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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32403/2024 del 09/08/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente, terzo estraneo, impugna l'ordinanza che aveva respinto l'appello avverso il rigetto della revoca del sequestro preventivo di un fucile cal. 12 lasciatogli dal nonno per testamento olografo. Il ricorso deduce violazione di legge e travisamento delle risultanze in relazione alla qualificazione della fattispecie (eredita' vs. legato), alla decorrenza del termine decennale per l'accettazione dell'eredità e all'operatività degli istituti di rinuncia, accrescimento e accettazione. Sostiene che il fucile è un legato spettante al ricorrente (accettato ex lege), o, in subordine, che appartiene ad altri eredi legittimi; quindi non poteva essere sequestrato e confiscato senza verificare la titolarità e la buona fede del possessore.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato per violazione di legge. Ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio al Tribunale di Crotone per un nuovo esame, limitatamente alle questioni indicate: verificare la qualifica giuridica del diritto sul fucile (legato ex art. 649 c.c. vs eredità), accertare la titolarità effettiva e la buona fede del terzo che ne reclama la proprietà, e valutare la sussistenza del fumus commissi delicti alla luce delle concrete risultanze probatorie. La Corte ha altresì richiamato i criteri di ammissibilità del ricorso per cassazione contro ordinanze cautelari (solo per violazione di legge) e i principi relativi all'accertamento del fumus per il sequestro preventivo.

Norme richiamate

  • TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), art. 221

    Norma di riferimento per il reato riguardante armi; il sequestro è stato disposto in relazione a reati previsti da tale disposizione

  • Codice di procedura penale, art. 192

    Richiamato dal ricorrente come norma cui si riferiscono le doglianze in ordine alla motivazione e al corretto svolgimento del procedimento

  • Codice penale, art. 240, comma quarto

    Norma indicata nel ricorso come richiamo per la violazione di legge (contestazione tecnico-normativa presente nel gravame)

  • Codice civile, art. 623

    Interpretato come obbligo del notaio di comunicare l'esistenza del testamento ai chiamati all'eredità e ai legatari; rilevante nella valutazione della conoscenza del testamento da parte del ricorrente

  • Codice civile, art. 480

    Richiamato dal Tribunale per sostenere che il termine decennale per l'accettazione decorre dall'apertura della successione anche se il testamento è pubblicato successivamente; la Cassazione però ha richiamato la distinzione tra legato e eredità

  • Codice civile, art. 2938

    Riferimento alla prescrizione dei diritti soggettivi; il ricorrente aveva evocato il principio che prescrizione e decadenza devono essere eccepite dagli aventi diritto

  • Codice civile, art. 2969

    Citato insieme all'art. 2938 in relazione alla prescrizione e alla decadenza che, secondo il ricorrente, non possono essere rilevate d'ufficio

  • Codice civile, art. 523

    Riferito dall'istante per sostenere che la rinuncia all'eredità equivale alla mancata accettazione; richiamato nel quadro delle valutazioni su rinuncia, accrescimento e titolarità dei beni

  • Codice civile, art. 674 e art. 677

    Richiamati dal ricorrente per la regola dell'accrescimento a vantaggio degli eredi legittimi in caso di rinuncia

  • Codice civile, art. 649

    Centrale nella decisione: la Corte ha precisato che il legato si considera accettato ex lege salvo rinuncia, per cui il legatario conserva la facoltà di chiedere la consegna del bene anche se non ne ha avuto immediato possesso

  • Codice civile, art. 2934

    Richiamato in relazione all'effetto della prescrizione sui diritti soggettivi, nel quadro del ragionamento sulla perdita dei diritti del legatario

  • Codice di procedura penale, art. 321, comma primo

    Norma che disciplina il sequestro preventivo; la Corte ricorda che per mantenerlo occorre il fumus commissi delicti valutato sulle concrete risultanze

  • Codice di procedura penale, art. 322-bis

    Richiamato quale ambito delle ordinanze cautelari e motivo di limitazione dell'impugnabilità in Cassazione (ricorso ammesso solo per violazione di legge)

  • Costituzione, art. 111

    Riferimento ai limiti dell'impugnazione in Cassazione e al principio del giusto processo come contesto normativo

  • Codice di procedura penale, art. 606, lett. b), c) ed e)

    Richiamati per spiegare i limiti motivazionali e i profili deducibili in cassazione: contro ordinanze cautelari è possibile impugnare solo per violazione di legge, salvo vizi della motivazione così radicali da rendere il provvedimento privo dei requisiti minimi

  • Codice di procedura penale, art. 324, comma 5

    Norma indicata per l'individuazione del giudice competente al riesame dopo il rinvio

Massime di principio

  • Il legato di una cosa è accettato ex lege salvo rinuncia: il legatario mantiene la facoltà di chiedere la consegna del bene anche se non ne ha avuto immediatamente il possesso (art. 649 c.c.)
  • La decorrenza dei termini di accettazione dell'eredità e la qualificazione tra eredità e legato vanno valutate con attenzione perché influenzano la titolarità dei beni e la legittimità del sequestro
  • La presenza di un possessore (anche erede) del bene al momento del sequestro non esclude automaticamente il diritto del legatario; occorre verificare titolarità e buona fede del detentore
  • Per disporre o mantenere un sequestro preventivo occorre il fumus commissi delicti valutato sulle concrete risultanze e non sulla sola astratta configurabilità del reato; il giudice del riesame deve motivare in modo puntuale e coerente
  • In Cassazione le impugnazioni contro ordinanze in materia di sequestro sono ammissibili essenzialmente per violazione di legge; i vizi della motivazione sono sindacabili solo se così radicali da rendere il provvedimento privo dei requisiti minimi di coerenza e ragionevolezza
  • La comunicazione del notaio sulla pubblicazione del testamento e la conoscenza effettiva del legatario sono elementi rilevanti per valutare la buona fede e l'effettiva possibilità di esercitare il diritto alla consegna del bene

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