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Sentenza

Sentenza n. 7664/2026 - Roma, Sezione 1Q

per l'annullamento del risultato della prova scritta sostenuta il 16.12.2022, inerente al concorso pubblico, per esami e titoli, per il reclutamento di complessivi 1188 allievi agenti della Polizia di Stato indetto con Decreto del 29.9.2022; della graduatoria stilata a seguito della citata prova scritta.

Giustizia amministrativa202301660

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha preso atto della dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse formulata dal ricorrente e, in applicazione del principio dispositivo, ha dichiarato il ricorso improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza esaminare nel merito le censure rivolte contro il risultato della prova scritta e la graduatoria. Le spese di lite sono state integralmente compensate tra le parti, in ragione dell'esito del contenzioso.

TAR Lazio - Roma, Sez. I quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: risultato della prova scritta del 16 dicembre 2022 e graduatoria del concorso pubblico per il reclutamento di 1188 allievi agenti della Polizia di Stato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato il risultato della prova scritta sostenuta nell'ambito del concorso pubblico per esami e titoli indetto con decreto del 29 settembre 2022, nonché la graduatoria formata all'esito della prova, chiedendone l'annullamento. Nel corso del giudizio, con atto depositato il 29 gennaio 2026, ha dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    dichiara il ricorso improcedibile

    Il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento in relazione alla trattazione della causa; il testo non esplicita una specifica interpretazione della disposizione.

Massime di principio

  • La dichiarazione del ricorrente di sopravvenuto difetto di interesse alla decisione, ove non emergano ragioni per una prosecuzione d'ufficio del giudizio, impone al giudice amministrativo di dichiarare il ricorso improcedibile in applicazione del principio dispositivo.
  • La dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse definisce il giudizio senza esame del merito delle censure dedotte contro l'atto amministrativo impugnato.
  • In caso di improcedibilità determinata dal sopravvenuto difetto di interesse, le spese di lite possono essere integralmente compensate quando l'esito del contenzioso lo giustifica.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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