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Cassazione Civile, Ordinanza n. 28639/2021 del 18/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (concessionario)

La controversia

La società attrice aveva convenuto dinanzi al Tribunale di Firenze il Comune, la Regione, l'Agenzia del Demanio e il Ministero chiedendo, da un lato, l'accertamento della titolarità della proprietà superficiaria di un cinema costruito su area demaniale oggetto di concessione marittima e, dall'altro, la declaratoria di erroneità dei criteri applicati dalla P.A. per la determinazione del canone di concessione per l'annualità 2018, con conseguente disapplicazione della liquidazione operata e ricalcolo del canone dovuto. In via subordinata chiedeva comunque l'accertamento dell'illegittimità della liquidazione e la rideterminazione dell'importo. Nel regolamento preventivo di giurisdizione la ricorrente sosteneva che, in base al petitum sostanziale, la controversia attiene a un diritto soggettivo reale e alla debenza di una prestazione patrimoniale, quindi appartiene alla giurisdizione ordinaria. Le amministrazioni costituite chiedevano invece il difetto di giurisdizione del giudice ordinario, in tutto o in parte, sostenendo la natura pubblicistica della controversia.

La decisione

Le Sezioni Unite hanno affermato la giurisdizione del giudice ordinario sull'intera controversia. Hanno ritenuto che la domanda sull'accertamento della proprietà superficiaria di un manufatto su demanio pubblico investa un diritto soggettivo, poiché non era in discussione la legittimità della concessione demaniale né la convenzione tra le parti. Parimenti, la domanda relativa alla determinazione del canone di concessione rientra nella giurisdizione ordinaria perché concerne canoni o corrispettivi aventi contenuto meramente patrimoniale e non implica l'esercizio di poteri autoritativi o discrezionali della P.A. sull'intera economia del rapporto concessorio. La causa è stata quindi rimessa al Tribunale di Firenze per la prosecuzione, senza pronuncia sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 86 c.p.c.

    quest'ultimo anche difensore di sé medesimo ai sensi dell'art. 86 c.p.c.

    richiamato solo per la legittimazione del difensore a rappresentare sé stesso

  • art. 380-ter c.p.c.

    memoria depositata ai sensi dell'art. 380-ter c.p.c.

    richiamato per il deposito della memoria nel procedimento camerale

  • art. 41 c.p.c.

    regolamento ai sensi dell'art. 41 c.p.c.

    richiamato per il regolamento preventivo di giurisdizione

  • art. 133, comma 1, lett. b), d.lgs. n. 104/2010

    art. 133, comma 1, lett. b), del d. Igs. n. 104/2010

    la regola di riparto opera per le controversie su indennità, canoni o altri corrispettivi in materia di concessioni amministrative, devolvendole al giudice ordinario quando abbiano contenuto meramente patrimoniale e non implichino la verifica di poteri autoritativi della P.A.

  • art. 1, commi 251 e segg., l. n. 296/2006

    art. 1, commi 251 e segg., della legge n. 296/2006

    richiamata come base normativa dei nuovi criteri di commisurazione del canone di concessione

  • petitum sostanziale

    criterio generale del "petitum sostanziale"

    la giurisdizione si determina in base alla posizione soggettiva effettivamente dedotta e al contenuto sostanziale della domanda

Massime di principio

  • La giurisdizione si determina in base al petitum sostanziale e alla posizione soggettiva dedotta: se la domanda mira all'accertamento di un diritto soggettivo reale, la controversia appartiene al giudice ordinario.
  • Nelle controversie relative a canoni o corrispettivi di concessioni amministrative, la giurisdizione ordinaria sussiste quando la lite ha contenuto meramente patrimoniale e non investe l'esercizio di poteri autoritativi o discrezionali della pubblica amministrazione.
  • La contestazione della sola quantificazione del canone, fondata sull'applicazione di criteri legali di ricalcolo, non sposta la giurisdizione al giudice amministrativo se non viene in discussione la legittimità del titolo concessorio o l'esercizio di potestà pubbliche sull'intero rapporto.
  • Quando l'oggetto del giudizio è l'accertamento della titolarità di una proprietà superficiaria su area demaniale, la pretesa ha natura di diritto soggettivo e rientra nella cognizione del giudice ordinario.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizioneProprietà
RamiProcesso civileDiritti reali
IstitutiGiudicato

Testo integrale

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