Sentenza n. 1310/2026 - Milano, Sezione 2
per l’ottemperanza della sentenza n. 3086/2023 emessa in data 28 settembre 2023 dal Tribunale di Milano.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano che riconosceva il diritto alla carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, per euro 500 per ciascuno degli anni scolastici considerati
Esito
Favorevole al ricorrente (docente precaria)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha chiesto l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Milano n. 3086/2023, con la quale le era stato riconosciuto il diritto al beneficio economico di euro 500 per ciascuno degli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, mediante assegnazione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente. Ha dedotto la mancata spontanea esecuzione della pronuncia da parte del Ministero. In giudizio è emerso che la sentenza era passata in giudicato, come attestato dalla cancelleria, ed era stata notificata al Ministero il 6 aprile 2025.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che l'amministrazione non aveva contestato la mancata esecuzione della sentenza né il suo passaggio in giudicato e la notificazione. Ha ritenuto quindi soddisfatte le condizioni previste dall'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. e dall'art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare piena esecuzione alla sentenza entro novanta giorni dalla comunicazione della decisione. Per l'eventuale ulteriore inadempimento ha nominato commissario ad acta il Direttore Generale della Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, prevedendo che questi assuma le funzioni su istanza del creditore dopo la scadenza del termine assegnato all'amministrazione e provveda entro i successivi centoventi giorni. Nessun compenso è stato riconosciuto al commissario, trattandosi di attività rientrante nei suoi compiti istituzionali. Il Ministero è stato condannato alle spese di giudizio, liquidate in euro 1.000 oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario.
Norme richiamate
art. 1, comma 121, l. n. 107/2015
beneficio economico di euro 500 per ciascun anno scolastico mediante carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente
La disposizione costituisce il fondamento del beneficio economico riconosciuto alla docente dalla sentenza del Tribunale di Milano oggetto di esecuzione.
art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.
La disposizione individua il presupposto dell'azione di ottemperanza alle sentenze passate in giudicato e agli altri provvedimenti esecutivi del giudice ordinario.
art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997
La disposizione è richiamata quale ulteriore condizione per l'esecuzione nei confronti dell'amministrazione di una pronuncia del giudice ordinario.
Massime di principio
- L'azione di ottemperanza è fondata quando l'amministrazione non esegue una sentenza del giudice ordinario passata in giudicato, notificata all'amministrazione e recante un obbligo di esecuzione a suo carico.
- Accertati il passaggio in giudicato, la notificazione della pronuncia e l'inadempimento dell'amministrazione, il giudice amministrativo può ordinare l'esecuzione entro un termine assegnato e nominare sin d'ora un commissario ad acta per l'eventuale successivo inadempimento.
- Il commissario ad acta può essere chiamato a operare su istanza del creditore soltanto dopo la scadenza infruttuosa del termine assegnato all'amministrazione; se l'attività rientra nei compiti istituzionali del commissario, non è dovuto uno specifico compenso.
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