Cassazione Penale, Sentenza n. 27060/2024 del 09/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio, perché il reato è estinto per intervenuta prescrizione (decorso il termine il 31/07/2023). Ha altresì escluso la possibilità di pronunciare un proscioglimento con formula più favorevole ex art. 129, comma 2, c.p.p., poiché ciò richiederebbe un rinvio al giudice di merito, precluso dall'intervenuta prescrizione.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Entrambi i ricorsi contestavano la sentenza del 20/12/2023 che aveva confermato la condanna di Pertica per lesioni personali lievi aggravate dall'uso di arma. La Corte di Cassazione ha ritenuto i ricorsi fondati perché il reato si era prescritto il 31/07/2023, cioè prima della pronuncia di appello.
Norme richiamate
art. 129, comma 2, cod. proc. pen.
La Corte osserva che, pur potendo in astratto pronunciarsi un proscioglimento con formula più favorevole ai sensi dell'art. 129, comma 2, c.p.p., la concreta attivazione di tale disciplina implicherebbe il rinvio al giudice di merito per valutare i vizi denunciati; trattandosi invece di reato estinto per prescrizione alla data rilevante, il rinvio è precluso e va pronunciato l'annullamento senza rinvio.
Massime di principio
- Se il termine di prescrizione del reato è maturato prima della pronuncia impugnata, la Corte di legittimità può annullare la sentenza per intervenuta prescrizione e dichiarare il reato estinto.
- Quando la dichiarazione di estinzione per prescrizione è possibile, il giudice può disporre l'annullamento senza rinvio; il ricorso volto a far emergere vizi di merito che richiederebbero rinvio non può essere soddisfatto se la prescrizione ha già estinto il reato.
- La presenza di un motivo che potrebbe portare a un proscioglimento più favorevole ai sensi dell'art. 129, comma 2, c.p.p., non determina automaticamente il proscioglimento se la soluzione di quel motivo impone un rinvio contrastato dall'intervenuta prescrizione.
- In situazioni analoghe è indispensabile verificare con precisione la data di maturazione della prescrizione e ogni evento interruttivo o sospensivo rilevante, perché la decorrenza temporale è decisiva per l'esito processuale.
- Sia il pubblico ministero che l'imputato possono proporre gravame sulla stessa sentenza; se il vizio denunciato riguarda la prescrizione maturata anteriormente alla pronuncia impugnata, entrambi i ricorsi possono essere accolti determinando l'estinzione del reato.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 9 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 26945/2024 del 09/07/2024
- Sentenza penale · 9 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 26946/2024 del 09/07/2024
- Sentenza penale · 9 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 26947/2024 del 09/07/2024
- Sentenza penale · 9 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 26948/2024 del 09/07/2024
- Sentenza penale · 9 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 26949/2024 del 09/07/2024
- Sentenza penale · 9 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 26950/2024 del 09/07/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →