Salta al contenuto
Parere

Parere n. 756/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza cautelare, proposto dalla signora Mariarosaria Onorato contro il Comune di Crispano per l’annullamento: - della nota prot. n. 14076 del 6 dicembre 2022, notificata in data 7 dicembre 2022, avente a oggetto "Atto stragiudiziale di diffida ai sensi dell'art. 4, comma 1 della Legge Regionale Campania n. 19/2001 - Riscontro V Settore", con la quale il Responsabile del Settore V del Comune di Crispano le ha comunicato che “ľ'istanza di PdC prot. n. 3136 del 09/04/2018 ... risulta essere stata già archiviata in data 30/05/2019 con prot. n. 5654"; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguente, se ed in quanto lesivo dei suoi interessi, con particolare riferimento alla comunicazione prot. n. 5654 del 30 maggio 2019.

Giustizia amministrativa202300532

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Sezione, richiamando il principio dispositivo applicabile anche al ricorso straordinario, ha preso atto della dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse alla decisione e di rinunciare al ricorso. Ha quindi ritenuto di non dover esaminare il merito delle censure, dichiarando il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La domanda cautelare è stata assorbita.

Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione della nota del Comune di Crispano prot. n. 14076 del 6 dicembre 2022 e della comunicazione prot. n. 5654 del 30 maggio 2019, relative all’archiviazione di un’istanza di permesso di costruire.

Esito

IMPROCEDIBILITA

La questione giuridica

La ricorrente ha proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza cautelare, chiedendo l’annullamento degli atti comunali con i quali le era stato comunicato che l’istanza di permesso di costruire prot. n. 3136 del 9 aprile 2018 risultava già archiviata il 30 maggio 2019. Ha dedotto cinque motivi, incentrati su difetto di istruttoria, illogicità manifesta, sviamento ed eccesso di potere, inesistenza dei presupposti, violazione dell’art. 2 della legge n. 241/1990, dell’art. 12, comma 3, e degli artt. 10 e seguenti del d.P.R. n. 380/2001, nonché dell’art. 42 delle N.T.A. del P.U.C. Nel corso del procedimento la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione e di rinunciare al ricorso, in ragione di fatti sopravvenuti.

Osservazioni

Sopravvenuta carenza di interesse e rinuncia

La dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse alla definizione del ricorso, determinata da fatti sopravvenuti, comporta — in applicazione del principio dispositivo — la declaratoria di improcedibilità del ricorso straordinario per sopravvenuta carenza di interesse.

Domanda cautelare

La domanda di sospensione dell’efficacia degli atti impugnati resta assorbita in conseguenza della definizione del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

Norme richiamate

  • d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199

    Il ricorso straordinario al Capo dello Stato deve essere proposto contro atti amministrativi definitivi, per motivi di legittimità, da parte di chi abbia un interesse legittimo.

    Il rimedio è soggetto al principio dispositivo; la sopravvenuta carenza di interesse dichiarata dal ricorrente impedisce la prosecuzione dell’esame e conduce alla declaratoria di improcedibilità.

  • art. 2 l. 7 agosto 1990, n. 241

    Richiamato dalla ricorrente tra le disposizioni asseritamente violate, in relazione all’obbligo di conclusione del procedimento; la questione non è stata esaminata nel merito per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 12, comma 3, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

    Richiamato dalla ricorrente tra le disposizioni asseritamente violate in materia edilizia; la questione non è stata esaminata nel merito.

  • artt. 10 e seguenti d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

    Richiamati dalla ricorrente tra le disposizioni asseritamente violate; la Sezione non ha pronunciato sul merito.

  • art. 42 delle N.T.A. del P.U.C.

    Richiamato dalla ricorrente tra le disposizioni asseritamente violate; la relativa censura è rimasta assorbita dalla declaratoria di improcedibilità.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, il principio dispositivo impone di prendere atto della dichiarazione del ricorrente che manifesti la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.
  • La sopravvenuta carenza di interesse determina l’improcedibilità del ricorso straordinario e preclude l’esame dei motivi di merito.
  • La definizione del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse assorbe la domanda cautelare proposta con il ricorso.

Improcedibilità del ricorso straordinario per sopravvenuta carenza di interesse

Il parere riguarda un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, proposto da una privata contro il Comune di Crispano, avente a oggetto la comunicazione comunale relativa all’archiviazione di un’istanza di permesso di costruire. Il ricorso era accompagnato da una domanda cautelare.

Atti impugnati e censure

La ricorrente ha impugnato la nota prot. n. 14076 del 6 dicembre 2022, con la quale il Comune le aveva comunicato che l’istanza di permesso di costruire prot. n. 3136 del 9 aprile 2018 risultava già archiviata il 30 maggio 2019, nonché la precedente comunicazione prot. n. 5654 del 30 maggio 2019.

I cinque motivi di ricorso denunciavano, in sintesi, difetto di istruttoria, illogicità manifesta, sviamento ed eccesso di potere, inesistenza dei presupposti e violazione dell’art. 2 della legge n. 241/1990, dell’art. 12, comma 3, e degli artt. 10 e seguenti del d.P.R. n. 380/2001, oltre che dell’art. 42 delle N.T.A. del P.U.C.

Svolgimento del procedimento consultivo

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti aveva inizialmente ritenuto infondata la domanda cautelare. Con il parere interlocutorio n. 1611/2023 la Sezione aveva rigettato l’istanza cautelare e richiesto all’Amministrazione una relazione istruttoria completa.

Successivamente, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla definizione del giudizio, in ragione di fatti sopravvenuti, manifestando la volontà di rinunciare al ricorso. Il Ministero, dopo avere ricostruito la vicenda, ha concluso per la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse, pur esprimendo, nel merito, l’avviso che il ricorso fosse infondato.

Valutazioni del Consiglio di Stato

La Sezione ha ritenuto applicabile al ricorso straordinario il principio dispositivo. Ne consegue che la dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse alla decisione deve essere recepita, senza procedere all’esame delle censure relative alla legittimità degli atti edilizi comunali.

La sopravvenuta carenza di interesse comporta pertanto l’improcedibilità del ricorso. La domanda cautelare è rimasta assorbita, poiché non vi era più ragione di esaminare la sospensione dell’efficacia degli atti impugnati dopo la perdita dell’interesse alla decisione del ricorso.

Conclusione

La Sezione ha espresso il parere che il ricorso debba essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, con assorbimento della domanda cautelare.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaTitoli abilitativi ediliziTermini del procedimento e silenzio
RamiProcesso amministrativoEdiliziaProcedimento amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrereTutela cautelare

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.