Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 28791/2025 del 05/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ricorreva per cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello che aveva confermato la condanna pronunciata in primo grado per detenzione e cessione di sostanze stupefacenti in concorso e in continuazione. Deduceva violazione di legge ex art. 606, comma 1, lett. b), c.p.p., lamentando la mancata riqualificazione del fatto nell'ipotesi di lieve entità di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990. Sosteneva che la Corte territoriale non avesse correttamente valorizzato i parametri quantitativi della droga sequestrata e richiamava giurisprudenza di legittimità sui criteri di valutazione della lieve entità.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso manifestamente infondato e lo ha dichiarato inammissibile. Ha osservato che il motivo difensivo era generico e non si confrontava in modo puntuale con la motivazione della sentenza impugnata. Ha quindi ritenuto corretta la valutazione della Corte d'Appello, che aveva escluso la lieve entità valorizzando non solo il dato quantitativo della sostanza rinvenuta, ma anche le modalità della condotta, il contesto operativo e l'organizzazione dello spaccio, elementi incompatibili con l'ipotesi attenuata. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 81, comma 2, c.p.

    richiamato come base della contestazione per la continuazione tra i fatti

  • art. 110 c.p.

    richiamato per il concorso di persone nel reato

  • art. 73, comma 1, d.P.R. 309/1990

    norma incriminatrice della condotta di detenzione/cessione di stupefacenti contestata e confermata in sentenza

  • art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990

    invocato dal ricorrente quale ipotesi di lieve entità, esclusa per difetto dei presupposti complessivi del fatto

  • art. 606, comma 1, lett. b), c.p.p.

    dedotto come motivo di ricorso per inosservanza o erronea applicazione della legge penale

  • art. 616 c.p.p.

    richiamato per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende

  • art. 73 d.P.R. 309/1990

    interpretato nel senso che la lieve entità richiede una valutazione complessiva di mezzi, modalità, circostanze, qualità e quantità della sostanza

  • art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990

    la qualificazione come lieve entità deve essere il risultato di una motivazione che dia conto di tutti gli aspetti normativamente rilevanti

Massime di principio

  • La lieve entità nel reato di stupefacenti non può essere riconosciuta sulla sola base di un parametro isolato, come il dato quantitativo, ma richiede una valutazione complessiva del fatto che consideri mezzi, modalità, circostanze dell'azione, qualità e quantità della sostanza e grado di purezza.
  • Il giudice deve motivare l'eventuale diniego o riconoscimento dell'ipotesi di lieve entità dando conto di tutti gli elementi normativamente rilevanti e spiegando perché alcuni siano stati ritenuti prevalenti sugli altri.
  • In sede di legittimità, il motivo di ricorso che si limiti a richiamare arresti giurisprudenziali senza confrontarsi specificamente con la motivazione della sentenza impugnata è generico e può essere dichiarato inammissibile.
  • La presenza di quantitativi di stupefacente oggettivamente rilevanti, unitamente a modalità organizzate dello spaccio e al contesto operativo, è incompatibile con la qualificazione del fatto come di lieve entità.

Come è indicizzato

MaterieSpaccioImpugnazioni
RamiStupefacentiProcesso penale
SottomaterieLieve entità
IstitutiConcorso di personeContinuazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.