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Sentenza

Sentenza del 14/09/2017 n. 683 - Corte di Giustizia UE

Rinvio pregiudiziale - Sistema comune d'imposta sul valore aggiunto - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 26, paragrafo 1, lettera b), e articoli 168 e 176 - Detrazione dell'imposta assolta a monte - Servizi di costruzione o di miglioramento di un bene immobile appartenente ad un terzo - Utilizzazione dei servizi da parte di un terzo e del soggetto passivo - Fornitura del servizio a titolo gratuito ad un terzo - Contabilizzazione dei costi generati per i servizi svolti come componente delle spese generali del soggetto passivo - Determinazione di un nesso diretto e immediato con l'attività economica del soggetto passivo- Mancanza di un nesso diretto e immediato tra una specifica operazione a monte e una o più operazioni a valle che conferiscono un diritto a detrazione- Operazioni oggettivamente connesse all'attività imponibile del soggetto passivo.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava la detraibilità dell'IVA assolta a monte per lavori di ripristino di una stazione di pompaggio di proprietà del Comune di Tsarevo. I lavori erano stati commissionati e pagati dalla società privata, ma il risultato beneficiava gratuitamente anche il Comune. La società sosteneva che il ripristino fosse indispensabile per collegare gli immobili da costruire alla rete fognaria e, quindi, direttamente connesso alla propria attività immobiliare imponibile. L'amministrazione fiscale negava la detrazione perché i servizi riguardavano un bene di proprietà di terzi e venivano forniti gratuitamente anche al Comune.

La decisione

La Corte di giustizia ha dichiarato che l'articolo 168, lettera a), della direttiva 2006/112/CE consente la detrazione dell'IVA anche per servizi di costruzione o ristrutturazione effettuati su un bene appartenente a un terzo, quando il bene è utilizzato sia dal soggetto passivo sia dal terzo nell'ambito delle rispettive attività economiche. La detrazione è ammessa se i lavori sono oggettivamente e direttamente connessi alle operazioni imponibili del soggetto passivo, sono necessari per realizzarle e il loro costo è incluso nel prezzo delle operazioni a valle. Se i lavori eccedono quanto necessario per l'attività del soggetto passivo, la detrazione deve essere limitata alla quota proporzionalmente necessaria. La verifica concreta è stata rimessa al giudice nazionale.

Norme richiamate

  • Articolo 168, lettera a), della direttiva 2006/112/CE

    Nella misura in cui i beni e i servizi sono impiegati ai fini di sue operazioni soggette ad imposta, il soggetto passivo ha il diritto (...) di detrarre (...) l'IVA dovuta o assolta (...) per i beni (...) e per i servizi che gli sono (...) resi da un altro soggetto passivo.

    Il diritto alla detrazione sussiste quando gli acquisti a monte sono utilizzati per operazioni imponibili a valle. È sufficiente anche un nesso diretto e immediato con il complesso dell'attività economica, purché i costi siano componenti del prezzo delle operazioni imponibili.

  • Articolo 26, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 2006/112/CE

    Sono assimilate a prestazioni di servizi a titolo oneroso le prestazioni di servizi a titolo gratuito effettuate (...) per fini estranei alla sua impresa.

    La Corte ha ritenuto che questa disposizione riguardi l'imponibilità delle prestazioni gratuite e non fosse direttamente necessaria per decidere sulla detrazione dell'IVA a monte.

  • Articolo 176 della direttiva 2006/112/CE

    Saranno escluse dal diritto a detrazione le spese non aventi un carattere strettamente professionale.

    Le esclusioni nazionali dal diritto alla detrazione non possono trasformarsi in limitazioni generali incompatibili con il sistema europeo della detrazione.

  • Articolo 70, paragrafo 1, punto 2, dello ZDDS

    Non sussiste il diritto a detrazione dell'IVA assolta a monte qualora i beni o i servizi siano destinati a operazioni a titolo gratuito o ad attività diverse dall'attività economica del soggetto passivo.

    Una disposizione nazionale non può negare automaticamente la detrazione per il solo fatto che un terzo benefici gratuitamente dell'opera, se l'acquisto resta oggettivamente connesso all'attività economica imponibile del soggetto passivo.

Massime di principio

  • La proprietà del bene sul quale vengono eseguiti i lavori non è, da sola, decisiva per negare la detrazione IVA.
  • Il beneficio gratuito arrecato a un terzo non esclude automaticamente la detrazione: occorre verificare se l'operazione serve anche all'attività economica imponibile del soggetto passivo.
  • È necessario dimostrare un nesso diretto e immediato tra i costi sostenuti e le operazioni imponibili a valle, oppure tra tali costi e l'attività economica complessiva.
  • La detrazione è piena solo per la parte dei lavori necessaria a consentire le operazioni imponibili del soggetto passivo; per lavori eccedenti spetta soltanto una detrazione proporzionale.
  • La contabilizzazione dei costi tra le spese generali costituisce un elemento favorevole, ma non è sufficiente da sola: devono essere provati la necessità economica dei lavori e l'inclusione del relativo costo nel prezzo delle operazioni imponibili.
  • In casi analoghi è opportuno documentare l'indispensabilità dell'intervento, il collegamento con le operazioni future, la quantificazione della quota utile all'impresa e il trasferimento del costo nei prezzi praticati.

Testo integrale

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