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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37308/2023 del 13/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorso impugnava la sentenza della Corte d'appello di Campobasso del 06/12/2022 per due motivi principali: 1) la violazione di legge per aver escluso la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p., sostenendo che la natura "permanente" del reato si era comunque esaurita con il sequestro del manufatto; 2) omessa motivazione circa le deduzioni difensive (note ex art. 16 d.l. 228/2021) che avrebbero provato la "paternità" dell'opera al Comune di Campomarino (richiamando il "Piano di sicurezza delle spiagge 2018" e una nota comunale del 13/06/2018), con la conseguente esclusione della responsabilità penale del ricorrente per mancanza degli elementi oggettivi e soggettivi del reato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto manifestamente infondato che la causa di non punibilità fosse applicabile: i giudici d'appello hanno motivato il diniego sulla base della condotta dell'imputato, che non ha provveduto a rimuovere il manufatto né dopo la sua realizzazione (20/06/2019) né dopo il sequestro (16/07/2019), e tenuto conto dei precedenti penali significativi dell'imputato. Sul secondo motivo la Corte ha ritenuto che la censura non fosse decisiva: la mera circostanza che il Comune avesse pianificato postazioni di salvataggio non dimostrava l'esistenza di una formale autorizzazione al ricorrente né la conformità dell'opera a eventuali autorizzazioni; pertanto la censura riguardava un singolo aspetto argomentativo senza incidere sulla compattezza probatoria complessiva. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende. Si ricorda che in sede d'appello il ricorrente era stato ritenuto colpevole dei reati indicati e condannato (a seguito di aumento per continuazione) a mesi 3 di reclusione, 15 giorni di arresto e euro 16.000 di ammenda.

Norme richiamate

  • art. 23, comma 8, dl. n. 137/2020

    Riferimento procedurale: il ricorso è stato trattato ai sensi della predetta norma (modalità di trattazione del ricorso)

  • art. 131-bis c.p.

    Disposizione sulla causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha ritenuto non applicabile la causa in ragione della condotta del ricorrente (mancata rimozione del manufatto anche dopo il sequestro) e dei precedenti penali, richiamando i parametri di valutazione complessiva previsti dalla disciplina (modalità della condotta, grado di colpevolezza, entità del danno/pericolo)

  • art. 133 c.p.

    Richiamato come criterio di valutazione congiunta ai fini dell'art. 131-bis: il giudizio sulla tenuità richiede considerazione delle modalità della condotta, del grado di colpevolezza e dell'entità del danno o del pericolo

  • artt. 54 e 1161 cod. nav. R.D. n. 327/1942

    Norme del codice della navigazione e del demanio marittimo: il ricorrente è stato ritenuto responsabile per avere occupato arbitrariamente spazio del demanio marittimo realizzando il manufatto sulla spiaggia libera

  • art. 181, comma 1, D.lgs. n. 42/2004

    Norma del Codice dei beni culturali e del paesaggio: accusa per avere realizzato opere in area sottoposta a vincolo ambientale senza autorizzazione

  • art. 16 d.l. 228/2021

    Norma richiamata in relazione alle note conclusionali depositate dalla difesa; la Corte ha valutato che le deduzioni sulla "paternità" dell'opera non dimostravano l'esistenza di una formale autorizzazione o un titolo che escludesse la responsabilità del ricorrente

Massime di principio

  • La causa di non punibilità per particolare tenuità ex art. 131-bis c.p. non è automaticamente esclusa per la natura "permanente" del reato se, in concreto, la condotta dell'imputato non ha portato alla cessazione dell'effetto dell'illecito (es. mancata rimozione dell'opera).
  • Il sequestro penale dell'oggetto non sostituisce automaticamente l'azione personale dell'autore del reato volta a porre fine all'illecito; la mancata collaborazione o persistente comportamento omissivo può precludere il riconoscimento della tenuità.
  • Per attribuire la responsabilità a un ente pubblico (es. "paternità" dell'opera al Comune) è necessario comprovare documenti che dimostrino una formale autorizzazione, un incarico esplicito o una delega; elementi generici o piani di intervento non sono di per sé decisivi a scagionare il singolo autore dell'opera.
  • In sede di ricorso in Cassazione i motivi devono avere carattere di specificità e decisività: censurare un singolo aspetto argomentativo della motivazione, senza dimostrare che la sua diversa valutazione avrebbe mutato l'esito, rischia l'inammissibilità.
  • Precedenti penali, soprattutto se specifici e non remoti, incidono negativamente sulla valutazione della tenuità del fatto e possono giustificare il diniego dell'esclusione della punibilità.
  • La conformità dell'opera a eventuali autorizzazioni deve essere comprovata dal ricorrente; l'assenza di una formale autorizzazione o della corrispondenza dell'opera a ciò che sarebbe stato autorizzato non consente di escludere la responsabilità penale.

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