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Sentenza

Sentenza del 20/06/2018 n. 2006 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia

PROCESSO - Notifica a mani proprie della sentenza di primo grado presso la sede legale - Legittimità - Sussiste - Elezione di domicilio - Irrilevanza

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava la validità della notificazione della sentenza di primo grado eseguita a mani proprie presso la sede legale dell’Agente della riscossione, ai sensi dell’articolo 16 del D.Lgs. 546/1992, nonostante l’Agente avesse eletto domicilio presso lo studio del difensore costituito. L’Agente sosteneva, in sostanza, che la notifica avrebbe dovuto essere effettuata presso il domicilio eletto e che, quindi, il termine breve per proporre appello non fosse decorso.

La decisione

La notifica presso la sede legale dell’Agente della riscossione è stata ritenuta valida perché effettuata a mani proprie secondo la disciplina dell’articolo 16 del D.Lgs. 546/1992. L’elezione di domicilio presso il difensore non ha reso invalida tale notificazione. Di conseguenza, il termine di sessanta giorni per impugnare la sentenza decorreva dalla notifica a mani proprie; poiché l’appello è stato proposto oltre tale termine, è stato dichiarato tardivo e quindi inammissibile.

Norme richiamate

  • Articolo 16 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    Disciplina le comunicazioni e notificazioni nel processo tributario, inclusa la notificazione a mani proprie presso la sede del destinatario.

    La notificazione a mani proprie presso la sede legale dell’ente o dell’Agente della riscossione è valida anche quando la parte abbia eletto domicilio presso il difensore costituito. L’elezione di domicilio non esclude le modalità di notificazione direttamente previste dalla legge.

Massime di principio

  • Nel processo tributario, una notificazione eseguita a mani proprie presso la sede legale del destinatario può essere valida anche in presenza di un’elezione di domicilio presso il difensore.
  • L’elezione di domicilio presso il difensore non rende necessariamente esclusiva quella sede per tutte le notificazioni processuali.
  • La notificazione valida della sentenza fa decorrere il termine breve di sessanta giorni per proporre impugnazione.
  • Chi intende impugnare una sentenza deve verificare tutte le notificazioni ricevute e calcolare il termine dalla prima notificazione validamente eseguita, anche se effettuata presso la sede legale anziché presso il domicilio eletto.
  • Il mancato rispetto del termine breve comporta la tardività dell’impugnazione e la sua conseguente inammissibilità.

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