Sentenza n. 15897/2026 - Roma, Sezione 2Q
per l'annullamento 1. Del Decreto del Ministero dell'Interno, a firma del Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, del 29.05.2023, non comunicato né notificato, con il quale l'Amministrazione resistente, viste le sentenze del Consiglio di Stato n. 4246/2023, n. 4247/2023, n. 4142/2023, n. 4190/2023 e n. 4188/2023, con le quali sono stati accolti i Ricorsi in Appello proposti dai candidati FIORELLA Giuseppe, TUTORE Massimiliano, SOMMA Oreste, RAPPA Tiziana e ARGERI Francesco, che hanno annullato gli atti impugnati da costoro “nei limiti di interesse degli appellanti” - con riferimento al concorso indetto con Decreto del Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, del 27/12/2018, pubblicato nel bollettino ufficiale del personale del Ministero dell'Interno, Supplemento Straordinario n. 1/61 quater del 27/12/2018, volto al conferimento di 20 posti di commissario della carriera dei funzionari della Polizia di Stato - ha stabilito di disporre la ripetizione della prova orale del detto concorso solo ed esclusivamente nei confronti dei precitati appellanti FIORELLA, TUTORE, SOMMA, RAPPA e ARGERI; 2. Del provvedimento/determinazione del Ministero dell''Interno, di estremi e data di adozione ignoti, non comunicato/a né notificato/a, con cui l''Amministrazione - ritenendo che le sentenze del Consiglio di Stato, indicate al numero sub 1 che precede, abbiano prodotto effetti solo ed esclusivamente nei confronti dei precitati ricorrenti in appello, nonostante le stesse abbiano esplicato efficacia ultra partes, con effetti a valere nei confronti di tutti i partecipanti alla selezione che avevano superato, in sede concorsuale, la prova scritta ed erano stati ammessi a sostenere la prova orale – ha omesso di annullare le determinazioni della Commissione Esaminatrice di cui ai verbali nn. 1 del 25.02.2019, n. 24 del 17.06.2019 e, conseguentemente, tutti gli altri atti successivi adottati dalla stessa Commissione fino alla graduatoria del concorso compresa, con riferimento a tutti coloro che erano stati ammessi a sostenere la prova orale in corso di selezione, nel 2019, compresi sia i vincitori del concorso che gli esclusi per mancato superamento della prova orale, tra cui gli appellanti indicati nel punto sub 1 che precede, come pure il ricorrente escluso dalla selezione per mancato superamento della prova orale; 3. Della conseguente determinazione di cui al Decreto sub n. 1 che precede, di disporre la riedizione della prova orale nei confronti dei soli candidati appellanti di cui al numero 1 che precede, anziché nei confronti di tutti gli ammessi a sostenere - in corso di procedura selettiva - la prova orale, compresi i vincitori del concorso e tutti i candidati esclusi per mancato superamento della prova orale sostenuta nel 2019, tra questi ultimi anche il ricorrente; 4. Del provvedimento di cui al Verbale n. 1 della Commissione Esaminatrice - da ultimo nominata con decreto del Ministero del 29.05.2023 impugnato sub 1 - recante la data del 12 giugno 2023, non comunicato né notificato, con il quale sono stati determinati i criteri di valutazione da applicare alla prova orale di cui è stata disposta la ripetizione; 5. Dei provvedimenti, di estremi di data e numero di protocollo ignoti, non comunicati né notificati, con i quali i soli citati i vincitori in appello sono stati convocati per la ripetizione della prova orale del concorso per commissario di Polizia di Stato di cui al n. 1 che precede; 6. Di ogni ulteriore atto, connesso, consequenziale, presupposto e collegato a quelli qui impugnati. e per l’accertamento: del diritto del ricorrente alla rinnovazione degli atti della selezione annullati, con ripetizione della prova orale del concorso indetto con Decreto del Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, del 27/12/2018, pubblicato nel bollettino ufficiale del personale del Ministero dell''Interno, Supplemento Straordinario n. 1/61 quater del 27/12/2018, volto al conferimento di 20 posti di commissario della carriera dei funzionari della Polizia di Stato, previo annullamento degli atti annullati dal Consiglio di Stato con le sentenze indicate, unitamente a tutti coloro che, nel 2019, erano risultati ammessi alla prova orale del concorso.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto del Ministero dell'Interno del 29 maggio 2023 che ha disposto la ripetizione della prova orale soltanto per cinque candidati appellanti, nonché gli atti connessi, inclusi i criteri della nuova prova e le convocazioni
Esito
La controversia
Il ricorrente, escluso per mancato superamento della prova orale del concorso bandito il 27 dicembre 2018 per 20 posti di commissario della carriera dei funzionari della Polizia di Stato, ha impugnato il decreto ministeriale del 29 maggio 2023 e gli atti conseguenti. Il Ministero aveva disposto la ripetizione della prova orale soltanto per cinque candidati che avevano ottenuto sentenze favorevoli dal Consiglio di Stato, senza estendere la rinnovazione agli altri candidati ammessi all'orale nel 2019. Il ricorrente ha sostenuto che quelle sentenze avessero efficacia ultra partes e ha contestato l'omessa rinnovazione degli atti della procedura per tutti i candidati interessati, nonché i nuovi criteri di valutazione e le convocazioni limitate ai soli appellanti. Ha chiesto l'annullamento degli atti e l'accertamento del diritto a ripetere la prova orale.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che, dopo la proposizione del ricorso, il Ministero aveva ampliato il numero dei posti messi a concorso e il ricorrente aveva ripetuto la prova orale con esito favorevole. Il ricorrente era stato quindi ammesso al corso di formazione e, dopo averlo superato, aveva conseguito la qualifica di commissario, ottenendo il bene della vita cui aspirava. La richiesta di cessazione della materia del contendere non è stata contestata dal Ministero. Spese compensate.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 12 ott 2026Sentenza n. 4535/2026 - Milano, Sezione 2
- Sentenza · 12 ott 2026Sentenza n. 7483/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2
- Sentenza · 12 ott 2026Sentenza n. 7484/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2
- Sentenza · 12 ott 2026Sentenza n. 7485/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2
- Sentenza · 12 ott 2026Sentenza n. 7486/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2
- Sentenza · 12 ott 2026Sentenza n. 171/2026 - Trento, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →