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Cassazione Penale, Ordinanza n. 23102/2026 del 23/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Roma che aveva confermato la condanna per tentato furto in abitazione in concorso e falsa attestazione sulla propria identità. I motivi dedotti erano tre: 1) violazione di legge e vizio di motivazione sulla sussistenza di un tentativo punibile, sostenendo che si trattasse solo di atti preparatori; 2) violazione di legge e vizio di motivazione sul mancato riconoscimento della riduzione di pena nella misura massima per il tentativo e sulla pretesa reformatio in peius; 3) violazione dell'art. 495 c.p., con deduzioni ritenute generiche circa la presunta non offensività della falsa dichiarazione, contestando la rilevanza penale della condotta relativa all'identità personale.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondati i primi due motivi, osservando che la Corte territoriale aveva correttamente qualificato la condotta come tentativo punibile, non meramente preparatorio, poiché gli agenti erano intervenuti quando i correi avevano già fatto ingresso in un garage ed erano intenti a usare violenza con strumenti idonei per forzarne l'apertura. Quanto alla pena, la valutazione dello stadio avanzato del tentativo apparteneva al merito e non era sindacabile in cassazione; inoltre non vi era stata reformatio in peius, perché il bilanciamento delle circostanze favorevole all'imputato era stato già compiuto dal primo giudice e non era stato modificato in assenza di impugnazione del pubblico ministero. Il terzo motivo è stato giudicato generico e privo di specifiche censure di legittimità, perché la Corte d'appello aveva motivato adeguatamente sull'offensività della falsa dichiarazione resa solo dopo l'arresto, una volta condotto l'imputato in commissariato. Conseguentemente l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 56 c.p.

    richiamato per la configurabilità del tentativo punibile; il tentativo è escluso solo se la condotta resta nella fase di meri atti preparatori.

  • art. 110 c.p.

    richiamato per il concorso di persone nel reato.

  • art. 624-bis c.p.

    richiamato quale reato fine contestato, nella forma tentata e in concorso.

  • art. 495 c.p.

    richiamato per la falsa attestazione o dichiarazione sulla identità o qualità personali; la falsità è ritenuta offensiva anche quando la vera identità venga resa solo successivamente all'arresto.

  • art. 616 c.p.p.

    richiamato per le conseguenze economiche dell'inammissibilità del ricorso, con condanna alle spese e alla somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • La distinzione tra atti preparatori e tentativo punibile va compiuta in concreto, verificando se la condotta abbia già superato la fase dell'ideazione o dell'allestimento ed abbia prodotto un pericolo apprezzabile per il bene giuridico tutelato.
  • Il giudizio sullo stadio di avanzamento del tentativo e sulla conseguente quantificazione della riduzione di pena appartiene al merito e non può essere sostituito in cassazione con una diversa valutazione del fatto.
  • La reformatio in peius non si configura quando il trattamento sanzionatorio sfavorevole non sia stato introdotto dal giudice dell'impugnazione, ma il precedente bilanciamento delle circostanze sia rimasto immutato in assenza di impugnazione del pubblico ministero.
  • La falsa attestazione dell'identità personale integra il reato anche se la vera identità venga successivamente dichiarata, quando la menzogna abbia già assunto rilevanza offensiva nella fase iniziale del controllo di polizia.
  • In cassazione non sono ammissibili censure meramente assertive o generiche, prive di un effettivo confronto con la motivazione della sentenza impugnata.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniTentativoFurtoFalsa testimonianza
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonio
IstitutiTentativoConcorso di persone

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