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Ordinanza

Ordinanza n. 2077/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del mancato superamento prova preselettiva concorso Dirigenti Tecnici del MIM per n.145 posti

Giustizia amministrativa202602898

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: mancato superamento della prova preselettiva del concorso per dirigenti tecnici del Ministero dell'Istruzione e del Merito per 145 posti

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il mancato superamento della prova preselettiva, chiedendo l'annullamento dell'esito e la sospensione cautelare dei relativi effetti. Ha dedotto l'inesattezza dei quesiti sottoposti nella prova. Il TAR ha esaminato la domanda cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a., rilevando che la prova scritta si era già svolta e che le contestazioni sull'inesattezza dei quesiti richiedevano un esame nel merito.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare per carenza del periculum in mora. Lo svolgimento della prova scritta non rendeva irreversibile la posizione della ricorrente, poiché, in caso di esito favorevole del giudizio di merito, sarebbero state eventualmente disponbili prove suppletive o altre misure ripristinatorie. Le doglianze sull'inesattezza dei quesiti sono state ritenute meritevoli di esame nel merito, eventualmente sollecitabile mediante istanza di prelievo, ma non sono state decise nella fase cautelare. Le spese, comprese quelle della fase cautelare, sono state rimesse alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata decisa valutando, in particolare, l’assenza di un pregiudizio grave e irreparabile e rinviando l’esame delle doglianze sul merito alla fase di cognizione.

Massime di principio

  • In una controversia concorsuale, lo svolgimento della prova scritta non determina di per sé un pregiudizio grave e irreparabile quando, in caso di accoglimento del ricorso, siano astrattamente possibili prove suppletive o altre misure ripristinatorie a tutela del candidato.
  • Le contestazioni relative all’inesattezza dei quesiti concorsuali possono richiedere un esame pieno nel merito e non devono essere necessariamente definite nella fase cautelare, qualora manchi il periculum in mora.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciTutela cautelare
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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