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Sentenza

Sentenza del 22/06/2022 n. 2966 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Finanza locale - Imu - Ici - Abitazione principale -Nozione - Individuazione - Presupposti.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione (Cass. n. 20130/2020) ha chiarito che la nozione di "abitazione principale" richiede la sussistenza congiunta di entrambe le condizioni (dimora abituale e residenza anagrafica) in relazione al possessore e all'intero nucleo familiare; in mancanza di uno di tali requisiti l'agevolazione non può essere riconosciuta. Nel caso deciso il ricorso del contribuente è stato rigettato per l'assenza dei requisiti richiesti dalla norma

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

disputa sull'applicabilità dell'agevolazione per l'abitazione principale ai sensi dell'art. 13, comma 2, d.l. 201/2011: occorrono la dimora abituale e la residenza anagrafica non solo del possessore ma anche di tutti i componenti del suo nucleo familiare

Norme richiamate

  • d.l. 201/2011, art. 13, comma 2

    "Per abitazione principale deve intendersi quella in cui il possessore ed i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente."

    La Corte interpreta la norma come una duplice condizione: è necessario che sussistano sia la dimora abituale sia la residenza anagrafica e che tali condizioni riguardino non solo il possessore ma l'intero nucleo familiare; l'assenza di una sola di queste condizioni esclude il beneficio

  • Cassazione, sent. n. 20130/2020

    Conferma la lettura restrittiva dell'art. 13(2): la qualificazione come "abitazione principale" è subordinata a elementi anagrafici e di fatto riconducibili all'intero nucleo familiare, non solo al proprietario

Massime di principio

  • Per ottenere l'agevolazione IMU/ICI per "abitazione principale" occorrono congiuntamente la dimora abituale e la residenza anagrafica; la sola dimora di fatto o la sola iscrizione anagrafica non sono sufficienti
  • La verifica si estende all'intero nucleo familiare: se anche un componente del nucleo non è anagraficamente residente nell'immobile, l'esenzione può essere preclusa
  • La dimora abituale è un elemento di fatto che richiede prova (es. permanenza prevalente, utenze, uso continuativo); la residenza anagrafica è un requisito formale che va documentato con registrazioni anagrafiche aggiornate
  • In situazioni di separazione, trasferimenti temporanei, convivenze particolari o nuclei familiari anagrafici disallineati, è fondamentale produrre documentazione probatoria (iscrizione anagrafe, certificazioni, autocertificazioni supportate da elementi di fatto) per far valere l'agevolazione
  • Prima di richiedere l'agevolazione o impugnare un avviso, il contribuente dovrebbe verificare e, se necessario, regolarizzare le iscrizioni anagrafiche del nucleo familiare e raccogliere prove della dimora abituale

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