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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45170/2022 del 28/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Brancato impugnava la sentenza del GIP del Tribunale di Palermo del 16/05/2019 che lo aveva condannato per contravvenzioni previste dagli artt. 73 e 75 del d.lgs. 6/9/2011, n. 159. La Corte d'appello aveva dichiarato l'inammissibilità dell'appello per tardività, ritenendo depositato il ricorso il 21/10/2019 (oltre il termine di 45 giorni scadente il 16/10/2019). Brancato invece sosteneva di aver formalizzato l'impugnazione il 16/10/2019 presso la cancelleria del Tribunale di Termini Imerese. La Cassazione ha esaminato la questione in base all'art. 582, comma 2, c.p.p., e alla giurisprudenza consolidata secondo cui il periodo intercorrente tra il deposito presso la cancelleria del giudice del luogo in cui si trova l'impugnante e l'arrivo presso la cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento non rileva ai fini della tempestività.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: l'appello era stato effettivamente depositato il 16/10/2019 presso la cancelleria del Tribunale di Termini Imerese e, ai sensi dell'art. 582, comma 2, c.p.p., il termine di tempestività va valutato alla data del deposito effettuato nel luogo diverso da quello di emissione del provvedimento. Ne consegue l'illegittimità della decisione della Corte d'appello che aveva ritenuto tardivo l'impugnazione. Tuttavia dalla declaratoria di illegittimità non è seguito il rinvio: essendo materia contravvenzionale e risalendo i fatti al 30/11/2016, la Corte ha constatato l'integrale maturazione del termine prescrizionale massimo di cinque anni e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione.

Norme richiamate

  • art. 582, comma 2, cod. proc. pen.

    Le parti private e i difensori possono presentare l'atto di impugnazione anche nella cancelleria del tribunale o del giudice di pace del luogo in cui si trovano, se tale luogo è diverso da quello in cui fu emesso il provvedimento, ovvero davanti a un agente consolare all'estero. In tali casi, l'atto viene immediatamente trasmesso alla cancelleria del giudice che emise il provvedimento impugnato

    La Corte ha interpretato questa norma nel senso che, ai fini della tempestività, rileva la data del deposito effettuato presso la cancelleria del luogo in cui si trova l'impugnante; non rileva il tempo tecnico necessario perché l'atto giunga alla cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento

  • artt. 73 e 75 del d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159

    Sono le norme della normativa contestata a Brancato e costituiscono il titolo di imputazione per le contravvenzioni. Dalla natura contravvenzionale delle fattispecie discende l'applicazione del termine prescrizionale massimo quinquennale rilevato dalla Corte

  • giurisprudenza di legittimità (Sez.1, n.45324/2019; Sez.2, n.54277/2016)

    La Cassazione ha richiamato precedenti secondo cui non assume rilievo, ai fini della tempestività, il periodo intercorrente tra il deposito presso la cancelleria del giudice del luogo in cui si trova l'impugnante ex art. 582, comma 2, c.p.p. e l'arrivo presso quella del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato

Massime di principio

  • Per la tempestività delle impugnazioni, ai sensi dell'art. 582, comma 2, c.p.p., conta la data di deposito presso la cancelleria del tribunale del luogo in cui si trova l'impugnante; non rileva il tempo di trasmissione alla cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento
  • È essenziale conservare la prova del deposito (ricevuta, segnatura di protocollo, attestazione della cancelleria) quando l'atto è presentato in cancelleria diversa da quella del giudice che ha emesso la decisione
  • In materia contravvenzionale occorre verificare il decorso dei termini prescrizionali particolari: se la prescrizione è già maturata al momento in cui la Cassazione annulla per vizi procedurali, il giudice di legittimità può annullare senza rinvio per estinzione del reato
  • Il richiamo alla giurisprudenza consolidata è determinante per risolvere contestazioni sulla tempestività quando è coinvolta la trasmissione inter-cancellerie; pertanto la strategia difensiva deve tener conto di tali precedenti
  • Quando si impugna da luogo diverso da quello di emissione del provvedimento, valutare anche l'ipotesi dell'uso di modalità alternative di deposito (es. invio a mezzo ufficiale giudiziario o raccomandata) per avere ulteriore prova temporale

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