Sentenza n. 1573/2026 - Catania, Sezione 2
per l'ottemperanza al giudicato formatosi sulla n. 947/2025 del 16.9.2025 del Tribunale di Siracusa – sezione Lavoro;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Siracusa – sezione Lavoro, relativa al riconoscimento del beneficio della Carta elettronica del docente
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha agito per l'ottemperanza alla sentenza n. 947/2025 del Tribunale di Siracusa – sezione Lavoro, notificata al Ministero il 24 settembre 2025. La sentenza aveva riconosciuto il diritto della docente al beneficio economico complessivo di euro 2.500,00, mediante accredito sulla Carta elettronica del docente, per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21, 2021/22, 2022/23 e 2023/24, oltre agli interessi legali. Nonostante la notifica del giudicato e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione forzata nei confronti della pubblica amministrazione, il Ministero non aveva inizialmente adempiuto. Il ricorso per ottemperanza è stato notificato il 18 febbraio 2026. Nel corso del giudizio il Ministero ha comunicato l'avvenuto accredito dell'importo sulla Carta elettronica il 18 marzo 2026 e il successivo pagamento di euro 251,99 a titolo di interessi legali. Alla camera di consiglio del 28 maggio 2026 la difesa della ricorrente ha dichiarato sopravvenuta la soddisfazione dell'interesse sostanziale, insistendo tuttavia per la condanna del Ministero alle spese, poiché l'adempimento era intervenuto dopo l'avvio del giudizio.
La decisione
Il TAR ha dichiarato estinto il giudizio per cessata materia del contendere, rilevando che l'Amministrazione aveva integralmente soddisfatto il credito riconosciuto dal giudicato mediante l'accredito del bonus docente e il pagamento degli interessi legali. Poiché l'adempimento è intervenuto soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, il Collegio ha posto le spese di lite a carico del Ministero, secondo il criterio della soccombenza virtuale o della causalità. Le spese sono state liquidate in euro 552,00, oltre accessori di legge, applicando il D.M. n. 55/2014 e la Tabella n. 16 dell'Allegato n. 1, relativa ai procedimenti di esecuzione mobiliare. È stata inoltre ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.
Norme richiamate
art. 1 l. 107/2015
beneficio economico tramite la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente
La disposizione è richiamata quale base normativa del beneficio economico riconosciuto dal giudicato del giudice del lavoro.
art. 14 d.l. 669/1996
termine dilatorio di 120 giorni per la proposizione di azioni esecutive nei confronti della P.A.
Il termine è indicato come decorso prima della proposizione del ricorso per ottemperanza.
art. 147, comma 1, lett. a), l. 388/2000
Richiamato nel testo quale disposizione modificativa dell'art. 14 del d.l. 669/1996.
art. 44, comma 3, lett. a), d.l. 269/2003
Richiamato nel testo quale ulteriore disposizione modificativa della disciplina del termine dilatorio.
l. 326/2003
Richiamata nel testo in relazione alle modifiche della disciplina del termine dilatorio per le azioni esecutive contro la pubblica amministrazione.
D.M. n. 55/2014, Tabella n. 16 dell'Allegato n. 1
Utilizzato dal TAR per liquidare le spese di lite, individuando la tabella relativa ai procedimenti di esecuzione mobiliare.
Massime di principio
- Quando l'amministrazione esegue integralmente il giudicato nel corso del giudizio di ottemperanza, il giudizio deve essere dichiarato estinto per cessata materia del contendere, essendo venuto meno l'interesse sostanziale alla decisione.
- L'adempimento dell'amministrazione successivo alla proposizione del ricorso per ottemperanza non esclude la condanna alle spese, che possono essere poste a carico dell'amministrazione quando la sua iniziale inerzia abbia reso necessario il ricorso.
- Nel giudizio di ottemperanza, la cessazione della materia del contendere presuppone la soddisfazione effettiva e integrale della pretesa consacrata nel giudicato, comprendendo anche gli accessori riconosciuti, come gli interessi legali.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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