Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 902/2025 del 09/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte suprema ha ritenuto non inammissibile il primo motivo e ha accertato il vizio di motivazione, imponendo l'annullamento della sentenza impugnata. Tuttavia ha disposto l'annullamento senza rinvio perché, dopo la pronuncia di appello, il reato si è estinto per prescrizione in data 9 agosto 2024. Le altre censure relative alla sospensione condizionale della pena sono state assorbite.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso denunzia la carenza motivazionale della sentenza di merito in relazione al diniego dell'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto. Pur avendo la Corte di merito riconosciuto la modesta gravità del fatto, ha omesso di spiegare le ragioni per cui tale chiara tenuità non fosse idonea a escludere la punibilità, determinando una contraddizione e una lacuna argomentativa.

Norme richiamate

  • art. 131-bis c.p. (esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto)

    La sentenza evidenzia che la valutazione sulla applicabilità dell'esclusione per particolare tenuità richiede motivazione esplicita: il mero riferimento alla modesta gravità senza spiegare il diniego costituisce lacuna argomentativa.

  • norme sulla prescrizione del reato (artt. 157 e ss. c.p.)

    Poiché il reato si è estinto per prescrizione intervenuta dopo la sentenza di appello (9 agosto 2024), la Corte annulla senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato, rendendo superflua una nuova valutazione sostanziale.

Massime di principio

  • Quando la Corte territoriale dichiara la modesta gravità del fatto ma nega l'esclusione della punibilità per particolare tenuità, è necessario che fornisca motivazione chiara e congrua: la mera affermazione della tenuità non basta se non spiegata il perché non idonea a escludere la punibilità.
  • La mancanza di adeguata motivazione su questioni decisive di esclusione della punibilità può determinare l'annullamento della sentenza per vizio di motivazione.
  • Se, dopo la decisione d'appello, interviene l'estinzione del reato per prescrizione, la Corte di legittimità può annullare la sentenza senza rinvio: la prescrizione estingue il reato e rende inutile un nuovo giudizio di merito.
  • Le censure relative a conseguenze accessorie o misure (es. sospensione condizionale della pena) possono essere assorbite quando la decisione principale viene annullata per intervenuta prescrizione.
  • In fase difensiva è importante chiedere espressamente la motivazione sul diniego dell'esclusione della punibilità per tenuità e, se omessa, proporre ricorso per vizio di motivazione; ciò può condurre all'annullamento anche se poi interviene la prescrizione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.