dell'impresa di coprire i debiti. La giustificazione basata sui costi dell'apertura della seconda unità locale non è stata ritenuta idonea: tale apertura risaliva al 2022, mentre risultati negativi erano emersi anche per il 2021, e la relazione dello studio commercialista prodotta in giudizio non analizzava specificamente l'incidenza della circostanza. Il ricorrente, inoltre, non aveva fornito adeguata giustificazione dell'elevato numero di lavoratori richiesti né dimostrato la capacità di adempiere agli obblighi economici nei confronti di tutti. Ha assunto rilievo anche il fatto che l'amministrazione avesse riesaminato complessivamente le istanze del ricorrente, accogliendone alcune relative ai decreti flussi 2021 e 2022, circostanza indicativa di una valutazione selettiva e non preclusiva. Il provvedimento impugnato è stato quindi ritenuto immune dalle censure formulate. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti e le regole proprie della tutela cautelare nel processo amministrativo.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la revoca del nulla osta al lavoro può ritenersi assistita da un adeguato fumus di legittimità quando l'amministrazione abbia accertato la carenza della capacità economico-finanziaria del datore di lavoro mediante una valutazione basata su più indici aziendali, tutti negativi.
  • La contestazione della valutazione economico-finanziaria dell'impresa non è sufficiente a superare il quadro istruttorio amministrativo se il ricorrente non dimostra, con documentazione specifica, l'incidenza concreta delle circostanze straordinarie dedotte sui risultati negativi degli indici.
  • La capacità economica del datore di lavoro deve essere valutata anche in rapporto al numero complessivo dei lavoratori richiesti; la mancata giustificazione di una richiesta numericamente elevata e l'assenza di prova sulla capacità di sostenere i relativi obblighi economici possono confermare la legittimità della revoca del nulla osta.
  • Il riesame complessivo delle istanze del medesimo datore di lavoro e l'accoglimento di alcune di esse possono costituire elemento indicativo di una valutazione amministrativa selettiva e non preclusiva, idonea a escludere arbitrarietà o automatismo nella revoca.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

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