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Ordinanza

Ordinanza n. 386/2026 - Catanzaro, Sezione 2

Giustizia amministrativa202600850

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: deliberazione consiliare di acquisizione al patrimonio comunale e decreto dirigenziale di acquisizione sanante ai sensi dell’art. 42-bis d.P.R. 327/2001

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il proprietario ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, la deliberazione del Consiglio comunale di approvazione della perizia estimativa e di acquisizione al patrimonio comunale di immobili siti nella frazione Perticaro, nonché il successivo decreto dirigenziale di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001. Il testo dell’ordinanza cautelare non espone analiticamente i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, ma dà conto della contestazione dell’acquisizione dei beni e della richiesta di sospensione dell’efficacia degli atti.

La decisione

Il TAR, ritenuta la propria giurisdizione e competenza e svolta una valutazione sommaria, ha respinto la domanda cautelare. Il pregiudizio cautelare è stato ritenuto genericamente allegato e, comunque, astrattamente suscettibile di reintegrazione in forma specifica o per equivalente ove ne ricorrano i presupposti. Il Collegio ha considerato inoltre che la trasformazione del bene era già intervenuta. La decisione è limitata alla fase cautelare e lascia impregiudicata ogni diversa valutazione nel merito. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 42-bis d.P.R. 327/2001

    acquisizione sanante di cui all’art 42 bis del dpr 327/2001

    La disposizione costituisce la base normativa del decreto dirigenziale impugnato, avente ad oggetto l’acquisizione sanante degli immobili al patrimonio indisponibile comunale.

  • art. 55 c.p.a.

    Visto l’art. 55 cod. proc. amm.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali nel processo amministrativo.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la prospettazione generica del pregiudizio non è sufficiente a dimostrare il periculum in mora richiesto per la sospensione dell’efficacia dell’atto amministrativo.
  • La tutela cautelare può essere negata quando il pregiudizio allegato risulti astrattamente reintegrabile in forma specifica o mediante equivalente, ove sussistano i relativi presupposti.
  • La trasformazione del bene già intervenuta costituisce un elemento rilevante nella valutazione cautelare, ma non preclude, di per sé, la tutela di merito o risarcitoria; la decisione cautelare resta distinta dalla valutazione definitiva sulla legittimità dell’atto.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione illegittima e acquisizione sananteTutela cautelare
RamiEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivoResponsabilità precontrattuale

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