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Legge

L.R. Toscana 48/2025

Disposizioni in materia di educazione alimentare.

Normativa regionaleL.R. Toscana 48/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce in Toscana misure di educazione alimentare: percorsi formativi e informativi per scuola, famiglie e ristorazione, campagne periodiche di sensibilizzazione e relativa copertura finanziaria. Le attività sono attuate tramite ASL e con deliberazioni della Giunta; la spesa è autorizzata fino a 50.000 euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027.

Educazione alimentare e promozione di stili di vita sani in Toscana

Educazione alimentare e promozione di corretti stili di vita in Toscana

La legge regionale disciplina interventi di formazione, informazione e comunicazione per diffondere l’educazione alimentare e favorire stili di vita sani nel territorio della Regione Toscana. Il provvedimento si rivolge soprattutto all’ambito scolastico e alla popolazione, con attenzione alla prevenzione, alla sostenibilità alimentare e alla ristorazione collettiva.

Finalità dell’intervento

La Regione promuove iniziative orientate a:

  • diffondere la conoscenza dei principi di una corretta alimentazione e dell’equilibrio nutrizionale;
  • prevenire malattie legate a comportamenti alimentari non adeguati;
  • favorire modelli alimentari sostenibili, con riduzione dello spreco e valorizzazione di produzioni locali, biologiche e a filiera corta;
  • incentivare il consumo consapevole e la comprensione delle informazioni sui prodotti, anche in chiave di sicurezza alimentare;
  • sostenere la prevenzione precoce e la scelta di alimenti salutari in età evolutiva, in ambito scolastico e familiare;
  • integrare educazione alimentare, attività fisica e stili di vita sani;
  • promuovere criteri nutrizionali equilibrati nella ristorazione scolastica e collettiva;
  • valorizzare gli aspetti culturali dell’alimentazione e le abitudini che favoriscono il corretto equilibrio nutrizionale.

Definizione di educazione alimentare

Ai fini della legge, l’educazione alimentare è intesa come un processo informativo ed educativo finalizzato al miglioramento dello stato di nutrizione delle persone. Tale processo si realizza attraverso la conoscenza degli alimenti, la promozione di corrette abitudini alimentari, l’eliminazione di comportamenti scorretti e il rispetto delle norme igieniche sulla manipolazione, preparazione e conservazione degli alimenti, anche in funzione della riduzione degli sprechi.

Percorsi formativi e informativi

La Regione, in coerenza con il Piano sanitario e sociale integrato regionale e con il Piano regionale della prevenzione, sviluppa e promuove percorsi formativi e informativi in materia di educazione alimentare. Le attività sono realizzate tramite le aziende unità sanitarie locali, nell’ambito delle funzioni di prevenzione, anche mediante accordi o intese con il Ministero dell’istruzione e del merito, l’Ufficio scolastico regionale, singole istituzioni scolastiche ed educative e i comuni.

Le modalità di attuazione degli interventi devono essere definite con deliberazione della Giunta regionale entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Destinatari

I percorsi formativi e informativi sono rivolti in particolare a:

  • personale scolastico docente e non docente, nonché personale educativo che opera nei servizi educativi per la prima infanzia, nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado;
  • studenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado;
  • famiglie dei soggetti che frequentano tali istituti;
  • operatori della ristorazione scolastica e collettiva che operano all’interno degli istituti considerati.

Campagne di comunicazione e sensibilizzazione

La Regione promuove anche campagne periodiche di comunicazione e sensibilizzazione rivolte alla generalità della popolazione, con contenuti coerenti con le finalità della legge. Le campagne possono coinvolgere organizzazioni del terzo settore e altri soggetti pubblici e privati attivi nei settori rilevanti per educazione alimentare e stili di vita sani.

Con deliberazione della Giunta regionale sono definiti:

  • le priorità tematiche;
  • gli ambiti di intervento;
  • le modalità di realizzazione delle campagne.

Disposizioni finanziarie

Per l’attuazione delle campagne di comunicazione e sensibilizzazione è autorizzata una spesa massima di 50.000 euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027. La copertura è posta a carico degli stanziamenti della Missione 13 “Tutela della salute”, Programma 01 “Servizio sanitario regionale – finanziamento ordinario corrente per la garanzia dei LEA”, Titolo 1 “Spese correnti” del bilancio di previsione 2025–2027.

È inoltre disposta la relativa variazione di bilancio, con prelievo dalla Missione 20 “Fondi e accantonamenti”, Programma 03 “Altri fondi”, Titolo 1 “Spese correnti”, e corrispondente incremento sulla Missione 13 per i medesimi importi. Per gli esercizi successivi la copertura è rinviata alla legge di bilancio. Le ulteriori disposizioni diverse da quelle finanziate al comma 1 non comportano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

Ambito temporale e attualità

La legge entra nel quadro ordinario della programmazione regionale e prevede alcune scadenze puntuali, in particolare il termine di 120 giorni per la deliberazione attuativa della Giunta. La spesa è specificamente limitata agli anni 2025, 2026 e 2027. Non emergono elementi che rendano l’atto obsoleto o privo di utilità applicativa.

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