Sentenza n. 236/2026 - Palermo, Sezione 3
per l’annullamento a) della nota del Comune di Cefalù prot. n. 28789 del 4.6.2024, avente ad oggetto “Segnalazione Certificata di Inizio Attività alternativa al Permesso di Costruire (art. 23 comma 01 lett. b del DPR 380/01): “Completamento del comparto edificatorio in Contrada Santa Lucia, in attuazione della convenzione urbanistica e dell''accordo di cui alla Delibera di Giunta Comunale n. 80/2017 per il riassetto planivolumetrico della zona omogenea E3S. Progetto stralcio in variante al progetto autorizza con Permesso di Costruire n. 8 del 06/04/2018 esclusivamente per il completamento del piano interrato destinato a parcheggi e del primo livello fuori terra destinato ad uso commerciale. Fg. 4 Partt. 1590 ex 1591 (oggi 1618 e 1619)". Verifica dell’insussistenza dei presupposti stabiliti dalla Legge. Ordine di non effettuare l’intervento oggetto della SCIA presentata (art. 23 comma 6 DPR 380/01). Ditta: FMC SRL”; b) ove occorrer possa, della Deliberazione di Consiglio Comunale di Cefalù n. 93 del 20 dicembre 2022, pubblicato mediante affissione all’Albo Pretorio del Comune di Cefalù per 15 giorni consecutivi decorrenti dal 02.02.2023, avente ad oggetto “Controdeduzioni alle osservazioni presentate alla Variante del PRG di Cefalù, ai sensi dell''art. 3 della L.R. n. 71/1978 e s.m.i. ed al rapporto ambientale della valutazione ambientale strategica del PRG ai sensi dell''art. 14 comma 2 del D. Lgs. 152/2006 e all’integrata procedura di VINCA per le aree Natura 2000 di cui al DPR 357/1997. Inizio”; della Deliberazione del Consiglio Comunale di Cefalù n. 94 del 27 dicembre 2022, pubblicata mediante affissione all’Albo Pretorio del Comune di Cefalù per 15 giorni consecutivi decorrenti dal 02.02.2023, avente ad oggetto “Controdeduzioni alle osservazioni presentate alla Variante del PRG di Cefalù, ai sensi dell''art. 3 della L.R. n. 71/1978 e s.m.i. ed al rapporto ambientale della valutazione ambientale strategica del PRG ai sensi dell’art. 14 comma 2 del D. Lgs. 152/2006 e all''integrata procedura di VINCA per le aree Natura 2000 di cui al DPR 357/1997. Prosecuzione”; della Deliberazione del Consiglio Comunale di Cefalù n. 95 del 28 dicembre 2022, pubblicata mediante affissione all’Albo Pretorio del Comune di Cefalù per 15 giorni consecutivi decorrenti dal 02.02.2023, avente ad oggetto “Controdeduzioni alle osservazioni presentate alla Variante generale del PRG di Cefalù, ai sensi dell''art. 3 della L.R. n. 71/1978 e s. m. i. ed al Rapporto Ambientale della Valutazione Ambientale Strategica del PRG ai sensi dell''art. 14 comma 2 del D. Lgs. 152/2006 e all''integrata procedura di VINCA per le aree Natura 2000 di cui al DPR 357/1997. Approvazione”; nonché dei relativi allegati ivi comprese le tavole, la relazione del progettista sulle osservazioni presentate e le delibere delle commissioni consiliari; tutti nella parte in cui hanno modificato la zonizzazione impressa all’area di proprietà della ricorrente, così compromettendo, o escludendo, lo ius aedificandi; c) ove occorrer possa, della deliberazione di Consiglio Comunale n. 91 del 5 novembre 2021, avente ad oggetto la “Adozione della variante generale del P.R.G. del Comune di Cefalù ai sensi dell’art. 3 della L.R. n. 71/1978, giusta disposizione contenuta nell’art. 53, comma 1 della L.R. n. 19/2020. Presa d’atto della VAS del P.R.G. di cui agli artt. 13 e seguenti del D.lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. e dell’integrata procedura di VIA per le aree Natura 2000 di cui al DPR 357/1997”; della Deliberazione di Consiglio Comunale n. 95 del 23.11.2021 avente ad oggetto: “Variante generale del P.R.G. del Comune di Cefalù ai sensi dell’art. 3 della L.R. n. 71/1978, giusta disposizione contenuta nellart. 53, c.1, della L.R. 19/2020. Presa d’atto della Vas del P.R.G. di cui agli artt. 13 e ss. del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. e dell’integrata procedura di Via per le aree Natura 2000 di cui al DPR 357/1997 stralcio porzione di area ricadente in zona C3 identificata in catasto al fgl. n. 18, part. 468,583, 584, 1386,1388, 1390”; della deliberazione di Consiglio Comunale n. 101 del 29 dicembre 2021, avente ad oggetto “lettura ed approvazione verbali sedute precedenti”; nonché dei relativi allegati ivi comprese le tavole e le delibere delle commissioni consiliari; tutti nella parte in cui, come si dirà meglio appresso, hanno modificato la zonizzazione impressa all’area di proprietà della ricorrente, così compromettendo, o escludendo, lo ius aedificandi; d) nonché di ogni altro provvedimento presupposto, connesso e/o consequenziale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che la ricorrente aveva espressamente dichiarato di non avere più interesse alla decisione. Non sono stati esaminati i motivi di legittimità dedotti contro la nota comunale e contro gli atti urbanistici. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.
Atto impugnato: Nota del Comune di Cefalù che ha ordinato di non effettuare l’intervento oggetto della SCIA alternativa al permesso di costruire, nonché gli atti di variante generale al PRG nella parte incidente sulla zonizzazione dell’area di proprietà della ricorrente
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente aveva impugnato la nota comunale con cui era stata ritenuta insussistente la sussistenza dei presupposti di legge per la SCIA alternativa al permesso di costruire ed era stato ordinato di non eseguire l’intervento edilizio relativo al completamento di un comparto edificatorio. Erano stati inoltre impugnati, ove occorrente, gli atti consiliari di adozione e approvazione della variante generale al PRG e i relativi allegati, nella parte in cui avevano modificato la zonizzazione dell’area di proprietà, compromettendo o escludendo lo ius aedificandi. Nel corso del giudizio la ricorrente ha dichiarato, con nota del 31 ottobre 2025, di non avere più interesse alla definizione del ricorso.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c) c.p.a.
il giudice dichiara, anche d’ufficio, il ricorso: […] c) improcedibile quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse delle parti alla decisione, o non sia stato integrato il contraddittorio nel termine assegnato, ovvero sopravvengono altre ragioni ostative ad una pronuncia sul merito
La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla definizione del giudizio determina il sopravvenuto difetto di interesse e impone la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
art. 85, comma 9 c.p.a.
Richiamato dal giudice unitamente all’art. 35 c.p.a. nel definire il giudizio per sopravvenuto difetto di interesse.
Massime di principio
- La dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse alla decisione determina il sopravvenuto difetto di interesse e comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso, senza esame del merito delle censure dedotte.
- In caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può compensare integralmente le spese di giudizio.
Come è indicizzato
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