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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39993/2024 del 30/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Bonanno era stata condannata in primo e secondo grado per il delitto di truffa semplice. Con il ricorso per cassazione il difensore ha dedotto l'intervenuta estinzione del reato a seguito della remissione di querela rilasciata dal legale rappresentante della società offesa (Multiservizi D'Ammassa s.r.l.). Il Pubblico Ministero ha concluso per l'annullamento senza rinvio perché il reato risultava estinto per remissione di querela.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso: richiamando il principio delle Sezioni Unite (Sez. U, n. 24246/2004), ha ritenuto che la remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata estingue il reato e deve essere rilevata e dichiarata dal giudice di legittimità. Ne è conseguito l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela. La ricorrente è stata comunque condannata al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • Sezioni Unite, n. 24246 del 25/02/2004, Rv. 227681 - 01

    Sez. U, n. 24246 del 25/02/2004, Rv. 227681 - 01

    La remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata determina l'estinzione del reato; tale estinzione prevale su eventuali cause di inammissibilità e deve essere rilevata e dichiarata dal giudice di legittimità, purché il ricorso sia stato tempestivamente proposto.

  • Istituto della remissione di querela

    La remissione di querela da parte della persona offesa (o del suo rappresentante legale) estingue il reato procedibile a querela se è validamente manifestata e rituale; una volta dichiarata l'estinzione, il giudice di legittimità annulla la sentenza senza rinvio.

Massime di principio

  • La remissione di querela valida e ritualmente accettata estingue il reato anche se intervenuta durante il giudizio di cassazione; il giudice di legittimità deve rilevarlo d'ufficio e dichiararlo.
  • L'estinzione del reato per remissione di querela comporta l'annullamento della sentenza impugnata senza rinvio (non si procede a nuovo esame sul merito).
  • La remissione deve provenire dalla persona offesa o dal suo rappresentante legale e deve risultare in modo formale negli atti per avere efficacia estintiva.
  • L'estinzione per remissione prevale su questioni processuali come l'inammissibilità del ricorso: è causa di estinzione che il giudice di legittimità deve applicare.
  • Anche se il reato è estinto, il giudice può comunque pronunciare condanne relative a spese processuali o altre statuizioni non direttamente estinte dal fatto dell'archiviazione/estinzione.
  • È importante la tempestività del ricorso per cassazione: la giurisprudenza richiede che il ricorso sia stato tempestivamente proposto perché la remissione intervenuta in pendenza possa essere rilevata dal giudice di legittimità.

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