Cassazione Penale, Sentenza n. 6247/2025 del 14/02/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti contestavano in particolare la determinazione della pena operata dalla Corte d'appello di Salerno e la conversione in pena pecuniaria del reato satellite (lesioni), sostenendo che: 1) il reato più grave era la violenza privata (art. 610 c.p.) e le lesioni (art. 582 c.p.) costituivano reato satellite da sanzionare pecuniariamente ai sensi dell'art. 52 D.lgs. 274/2000; 2) la Corte di rinvio non aveva applicato correttamente i criteri della Suprema Corte (principio SU "Giglia") per ragguagliare l'aumento in continuazione, avendo convertito in modo irragionevole la pena satellite in una multa sproporzionata (15.000 euro); 3) lamentavano altresì carenze motivazionali sul diniego delle attenuanti generiche e sulla non menzione nel casellario, nonché violazioni procedurali e l'uso di parametri di conversione non conformi alle disposizioni vigenti (richiamando anche l'art. 56 quater D.lgs. 150/2022).
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto parzialmente fondati i ricorsi. Ha confermato che il reato più grave è quello di cui all'art. 610 c.p. e che il reato satellite (lesioni) doveva essere sanzionato pecuniariamente ai sensi dell'art. 52 D.lgs. 274/2000. Ha censurato la conversione applicata dalla Corte d'appello (15.000 euro) in quanto superiore al massimo edittale previsto per il reato satellite (2.582 euro) e ha disposto l'annullamento della decisione nella parte relativa al trattamento sanzionatorio. La pena è stata quindi rideterminata (ai sensi dell'art. 620, co.1, lett. l) c.p.p.) in mesi sei di reclusione e 2.582 euro di multa per ciascun imputato. Per il resto i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili. La Corte ha ritenuto invece sufficientemente motivate le decisioni sul diniego delle attenuanti generiche e sulla non menzione.
Norme richiamate
art. 610 cod. pen.
Individuato dalla Corte come reato più grave (violenza privata) su cui basare la determinazione della pena
art. 582 cod. pen.
Lesioni riconosciute come reato satellite; la Corte ha ritenuto che, trattandosi di lesioni semplici rientranti nella competenza del giudice di pace, la sanzione dovesse essere pecuniaria
art. 52 D.Lgs. 274/2000
art. 52 secondo comma, lett. b), D. Lgs. 274/2000 con la multa da 516 a 2582 euro
Norma richiamata per stabilire la sanzione pecuniaria applicabile al reato satellite (lesioni); la Corte ha fatto riferimento ai limiti edittali 516-2.582 euro e ha dichiarato illegittima una multa superiore a tale massimo
art. 135 cod. pen.
Richiamato nei principi applicativi: l'aumento della pena detentiva per continuazione va ragguagliato alla pena pecuniaria del reato satellite, con il divieto di far valere, per l'aumento, una pena superiore al massimo edittale del reato meno grave
art. 56‑quater D.Lgs. 150/2022
Citato dai ricorrenti come norma da considerare nella conversione; la Corte ha notato che la conversione effettuata faceva riferimento a disposizioni incompatibili e ha comunque limitato la multa al massimo previsto dalla legge per il reato satellite
art. 627 cod. proc. pen.
Richiamato nel motivo di impugnazione dai ricorrenti in relazione al giudicato; la Corte non ha accolto la doglianza nella parte in cui avrebbe richiesto una revisione dei fatti già valutati
art. 620, primo comma, lett. l) cod. proc. pen.
Norma che ha consentito alla Corte di Cassazione di annullare e rideterminare la pena nel suo potere, fissando la pena definitiva in mesi sei e 2.582 euro di multa
Giurisprudenza SU "Giglia" (Sez. 6, sent. n. 8667/2019, Rv. 275881)
Principio richiamato: in caso di concorso e continuazione tra reati con sanzioni eterogenee, l'aumento deve essere effettuato seguendo il criterio della pena unica progressiva per moltiplicazione e rispettando il genere e i limiti della pena prevista per il reato satellite
Massime di principio
- Quando si ha concorso di reati con pene eterogenee e riconoscimento della continuazione, individuare correttamente il reato più grave e ragguagliare l'aumento al reato satellite secondo i criteri della giurisprudenza di legittimità (SU Giglia), evitando conversioni che superino il massimo edittale del reato satellite
- La conversione della pena detentiva in pena pecuniaria deve rispettare i limiti legali vigenti: non è ammesso applicare una multa che ecceda il massimo previsto dalla norma che sanziona il reato satellite
- Se la Corte di legittimità annulla una sentenza per illegittimità della pena e indica criteri di ricalcolo, il giudice del rinvio deve attenersi a tali principi e motivare specificamente eventuali scostamenti; omissioni o motivazioni insufficienti su attenuanti generiche o non menzione possono essere censurate, ma la mera richiesta di rivalutazione in termini più favorevoli è inammissibile in Cassazione
- Non si può fare riferimento a disposizioni dichiarate incostituzionali per giustificare conversioni o aumenti; il giudice deve usare le norme valide e applicabili al momento del giudizio
- In procedimenti di rinvio per vizio di pena, la Corte di cassazione può annullare e rideterminare la pena ai sensi dell'art. 620 c.p.p. quando la correzione è di natura tecnica e non richiede un nuovo esame di fatto
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