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Sentenza

Sentenza n. 8361/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202602237

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento della Questura di Roma sull’istanza di conversione del permesso di soggiorno per protezione speciale in permesso per lavoro subordinato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione dell’immigrazione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l’accertamento dell’illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dalla Questura di Roma sull’istanza presentata il 12 ottobre 2023 per ottenere la conversione del permesso di soggiorno per protezione speciale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato. Nel corso del giudizio, l’amministrazione ha comunicato di avere accolto l’istanza, rilasciando un permesso di soggiorno con scadenza 30 aprile 2028. Il giudice ha quindi rilevato la sopravvenuta cessazione dell’interesse alla decisione sull’azione avverso il silenzio.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l’amministrazione ha adottato il provvedimento richiesto e ha concesso la conversione del permesso di soggiorno. Ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a., è stato dato avviso alle parti della possibile causa di improcedibilità. In considerazione della natura processuale della pronuncia, le spese di lite sono state compensate. È stata accolta la domanda di liquidazione degli onorari del difensore, quantificati in complessivi euro 903,25, oltre spese generali, IVA e CPA come per legge.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    possibile sopravvenuta esistenza di una causa di improcedibilità del ricorso

    Il giudice deve avvisare le parti della possibile rilevazione d’ufficio di una causa di improcedibilità, consentendo il contraddittorio sul punto.

  • art. 4, comma 9, D.M. 55/2014

    somme ridotte del 50% in ragione della pronuncia in rito

    È richiamato per la riduzione dei compensi professionali in ragione della pronuncia in rito.

  • art. 130 d.P.R. 115/2002

    È richiamato per l’ulteriore riduzione applicata alla liquidazione degli onorari del difensore.

Massime di principio

  • L’azione avverso il silenzio-inadempimento diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, l’amministrazione adotta il provvedimento richiesto dall’interessato.
  • La sopravvenuta adozione del provvedimento richiesto elimina l’interesse concreto e attuale a ottenere una pronuncia sull’illegittimità del precedente silenzio, anche quando il provvedimento sia adottato dopo la proposizione del ricorso.
  • Prima di dichiarare d’ufficio l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice deve dare alle parti avviso della possibile causa di improcedibilità ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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