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Sentenza

Sentenza n. 408/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'ottemperanza: - del giudicato di cui alla sentenza n. 1509/2024 del 22.11.2024 adottata dal Tribunale di Reggio Calabria, Sezione Lavoro;

Giustizia amministrativa202500354

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio CalabriaSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Reggio Calabria, Sezione Lavoro, relativa all'accredito del beneficio della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l'ottemperanza della sentenza n. 1509/2024 del Tribunale di Reggio Calabria, Sezione Lavoro, che aveva dichiarato il suo diritto al beneficio previsto dall'art. 1, comma 121, l. n. 107/2015 per le annualità indicate e aveva condannato il Ministero a mettere a sua disposizione 500 euro per ciascun anno scolastico documentato. Nel corso del giudizio, con note depositate prima della camera di consiglio, la ricorrente ha dichiarato di avere ricevuto l'accredito del bonus alla fine di gennaio 2026, dopo il deposito del ricorso. Ha quindi rappresentato l'avvenuta soddisfazione della propria pretesa, chiedendo la conseguente definizione del giudizio e la liquidazione delle spese secondo il principio della soccombenza virtuale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Sebbene la ricorrente avesse dichiarato di avere ricevuto l'accredito del bonus, il Collegio ha rilevato che non era stata dimostrata in atti l'effettiva ottemperanza al giudicato in epoca successiva all'instaurazione del giudizio. La sopravvenuta soddisfazione della pretesa ha comunque fatto venir meno l'interesse alla prosecuzione dell'azione di ottemperanza. Le spese di lite sono state compensate; il contributo unificato è stato posto a carico dell'amministrazione intimata ai sensi dell'art. 13, comma 6-bis.1, d.P.R. n. 115/2002.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza proposta per ottenere l'esecuzione del giudicato.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    È la disposizione sostanziale posta a fondamento del diritto della docente al beneficio della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione.

  • art. 13, comma 6-bis.1, d.P.R. n. 115/2002

    Il contributo unificato deve essere rimborsato dall'amministrazione intimata, nonostante la compensazione delle spese di lite.

Massime di principio

  • La sopravvenuta soddisfazione della pretesa azionata in un giudizio di ottemperanza determina la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio e conduce alla dichiarazione di improcedibilità, anche quando l'adempimento sia intervenuto dopo la proposizione del ricorso.
  • La mera dichiarazione della parte sull'avvenuta esecuzione del giudicato non dimostra, di per sé, l'effettiva ottemperanza; tuttavia, quando la pretesa risulta comunque soddisfatta, il giudizio può essere definito per sopravvenuta carenza di interesse.
  • In caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, le spese di lite possono essere compensate, mentre il contributo unificato può essere posto a carico dell'amministrazione intimata.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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