Ordinanza n. 12240/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito sull’istanza di riconoscimento del titolo di specializzazione in sostegno conseguito in Spagna (domanda 39349) e per la condanna della P.A. all’adozione di un provvedimento espresso; nonché per la nomina di un commissario ad acta per il caso di perdurante inerzia.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio serbato sull'istanza di riconoscimento di un titolo di specializzazione sul sostegno conseguito in Spagna
Esito
La controversia
Il ricorrente aveva agito contro l'inerzia del Ministero dell'Istruzione e del Merito, chiedendo l'accertamento dell'illegittimità del silenzio sull'istanza di riconoscimento del titolo estero, la condanna dell'amministrazione all'adozione di un provvedimento espresso e, in caso di perdurante inerzia, la nomina di un commissario ad acta. Il ricorso era stato già accolto con sentenza n. 53/2026. Successivamente alla pubblicazione della sentenza, il ricorrente ha depositato un atto di rinuncia sia al ricorso sia alla domanda amministrativa di riconoscimento del titolo estero, intendendo iscriversi ai percorsi formativi attivati dall'INDIRE, per i quali la rinuncia alla domanda di riconoscimento del titolo conseguito all'estero costituisce condizione di iscrizione.
La decisione
Il TAR ha ritenuto che il giudizio fosse già stato definito con la sentenza di accoglimento n. 53/2026. Poiché la rinuncia è intervenuta dopo la pronuncia, essa non costituisce una rinuncia al ricorso ancora pendente, ma una rinuncia agli effetti favorevoli della sentenza. Tale facoltà appartiene liberamente alla parte vittoriosa e non richiede alcuna intermediazione o ulteriore statuizione giudiziale. Di conseguenza, il Collegio ha dichiarato il non luogo a provvedere e ha rimesso alla Segreteria gli adempimenti di competenza.
Massime di principio
- Dopo la pronuncia di una sentenza favorevole, la dichiarazione della parte vittoriosa di rinunciare agli effetti favorevoli della decisione non richiede una specifica intermediazione giudiziale.
- Quando il giudizio è già stato definito con sentenza, una successiva dichiarazione di rinuncia al ricorso non determina una nuova decisione sul merito, ma comporta il non luogo a provvedere sulla relativa istanza.
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