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Legge

L.R. Toscana 56/2025

Disposizioni per la promozione delle attività teatrali nelle istituzioni scolastiche

Normativa regionaleL.R. Toscana 56/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge promuove e sostiene, in Toscana, progetti teatrali nelle scuole primarie e secondarie, con laboratori, spettacoli, formazione docenti, collaborazioni con soggetti culturali e partecipazione a rassegne. Gli interventi sono programmati annualmente nel DEFR, attuati con accordi con ufficio scolastico o scuole e finanziati fino a 100.000 euro per ciascuno degli anni 2025-2027.

Promozione delle attività teatrali nelle scuole toscane

Promozione delle attività teatrali nelle istituzioni scolastiche in Toscana

La legge riconosce il teatro come strumento educativo, formativo e di inclusione sociale e disciplina il sostegno regionale alle attività teatrali svolte nell’ambito dei percorsi scolastici. L’intervento riguarda esclusivamente il territorio della Regione Toscana ed è costruito come misura di programmazione annuale e di sostegno finanziario per il triennio 2025-2027.

Finalità e obiettivi della disciplina

La Regione considera le attività teatrali forme di espressione artistica idonee a sviluppare negli studenti competenze emotive, relazionali, espressive e creative. La finalità generale è favorire:

  • crescita personale e benessere degli studenti;
  • prevenzione del disagio giovanile;
  • inclusione sociale;
  • dialogo interculturale.

Ambito degli interventi sostenuti

La Regione promuove e sostiene attività teatrali inserite nei percorsi educativi delle istituzioni scolastiche, con particolare riferimento a progetti che riguardano:

  • laboratori teatrali e percorsi formativi;
  • produzione di spettacoli e rappresentazioni con coinvolgimento diretto degli studenti, anche tramite integrazione di teatro, danza, teatrodanza, educazione al gesto e arti performative;
  • attività formative e di aggiornamento per il personale docente, anche per integrare metodologie teatrali nella didattica;
  • collaborazioni tra scuole e teatri, associazioni, fondazioni e compagnie teatrali per diffondere la cultura e la pratica teatrale nelle comunità scolastiche;
  • partecipazione a festival, rassegne e iniziative di valorizzazione del teatro giovanile.

Destinatari

I destinatari degli interventi sono:

  • scuole primarie;
  • scuole secondarie di primo grado;
  • scuole secondarie di secondo grado.

Programmazione, attuazione e soggetti coinvolti

Gli interventi sono individuati annualmente nel Documento di economia e finanza regionale (DEFR). La Regione deve tenere conto delle attività svolte in materia dalla Fondazione Toscana Spettacolo, richiamata dalla normativa culturale regionale.

L’attuazione avviene previo accordo con:

  • l’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, oppure
  • le istituzioni scolastiche interessate.

Per la realizzazione degli interventi possono essere stipulati anche accordi con istituti nazionali attivi nel campo della ricerca educativa.

Le modalità operative di attuazione sono definite con deliberazione della Giunta regionale.

Criteri di selezione e priorità

Gli interventi sono individuati tenendo prioritariamente conto di:

  • comprovata esperienza dei soggetti proponenti e qualità artistica del progetto, anche in relazione al metodo didattico e con attenzione agli elementi di innovatività;
  • integrazione delle attività teatrali nel percorso educativo degli studenti, in coerenza con gli obiettivi formativi della scuola;
  • inclusione di studenti con bisogni educativi speciali e con disabilità;
  • capacità dei progetti di consolidarsi nel tempo e di contribuire a pratiche educative stabili.

Copertura finanziaria e limiti di spesa

Per l’attuazione degli interventi è autorizzata una spesa massima di 100.000 euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027. La copertura è posta a valere sugli stanziamenti del bilancio regionale relativi alla Missione 5, Programma 02, Titolo 1, spese correnti.

Per ciascuna annualità 2025-2027 è prevista una corrispondente variazione di bilancio, con riduzione delle risorse della Missione 20, Programma 03, Titolo 1, e incremento di pari importo della Missione 5, Programma 02, Titolo 1. Per gli esercizi successivi la copertura è demandata alla legge di bilancio.

Regime temporale

La disciplina finanziaria è espressamente limitata al triennio 2025-2027. Non risultano contenute nella legge ulteriori norme transitorie o scadenze diverse da quelle connesse alla programmazione annuale nel DEFR e alla copertura finanziaria del triennio.

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