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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18374/2022 del 09/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza che aveva negato l'accertamento dell'impossibilità di collaborazione con la giustizia richiesto nell'ambito di una domanda di permesso premio. Il ricorrente, tramite difensore, ha dedotto vizio di violazione di legge e difetto di motivazione sostenendo che dalle sentenze di condanna non emergerebbe la possibilità di un apporto collaborativo: avrebbe avuto un ruolo limitato al confezionamento dei panetti di stupefacente (non nell'approvvigionamento), sarebbe stato assolto per i reati relativi alle armi e per il favoreggiamento della latitanza, e la gambizzazione sarebbe attribuita ad altro soggetto; dunque il Tribunale avrebbe compiuto una lettura erronea e manifestamente illogica della documentazione processuale

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto che il Tribunale avesse motivato correttamente la decisione indicando che, dalla lettura complessiva delle plurime sentenze, il ricorrente aveva un ruolo qualificato nella struttura criminale (vicinanza e esecuzione di compiti in vece del capo, raccolta di denaro estorsivo, coordinamento delle attività di spaccio e cura del rifornimento). Anche le assoluzioni su singoli capi di imputazione non escludono che il soggetto possa conoscere aspetti rilevanti dell'attività del gruppo (es. disponibilità di armi, dettagli su estorsioni e gambizzazione) e dunque possa ancora fornire utili elementi di collaborazione. È stata inoltre ritenuta rilevante la prosecuzione delle estorsioni da parte del ricorrente dopo l'arresto del capo. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato alle spese processuali

Massime di principio

  • La valutazione della possibilità di collaborazione si fonda sulla lettura complessiva delle sentenze e non su un'analisi isolata di singole imputazioni: un ruolo qualificato nell'associazione apre la possibilità che il detenuto abbia conoscenze utili anche su fatti per i quali è stato assolto
  • L'assoluzione rispetto a specifici reati non annulla automaticamente la rilevanza informativa del soggetto riguardo a vicende connesse all'attività del gruppo, soprattutto se l'organizzazione aveva disponibilità di armi o una struttura complessa
  • Per ottenere l'annullamento di un provvedimento che esclude l'impossibilità di collaborazione è necessario dimostrare in modo puntuale ed argomentato l'errore di fatto o di diritto nella valutazione motivazionale del giudice (es. contraddizioni specifiche nelle sentenze, dati probatori che escludono ogni margine informativo)
  • Il giudice può ritenere significativo anche il comportamento del detenuto successivo ad eventi procesuali rilevanti (es. prosecuzione delle estorsioni dopo l'arresto del capo) come indicatore della possibile conoscenza di aspetti non pienamente accertati
  • Quando si contesta la motivazione è utile indicare esattamente quali passaggi delle sentenze o quali elementi probatori siano stati travisati o omessi, perché la mera affermazione di diversa interpretazione è insufficiente
  • In pratica, per chi richiede benefici o per chi contesta il diniego, è strategico mostrare che le sentenze non lasciano spazi informativi significativi o fornire elementi nuovi che escludano la possibilità concreta di collaborazione

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