Cassazione Penale, Sentenza n. 28616/2024 del 16/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Gli istanti chiedevano il dissequestro e la restituzione dei beni e delle somme ritenute eccedenti rispetto al profitto dei reati per i quali erano stati condannati/accertati (in particolare euro 17.100,00 per il capo 68 e euro 58.054,00 per i capi 6/6-bis per i fatti successivi al 2008), denunciando sproporzione tra valore dei beni confiscati e profitto, nonché l'ostatività della confisca in relazione a pronunce di ne bis in idem e a reati estinti per prescrizione.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, annullando l'ordinanza impugnata del 7 febbraio 2023 e il provvedimento di respingimento dell'opposizione, e ha rinviato alla Corte di appello di Messina per nuovo giudizio. La Corte ha censurato il giudice dell'esecuzione per avere esteso ultra petita l'oggetto della domanda, per non avere precisato la tipologia di confisca (diretta o per equivalente) e per non avere svolto adeguata istruttoria sulla sproporzione tra beni confiscati e profitto, omettendo di usare i poteri istruttori ex art. 666, comma 5, c.p.p. Ha inoltre richiamato il principio secondo cui l'applicazione dell'art. 578-bis c.p.p. (e delle norme introdotte dal d.lgs. 1/3/2018 n.21) può essere limitata dalla giurisprudenza di legittimità che ne valuta la efficacia retroattiva (Sez. U. Esposito). Il giudice di rinvio dovrà riesaminare la domanda attenendosi alle specifiche indicazioni fornite.
Norme richiamate
art. 640-bis c.p.
Norma richiamata tra i capi d'imputazione a base dei provvedimenti di sequestro/confisca; utilizzata nel quadro della ricostruzione dei fatti e dei reati ritenuti rilevanti ai fini della confisca
artt. 240, 240-bis c.p.
Richiamati tra le norme penalistiche coinvolte nei procedimenti penali; il loro richiamo contribuisce a definire la gravità e la natura dei reati ai fini della misura patrimoniale
art. 627, comma 3 c.p.
Citato tra le norme penali coinvolte nel procedimento; rilevanza collegata agli elementi dell'imputazione
art. 649 c.p.p.
Norma processuale penale richiamata nella materia del sequestro e della confisca (ambito della normativa cautelare/ablativa)
art. 667, comma 4 c.p.p.
Norma che disciplina l'opposizione al provvedimento del giudice dell'esecuzione: il ricorso di opposizione è stato esperito avverso l'ordinanza impugnata
art. 676 c.p.p.
Norma richiamata tra le disposizioni processuali pertinenti a impugnazioni e fasi esecutive
art. 666, comma 5 c.p.p.
Individuato come potere istruttorio utile al giudice dell'esecuzione per acquisire chiarimenti e documenti indispensabili; la Corte ha ritenuto che il giudice avrebbe dovuto avvalersene per verificare la sproporzione
art. 322-ter c.p.
Normativa menzionata in relazione alla confisca per equivalente e alla necessità di verificarne l'applicabilità rispetto al tempus commissi delicti
Legge 6 novembre 2012, n. 190
Rilevante perché ha esteso la confisca per equivalente al "profitto"; la Corte raccomanda di valutare l'applicabilità in relazione alla data dei fatti contestati
art. 578-bis c.p.p. (introdotto dal d.lgs. 1 marzo 2018, n. 21)
Norma processuale sulla confisca per equivalente; la Corte di cassazione in Sez. U. (Esposito) ha ritenuto che tale disposizione abbia natura anche sostanziale e quindi non sia applicabile retroattivamente ai fatti anteriori alla sua entrata in vigore
Cass. Sez. U., n. 4145 del 29/09/2022 (Esposito)
Precedente richiamato e determinante: afferma che l'art. 578-bis c.p.p. ha natura anche sostanziale e non è applicabile ai fatti commessi prima della sua entrata in vigore, incidendo sulla possibilità di estendere la confisca per equivalente a reati anteriori
Cass. Sez. 2, ordinanza 17/03/2022
Decisione citata in ordine alla necessità che la questione di confiscabilità sia valutata dal giudice della cognizione; tuttavia la Corte ha chiarito i limiti di utilizzabilità di talune osservazioni in sede di esecuzione quando la confisca è divenuta definitiva
Cass. Sez. 3, n. 8785 del 29/11/2019 (Palmieri)
Precedente citato dal giudice di merito in tema di mantenimento della confisca anche per reati dichiarati estinti per prescrizione; la Corte ha osservato che tale orientamento è stato successivamente superato da Sez. U. Esposito
Massime di principio
- Il giudice dell'esecuzione è vincolato alla domanda dell'istante: non può estendere la decisione oltre l'oggetto della richiesta (divieto di ultra petita in sede esecutiva).
- In materia di sequestro/confisca il giudice dell'esecuzione deve specificare la tipologia di confisca (diretta o per equivalente) e collegare puntualmente i beni al profitto dei reati indicati, per verificare la proporzione.
- Se le parti producono calcoli o documenti che indicano il profitto del reato, il giudice dell'esecuzione deve valutare quegli elementi e, se necessari, attivare i poteri istruttori ex art. 666 c.p.p. per acquisire documenti o chiarimenti.
- La confisca per equivalente ha limiti temporali: le norme introdotte successivamente ai fatti possono risultare non applicabili retroattivamente, secondo l'orientamento della Sezione Unita (Esposito).
- Il fatto che reati simili siano stati giudicati in procedimenti collegati non autorizza automaticamente il giudice dell'esecuzione a fondare la confisca su accertamenti non pertinenti alla domanda; occorre ricostruire con precisione quali capi e quali sentenze giustificano la misura.
- Quando è contestata la sproporzione tra valore dei beni confiscati e profitto accertato, il giudice dell'esecuzione deve procedere a una verifica motivata e, se necessario, integrare l'istruttoria prima di respingere la richiesta di restituzione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 16 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 28468/2024 del 16/07/2024
- Sentenza penale · 16 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 28470/2024 del 16/07/2024
- Sentenza penale · 16 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 28472/2024 del 16/07/2024
- Sentenza penale · 16 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 28473/2024 del 16/07/2024
- Sentenza penale · 16 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 28474/2024 del 16/07/2024
- Sentenza penale · 16 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 28476/2024 del 16/07/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →