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Sentenza

Sentenza del 01/02/2017 n. 299 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

IVA - Contratto di distribuzione editoriale - Acconto del distributore all'editore - Riqualificazione in contratto estimatorio - Non sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava il trattamento ai fini IVA dell'anticipazione finanziaria versata dal distributore nazionale all'editore nell'ambito della distribuzione di periodici regolata dall'art. 74 del d.P.R. n. 633/1972. Occorreva stabilire se tale anticipazione determinasse la riqualificazione del contratto di distribuzione in un contratto estimatorio ai sensi dell'art. 1556 c.c., con conseguente imponibilità anticipata ai sensi dell'art. 6, comma 4, del d.P.R. n. 633/1972.

La decisione

La riqualificazione in contratto estimatorio è stata esclusa. L'anticipazione finanziaria del distributore all'editore non costituisce, di per sé, un'operazione imponibile ai fini IVA ai sensi dell'art. 6, comma 4, del d.P.R. n. 633/1972. Il distributore nazionale svolge il ruolo di mandatario e intermediario dell'editore, provvedendo alla consegna delle pubblicazioni ai punti vendita, mentre il presupposto della vendita si realizza con l'attività degli edicolanti. La contestazione fondata sulla qualificazione estimatoria del rapporto non è quindi stata accolta.

Norme richiamate

  • Art. 74 del d.P.R. n. 633/1972

    Disciplina il regime IVA applicabile al settore editoriale e ai rapporti relativi alla distribuzione di pubblicazioni. Nel caso esaminato, tale disciplina non consente di equiparare automaticamente l'anticipazione finanziaria a una cessione imponibile.

  • Art. 6, comma 4, del d.P.R. n. 633/1972

    Prevede l'anticipazione del momento impositivo in presenza di determinati pagamenti o fatturazioni. La norma non si applica all'anticipazione del distributore quando questa non costituisce il corrispettivo di una cessione già realizzata.

  • Art. 1556 del codice civile

    Disciplina il contratto estimatorio, caratterizzato dalla consegna di beni con obbligo di pagamento al momento della vendita o della restituzione. Il semplice versamento di un'anticipazione finanziaria non è sufficiente a qualificare il rapporto di distribuzione come contratto estimatorio.

Massime di principio

  • La qualificazione fiscale di un rapporto deve dipendere dalla sua effettiva funzione economica e giuridica, non dalla sola presenza di anticipazioni finanziarie.
  • Un distributore che si limita a svolgere attività di intermediazione e consegna per conto dell'editore non realizza necessariamente una cessione di beni nei confronti dei punti vendita.
  • Nel settore editoriale, il momento rilevante ai fini IVA va individuato considerando il ruolo concretamente svolto da ciascun operatore: la vendita delle pubblicazioni è realizzata dagli edicolanti, non automaticamente dal distributore nazionale.
  • Per configurare un contratto estimatorio occorrono elementi sostanziali compatibili con tale figura, come l'obbligo di pagamento collegato alla vendita o di restituzione dei beni; l'anticipazione finanziaria, isolatamente considerata, non basta.
  • In situazioni analoghe, è opportuno esaminare contratto, flussi finanziari, titolarità dei beni, rischio economico e modalità di restituzione dell'invenduto prima di determinare il momento impositivo IVA.

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