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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7448/2025 del 24/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Imputato ha impugnato la conferma della condanna per ricettazione (art. 648, comma secondo c.p.) e detenzione a fini di vendita di tre paia di scarpe contraffatte sostenendo: 1) errata applicazione dell'art. 62 n. 4 c.p. e vizio di motivazione per il mancato riconoscimento dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità (i beni erano solo tre paia di scarpe); 2) nullità della sentenza per violazione degli artt. 156, co.1 e 179, co.1 c.p.p., deducendo che, essendo l'imputato ristretto in carcere dal novembre 2023, il decreto di citazione per il giudizio di appello avrebbe dovuto essere notificato a mani dell'imputato presso l'istituto penitenziario nonché contestando la regolarità della notifica effettuata.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità. Sul primo motivo ha ritenuto che la Corte territoriale abbia valutato correttamente e congruamente la non irrisorietà del valore dei beni, pertanto la non applicazione dell'attenuante dell'art. 62 n. 4 c.p. non è censurabile in sede di legittimità. Sul secondo motivo ha rilevato che la deduzione sul difetto di notifica era aspecifica e non documentata e che gli atti dimostrano invece che la notifica del decreto di citazione per il giudizio di appello era avvenuta nel settembre 2023 a mani dell'imputato presso il domicilio da lui dichiarato (anteriore alla detenzione indicata dal ricorrente). Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 62 n. 4 cod. pen.

    La Corte ha ritenuto che l'attenuante per danno patrimoniale di speciale tenuità richiede che il valore della cosa sia di entità quasi trascurabile; tale valutazione compete al giudice di merito e, se congruamente motivata, non è sindacabile in Cassazione

  • art. 648, comma secondo, cod. pen.

    Norma che punisce la ricettazione nella forma attenuata; la condanna dell'imputato è stata confermata in sede di merito e non contestata con successo in Cassazione

  • artt. 156, comma 1 e 179, comma 1 cod. proc. pen.

    Richiamati dal ricorrente in relazione alla presunta nullità per difetto di notifica: la Corte ha richiesto prova documentale dello stato di detenzione e ha verificato dagli atti che la notifica era stata regolarmente effettuata anteriormente alla detenzione denunciata

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che consente la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una somma alla Cassa delle ammende in caso di ricorso inammissibile; applicata dalla Corte per sanzionare il ricorrente

Massime di principio

  • La valutazione del valore economico dei beni e l'applicabilità dell'attenuante della speciale tenuità è un accertamento di merito: se la motivazione è congrua non può essere superata in Cassazione
  • Per contestare la regolarità delle notifiche è necessario fornire prova documentale e precisa dello stato di detenzione e delle date: asserzioni generiche e non documentate sono inammissibili
  • La notifica effettuata prima dell'inizio della detenzione dichiarata esclude la nullità dedotta in seguito: l'ordine cronologico degli atti è determinante
  • Chi propone ricorso deve articolare motivi specifici e ben motivati; la genericità del ricorso comporta l'inammissibilità
  • Ricorsi inammissibili possono comportare la condanna alle spese e il pagamento di una somma alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p., per cui va valutato il rapporto costi/benefici prima di proporre impugnazioni generiche

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